La manovra costerà duemila euro a famiglia

18/12/2011 - Più colpiti i proprietari di case in città e risparmiatori E’ Diodato Pirone del Messaggero oggi a cimentarsi sui costi della manovra Salva Italia, e sugli effetti che avrà sulle famiglie. Con una valutazione finale molto forte: i nuovi provvedimenti

     
 

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Più colpiti i proprietari di case in città e risparmiatori

E’ Diodato Pirone del Messaggero oggi a cimentarsi sui costi della manovra Salva Italia, e sugli effetti che avrà sulle famiglie. Con una valutazione finale molto forte: i nuovi provvedimenti costeranno in un anno circa duemila euro in media a famiglia.

Ed ecco i conti:

Diquali cifre stiamo parlando? Ovviamente il contributo sarà diverso per ognuno dei 40 milioni di singoli contribuenti italiani. Agrandi linee( vedile tabelle in alto) si può parlare di un costo personale che oscillerà tra i 100 euro annui che finiranno per pagare i precari a basso reddito fino ai 3.500 euro, sempreall’anno, sottratti a chi dispone di discrete fortune. Una sforbiciata senza precedenti. Per tutti. E la proporzione dell’emorragia si capisce meglio considerando le famiglie italiane nel loro insieme. Ecco le stime dell’effetto di tutte le manovre (tre approvate dal Parlamento sulle sei proposte dai governiBerlusconi eMonti) del 2011: calo del 5% del reddito medio del 2012; riduzione dell’ 8% nel 2014 (sempre rispetto al2011);diminuzionedel reddito disponibile di 2.000 euro annui, inmedia, per ognuna delle famiglie italiane. «Grosso modogli italianiavrannoadisposizione circa 150 euro al mese in meno», conferma Fedele De Novellis, economista del Ref (Ricerche di economia e finanza). Secondo De Novellis, infatti, i tagli e le maggiori tasse fissati dalle manovre estive ed invernali sposteranno la bellezza di 51 miliardi dalle famiglie allo Stato.

Un’operazione che si ripeterà anche nel 2013 e nel 2014:

Con l’inevitabile effetto di assorbire la gran parte del cuscinetto di grasso accumulato dalle famiglie italiane. Un cuscinetto per la verità ben fornito. Secondo la Banca d’Italia alla fine del 2010 la ricchezza delle famiglie italiane sia immobiliare che finanziaria ammontava a 9.525 miliardi di euro (il debito pubblico è a quota 1.900 miliardi) pari ad una mediadi400 mila euro per ogni nucleo. Se questo dato fa tornare in mente il famoso pollo di Trilussa diviso a metà, nella media, fra chi lo avevamangiato per intero e chi era rimasto a digiuno, va detto anche che nel confronto internazionale le famiglie italiane fanno una bella figura. Nel 2009 – dice sempre Bankitalia-laricchezzafamiliare italiana era pari a 8,3 volte il reddito disponibile, contro l’8 del Regno Unito, il 7,5 della Francia, il7delGiappone, il5,5 del Canada e il 4,9 degli Stati Uniti). Le nostre famiglie, inoltre, sono poco indebitate perché mutui e prestiti vari sono pari all’82 per cento del reddito disponibile (i nuclei familiari francesi e tedeschi sono a quota 100per cento, americani e giapponesi al 130 per cento e gli inglesi al 170 per cento).

E in che misura?

Facendo due conti sulla puntadel naso (e con i conteggi del Centro Studi della Cgia di Mestre) è evidente che il peso maggiore graverà su chi possiede immobili nelle grandi città perché il loro valore catastale, giàmolto più alto delle case dei paesi e delle città piccole, con il meccanismo del moltiplicatore salirà ulteriormente del 60% circa.Un grosso sforzo sarà chiesto anche aipossessori di seconde case di pregio. Difficile fornire almomento calcoli precisi perché per sapere quanto ci costerà l’Imu, la nuova imposta immobiliare federale che sostituisce la vecchia Ici, molto dipenderà dalle decisionedeisindaci. Laleggeprevede che sulla prima casa l’Imu parta dal 4 per millemai sindaci hanno la facoltà di elevarla al 6 per mille. Anche i tre milioni di proprietari di seconde case sarannochiamatiasforzipesanti visto che l’Imu potrebbe salire dal 7,6 per mille di base anche al 10 per mille. Basta dare un’occhiata alle tabelle per capire poi che non va sottovalutato l’effetto di provvedimenti solo in apparenza minori come il prelievo patrimoniale dello 0,1% per chi dispone di quantità di azioni e titoli di Stato superiori ai 5 mila euro.

Se l’aumento dell’Irpef statale non c’è stato, tuttavia crescono dello 0,33% le addizionali regionali:

Questo vuol dire che i redditi medio alti pagheranno fino a 450 euro per redditi dell’ordine dei 150 mila euro annui. Inoltre il signor Rossi dovrà muoversi con estrema attenzione nella giungla dei ritocchi «minori».L’aumentodellabenzina, ad esempio, è micidiale. Per chi fa 20 mila chilometri l’anno – e gli italiani usanomoltissimo l’automobile – si tratta di un maggiore esborso di 200 euro annui. Che si aggiungono ai 140 già incassati ad agosto dal governo Berlusconi. Per gli autonomi aumentano anche i contributi Inps che significano 2/300 euro disponibili in meno per redditi anche modesti. Se poi il nostro signor Rossi è in pensione allora avrà poco da festeggiare. Se la sua rendita è superiore ai 1.400 euromensilinongliverrannoriconosciuti gli aumenti della scala mobile. E’ un calo del reddito vicino al 3% che per un pensionato con 30 mila euro lordi di reddito (1.700 euro al mese netti) equivalgono a 700 euro in meno all’anno.

     
 

8 Commenti

  1. Val scrive:

    Il capitale delle famiglie è sempre stata la garanzia per lo stato italiano rispetto agli altri paesi e unico nostro vanto nazionale , e da malvagio patrigno anzichè buon padre di famiglia cosa fà…. ce lo viene a prendere senza nessuna vergogna senza nessun pudore !!
    Da denunciare come appropriazione indebita di proprietà privata ,
    peggio del pizzo della mafia!!
    E’ ora per lo sciopero fiscale , il debito lo paghino chi o coloro lo hanno fatto,i lavoratori prima di percepire lo stipendio le ritenute le hanno gia versate!!

  2. Batt Man scrive:

    Giorni fa erano 850,00 €, poi sono diventati 1.500,00 €, ora siamo a 2.000,00 €….. quando arrivate a 5.000,00 pubblicatelo subito, così vado a battere!

    :) :) :) :) :) :) :) :) :)

    Compatibilmente con tutto, Buon Natale!

  3. Dana scrive:

    Questa mania di valutare tutto in base alla media, a me è sempre sembrata paradossale. È chiaro che versace pagherà più di mia zia. Dispiace per chi ha sempre regolato il suo contributo con lo stato in modo onesto, ma è non la regola per molti liberi professionisti, a questo punto devono contribuire pagando un’ imposta sulla villetta al mare e in montagna che si sono “duramente guadagnati”. Sappiamo che la ricchezza è posseduta in prevalenza da un pugno di famiglie, che tramandano da generazioni. Le stesse famiglie che, in larga maggioranza, hanno sostenuto chi ci ha trascinato in miseria *, hanno chiuso gli occhi per tutelare i propri interessi, trovo giusto che il fisco si rivolga anche a loro, visto la mancata applicazione di una sostanziosa patrimoniale.__________ * Non resisto alla tentazione di scrivere il nome di chi nell’ultimo decennio è stato il fattore del nostro declino, chi ha trasformato i nostri titoli di stato in carta da culo: il presidente del consiglio a tempo perso silvietto berlusconi.

    • cappuccettorosso scrive:

      e…purtroppo non è stato solo Silvietto…prima di lui lo hanno fatto “Frodi” Craxi e gran parte della D.C. e ancora oggi tutte le caste che manteniamo e non vogliono mollare i loro privilegi….per non parlare di quanti posti ai giornalisti sovvenzionati manteniamo, ai posti nelle TV. che vengono sovvenzionate tramite pubblicità con soldi pubblici e a tutto il marciume che sta in giro….aumentano le tasse senza tagliare le spese…dureremo poco, anzi pochissimo e allora sarà tempo…..

    • Marco scrive:

      Eh, già, basta essere contro Berlusconi che tutto va bene, anche il governo del banchiere Monti. Io sono comunista, di quelli veri, iscritto FGCI nel 1974, ma adesso provo uno schifo verso tutti questi apparati che si succhiano un punto e mezzo di pil l’anno, i partiti. E sono diventato antipolitico, perché non sto più al gioco. Quando leggo commenti come il tuo, che basta aver messo da parte (per un po’) Berlusconi per essere felici capisco che in questa ItaGlietta da tre soldi purtroppo non c’è spazio per la dignità e la libertà. Questo è un governo di usurpatori, ma a noi è sempre piaciuto l’usurpatore, lo straniero, come dimostrano i fatti di Sapri. (cercalo su GooGle). Italian Mandolin, Italian Spagetti, Italian Ferrari. Povera ItaGlia, che fu degli Etruschi e dei Romani….

  4. pascoli scrive:

    Falsissima pubblicità ad una manovra quasi perfetta…. Finalmente a pagare sarà chi avrà di più… Basta osservare le stesse tabelle pubblicate per vedere che a pagare non saranno i davvero poveri lavoratori, quelli, cioè, che non possono comprarsi una casa e vivono in affitto com 1000 euri al mese… a pagare saranno chi ha più di una casa (anche se poi lo scrivente deve spiegare come può un artigiano dai 25000€ di reddito avere 2 case e 50000€ in titoli, forse evade il fisco?) o che ha sensibili patrimoni in titoli. Quindi GRAZIE MONTI.

  5. Dana scrive:

    @Cappuccetto, Ancora credi che stiamo pagando il debito di craxi. Nell’ultimo decennio il debito è molto aumentato. E in più di 8 anni, il governo precedente ha per caso fatto qualcosa per pareggiare il bilancio? Negli ultimi 3, in piena crisi che “non c’ era” , le priorità erano i lodi, le intercettazioni, i processi brevi-lunghi, e leggi ad personam, nessun altro premier ci aveva affondato in questo modo, il nano ha il primato.____________ @Marco, non mi sembra di aver manifestato la mia gioia per il governo monti, se ti stavi rivolgendo a me, ma devo ammettere che almeno abbiamo ricostruito un pò la nostra immagine nel mondo, cosa importante per la nostra ripresa. Avrei preferito le elezioni, ma silvietto, non dimettendosi quando probabilmente eravamo ancora in tempo, non ci ha dato la possibilità, vista la gravità dei nostri bilanci. Di chi è la responsabilità del nostro declino economico ed etico…già di prodi. Non sono assolutamente favorevole all’applicazione dell’ ici sulle case dei ceti meno agiati, ma chi fin adesso ha accumulato ricchezze perché magari ha affittato appartamenti di 30 mq a 500€, molti lo fanno in nero, è equo che versi un’ imposta sui propri beni. Oppure il dentista che non ti fa la ricevuta e si è comprato il suv-mega-galattico, e casi analoghi.

  6. lanzilreprobo scrive:

    Non ci si rende ancora conto che il Paese chiamato sulla carta ITALIA non è mai esistito se non sulla carta ed ora con il crollo delle Istituzioni Costituzionali (colpo di stato Napolitano-Merkel con sorriso sarkozi) non esiste più nemmeno sulla carta … esistono solo soldi in Euro dei quali non si sa cosa varranno fra poco sia per chi li ha, sia per chi li dovrà pagare per respirare l’aria entro i confini di questo strambo paese. … Il Belgio ha mandato a casa per molti mesi igovernanti non graditi, ma lì il disordine entropico non ha raggiunto i nostri limiti. (sic!)

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