Il velo islamico ai mondiali di calcio?
17/12/2011 - La Fifa apre alla possibilità di far indossare il tradizionale hijab alle giocatrici islamiche La Fifa sta considerando l’ipotesi di modificare i suoi regolamenti per permettere alle donne di indossare il velo islamico (hijab) nelle partite ufficiali. Il principe Ali
La Fifa apre alla possibilità di far indossare il tradizionale hijab alle giocatrici islamiche
La Fifa sta considerando l’ipotesi di modificare i suoi regolamenti per permettere alle donne di indossare il velo islamico (hijab) nelle partite ufficiali. Il principe Ali Bin Hussein di Giordania – a 35 anni, il piu’ giovane membro del comitato esecutivo della Fifa e vicepresidente della Confederazione asiatica – ha esposto il caso alla riunione di oggi a Tokyo e gli e’ stato dato mandato di sottoporlo alla prossima sessione dell’Internationl Football Association Board (Ifab), l’organo della Fifa competente per i regolamenti, in programma nel marzo 2012 a Bagshot, in Inghilterra. In un comunicato, il principe Ali ha detto di voler far approvare dall’Ifab uno speciale modello di velo per giocatrici e assistenti, e fargli rivedere la normativa vigente.
NUOVE REGOLE? – ‘Questo problema riguarda milioni di donne in tutto il mondo ed e’ essenziale affrontarlo nella miglior maniera possibile, in modo da garantire la sicurezza delle giocatrici, rispettare la cultura e promuovere il calcio per tutte le donne, senza discriminazioni’, afferma il principe. ‘Si tratta di un passo avanti cruciale: il nostro obiettivo, in definitiva, e’ assicurare che tutte le donne possano giocare a calcio a tutti i livelli senza alcuna barriera’, aggiunge Ali Bin Hussein. In base alla regola n. 4 della Fifa, riguardante la tenuta di gioco, i calciatori non devono indossare nulla che possa rappresentare un pericolo per se’ e per gli avversari. L’ equipaggiamento base e’ indicato in maglia, calzoncini, calzettoni, parastinchi e scarpini. L’Ifab – nato nel 1886 e formato da quattro membri della Fifa e quattro delle Federazioni calcio britanniche – e’ il massimo organo mondiale di regolamentazione del football. Le deliberazioni che assume devono essere approvate con maggioranza di tre/quarti.
PARTITA ANNULLATA PER VELO - Recentemente una partita che vedeva giocatrici in campo col velo arabo valida per le qualificazioni ai giochi olimpici era stata annullata prima che incominciasse.
Non è neanche cominciata la partita tra Iran e Giordania, partita valida per le qualificazioni per le Olimpiadi di Londra 2012 di calcio femminile. La Fifa ha dichiarato la prima squadra sconfitta a tavolino, gettando nella disperazione le ragazze. Ma purtroppo questa volta la colpa è loro. Il regolamento della Fifa è chiaro: non si può giocare a capo coperto. Ma le ragazze iraniane, per obbedire alle regole imposte dalla federazione calcistica nazionale, devono indossare almeno lo hijab, il velo che copre interamente i capelli (oltre ad indossare una tuta da ginnastica intera al posto dei normali calzoncini che usano le altre calciatrici).













Ogni religione che rispetta i diritti altrui è corretto che possa comportarsi come gli pare, ma qui mi sembra che stiamo sconfinando nel ridicolo. Va bene che il fine ultimo è imporre la propria religione a tutto il mondo anche attraverso la continua ostentazione di simboli vari ma ste povere ragazze non possono giocare come gli pare? Manca solo che tra qualche anno le facciano giocare col burka. Dai su! A meno che non sia una libera scelta delle giocatrici, allora va bene.