La pornostar che salva le capre stuprate

Emanuelle Cristaldi è intervenuta per difendere i due animali che venivano violentati dal pastore Due caprette appartenenti ad un pastore...

Emanuelle Cristaldi è intervenuta per difendere i due animali che venivano violentati dal pastore

Due caprette appartenenti ad un pastore che le violentava ripetutamente sono state salvate e riscattate da Sabrina Barsotti (in arte Emanuelle Cristaldi) ex pornostar (ora dj), e responsabile da 5 anni della sezione di Piombino dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.

ATTI LIBIDINOSI - La vicenda risale a qualche tempo fa, quando al telefono arancione di AIDAA per la denuncia della zoorastia arrivò una segnalazione che parlava di atti di libidine ripetuti realizzati da un pastore che sostava nella zona di Piombino con le sue greggi ai danni di due giovani caprette. L’AIDAA è riuscita a mettersi in contatto con il pastore, che dopo momenti di titubanza ha venduto le due capre alla ex pornostar. Dopo averle fatte visitare dal veterinario di fiducia ed aver avuto la conferma che i due animali avevano subito diversi abusi sessuali dal pastore depravato, la Barsotti ha deciso di curarle e di tenerle con sé nel suo giardino come animali da compagnia (insieme ad un notevole numero di gatti, cani ed altri animali domestici) nella sua casa di Piombino.

IL LIETO FINE - Ora è passato diverso tempo, con le caprette completamente guarite ed al sicuro, e l’AIDAA ha deciso di riaprire il caso. Nei prossimi giorni verrà inviata alla procura di Nuoro (provincia di residenza del pastore) un’informativa per denunciare quanto accaduto, anche perchè dalle informazioni raccolte pare che l’uomo non abbia smesso negli abusi ai danni di capre e pecore. “Ora che le capre sono al sicuro sotto la tutela di Sabrina e che sono guarite, e visto che l’uomo a quanto pare è recidivo nella sua pratica di zoorastia con capre e pecore – dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA – abbiamo deciso di inoltrare un’informativa che partirà nei prossimi giorni alla procura di Nuoro per mettere fine a questa pratica aberrante. Chiunque abbia notizie che possano essere utili per questo o altri casi simili può chiamarci al telefono arancione 3926552051 tutti i giorni dalle 10 alle 12″. (AGI)