PdL, c’è un liberale a Udine

09/02/2009 - Nel partito di Berlusconi, nonostante l’unanimismo apparente, le posizioni sulla vicenda Englaro sono variegate. Tra esse, c’è quella di un senatore che sta aiutando Beppino a rispettare la volontà di Eluana. In silenzio. Ma senza piegarsi ai voleri del capo

     
 

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Nel partito di Berlusconi, nonostante l’unanimismo apparente, le posizioni sulla vicenda Englaro sono variegate. Tra esse, c’è quella di un senatore che sta aiutando Beppino a rispettare la volontà di Eluana. In silenzio. Ma senza piegarsi ai voleri del capo

Al telefono non ha tanta voglia di parlarne, ma c’è chi sottolinea che il suo ruolo nella vicenda sia ben definito. Tanto per ricordare che non soltanto con le parole e le battaglie in parlamento, come hanno fatto Gianfranco Fini e Benedetto Della Vedova, ma anche con gli aiuti concreti che c’è una parte del Popolo delle Libertà che non ha aderito alla deriva da “un nuovo miracolo iraniano” di Silvio Berlusconi. Il senatore Ferruccio Saro è fra questi. Amico stretto di Beppino Englaro, con il quale ha condiviso la passata militanza socialista, ma anche di Amato Del Monte, il medico anestesista che è a capo dell’équipe che sta seguendo Eluana, a metà dicembre aveva detto: “Il Friuli sia il primo a provocare il dibattito sulla dolce morte e portarlo fino alla sua razionale conclusione. Il Friuli è da sempre una terra che si è dimostrata all’ avanguardia quanto alla conquista di fondamentali diritti civili, e anche nel capitolo della dolce morte è chiamato a scrivere la sua pagina storica. Non è pensabile assumere posizioni e scelte di natura teocratica o teologica che ci fanno finire dritti come nelle situazioni iraniane che, credo, nessuno di noi voglia. Sono convinto che il Friuli, in queste settimane, dimostrerà e aprirà un dibattito a livello nazionale sui confini della legittimità del mantenere in vita una persona in determinate condizioni”.

DALLE PAROLE AI FATTI - Ad agosto, quando il Senato aveva votato sul conflitto di attribuzione, Saro si era schierato a sorpresa contro la sua maggioranza: “Voto no perché questa non è un’invasione di campo da parte della magistratura”. Poi, a ottobre era stato vicino a Beppino Englaro nella sua ultima battaglia; e subito dopo si era attivato per organizzare l’arrivo a Udine di Eluana. Prima nella casa di cura Città di Friuli, e poi, dopo la minaccia alla clinica di togliere la convenzione con il sistema sanitario nazionale da parte del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha curato la regia per far ospitare, insieme al sindaco, la paziente in stato vegetativo permanente a La Quiete, dove è stato ricavato il piano della struttura da mettere a completa disposizione del caso Englaro. Una battaglia non facile da vincere, visto che il consiglio di amministrazione della casa di cura “La Quiete” ha dovuto votare per “accogliere” Eluana. Con un risultato finale di 4 a 3, e con quasi tutti i medici erano contrari. Dice il Foglio che “A favore di Beppino Englaro si sono espressi la presidente dell’istituto, Ines Domenicali, quota Pd; il geriatra Giorgio Avon, l’esponente dei Verdi Emilio Gottardo e del Pd friulano Stefano Gasparin. Contro hanno votato due medici, il dottor Giuseppe Tonutti e l’ortopedico Pietro Commessatti, oltre che la farmacista Antonella Colutta. A guidare una piccola rivolta degli infermieri della casa di cura è stato un operatore sanitario albanese e ateo, Afraim Cassli, che ha voluto dalla direzione dell’istituto precise rassicurazioni che nessun infermiere interno sarebbe stato coinvolto. Perché, ci dice Afraim, “il codice deontologico recita espressamente che l’infermiere deve rispettare la persona”.

UN GOVERNATORE ILLUMINATO - Decisivo è stato finora anche il rapporto di Saro con il governatore della Regione Friuli, Renzo Tondo: “I due, Tondo e Saro, si erano dati battaglia negli anni scorsi all’interno di Forza Italia facilitando la vittoria di Riccardo Illy. Oggi sono uniti al fianco di Beppino Englaro. Assieme a loro c’è anche l’ex socialista poi margheritico Gabriele Renzulli, ex sottosegretario alla Sanità, oggi presidente dell’Organo di indirizzo dell’Azienda ospedaliera universitaria. Renzulli era stato scelto dal centrosinistra di Illy, poi è stato mantenuto in carica dall’attuale governatore Tondo di cui è ascoltato consigliere. Ora il dottor De Monte è ben voluto da Renzulli”, dice ancora il Foglio in un articolo antipatizzante ma bene informato. Mentre anche l’Avvenire, nei giorni scorsi, si è reso protagonista di un avvertimento “in codice” nei confronti di Saro, accusato di “manovre oblique: “Il senatore Saro si sta rilevando assai attivo su questo fronte e polemicamente reattivo di fronte agli sforzi per tenere ferma la bussola sulla stella polare del ‘favor vitae’”.

IRONIA DELLA SORTE - Ma anche se non ha tanta voglia di parlarne con i giornalisti, e le pressioni subite saranno di certo ben più pesanti di quelle pubbliche, Ferruccio Saro finora non si è tirato indietro. Così, nel Popolo delle Libertà si vive una stranissima dicotomia: da una parte il premier fervoristicamente appiattito sulle posizione del Vaticano, dall’altra i suoi due uomini forti in Friuli, dalla parte degli Englaro. E nei commenti al blog de Il Perbenista, come sempre informatissimo, c’è chi lo difende: “Ferruccio ne fa una questione di coscienza, di libertà e dignità della persona. Ha perfettamente ragione”, dice uno, e un altro aggiunge: “si dimostra coerente con le sue idee è in gioco la libertà e la dignità delle persone”. Ieri, contattato da Giornalettismo, Saro era troppo impegnato per rispondere al telefono. Avremmo voluto chiedergli come voterà oggi al Senato sul DdL del governo. Anche se dovesse essere soltanto “di testimonianza”, il suo no sarebbe un segnale politico molto forte. Soprattutto per chi crede ancora in un PdL davvero liberale.

     
 

28 Commenti

  1. Riproporrei la mia nota pubblicata su Facebook.

    Questo perché spero di essere edotta su cosa provino dei buoi muschiati (assolutamente piccolo-borghesi padani e non deomoplutomassogiudeosofriani progressisti)a farsi oliare i testicoli da un dietrologo un po’ pavido…..

    ma soprattutto perchè la conquista tra i laici di un silenzioso Saro, contestualmente alla perdita di un rumorosissimo Sacconi e di un insospettabile Boniver (Biondi da qualche tempo guarda la Ruota della Fortuna con i nipotini e il prolifico Guzzanti cambia più volte la foto del suo profilo su FaceBook spostando luci ed azzardando controspionistiche pettinature), mi sembra un pessimo affare….

    Secondo me a Sacconz & Bonny il buon Ratzibal the Cannibal ha rapito gatti e cani incaricando per l’occorrenza il corpulento nipote di Marcinkus.
    Non capisco altrimenti dove si possa trovare la forza emotiva per voltare la gabbana in questo modo.

    Ecco la nota:
    ————————-

    Ci siamo….
    grazie alle testimonianze terribili (secondo me criminali) e spaventosamente amplificate da Vespa e Mazza del TG2, tra le quali ricordo quella della vedova di Nassiria che dice di aver visto Eluana sorridere ad una sua battuta spiritosa o le suorine della Casa di Cura che hanno, soltanto loro, avuto più spazio mediatico nei nostri TG di cui paghiamo il canone, di tutte le forze a fianco della scelta di Eluana…..

    ….e grazie anche alle fiaccolate e alla “Corsa contro il Tempo” del governo per “Salvare Eluana”, questo paese fragile, indifeso, infantile e soprattutto scientificamente disinformato, rischia di appoggiare (obiettivo di tutta sta manovra vaticana) la proposta Calabrò sul testamento Biologico che prevede, per come strutturato, che nessuno possa (in caso si trovi nelle condizioni tragiche di Eluana) far rispettare le proprie volontà.

    A chi manipola sti credenti così indifesi, non gliene frega nulla di Eluana.

    L’obiettivo è vendicarsi ancora (il referendum sulla legge 40 è la prima vendetta confessionale andata in porto) degli smacchi subiti in anni un po’ meno “coibentati” con le debacle referandarie su divorzio e aborto.

    Hanno i numeri per vincere e sanno che se forzano la mano col progetto Calabrò non si potrà non andare a referendum.

    E’ per loro quindi necessario “disinformare” il più possibile (questo è comunque pappa di tutti giorni) e rendere Eluana il pilastro su cui costruire la campagna anti-referendaria che partirà.

    Spero di sbagliarmi, ma purtroppo non posso fidarmi di Veltroni/Finocchiaro.

    Non dimentichiamoci mai, vi prego, l’ennesima “rimostranza felpata” con cui il PD (come i DS della legge 40) sta affrontando un momento storico così infelice del nostro paese.

    E questo con la solita assurda miopia che blocca il paese dagli anni ’70: la miopia che fa anteporre alla lotta contro la barbarie, la difesa di questa propaggine degenerata del “Compromesso Storico” che chiamiamo PD.

    Pure Di Pietro, l’acchiappavoti con la forca, annusa l’aria e lascia a una vergognosa e strumentale “libertà di coscienza”, il suo poker col consenso popolare….

    Spero tanto di non “prenderci”…. ma ultimamente, pensando al peggio, ci si azzecca spesso…..

  2. sasa' scrive:

    A tutti gli amici che hanno scritto finora: Io posso darvi nome,cognome,indirizzo,telefono numero di targa e quant’altro volete.
    Scrivo per dirvi che il buon Beppino Enclaro finora ha recitato una parte di una tragedia, l’ha imparata a memoria, si è autoconvinto che fosse la verità e la continua a recitare. Ma beppino si dovrebbe ricordare quando in un ristorante di Lecco a cena con un amico siciliano(anch’egli colpito da una disgrazia simile) ed in presenza di un terzo testimone, ha confidato che Eluana non gli aveva mai detto che nel caso le fosse capitato anche a lei di entrare in coma, il padre avrebbe dovuto far di tutto per farla morire.Confidò che questa storia se l’era inventata lui perchè non ce la faceva piu’ di vedere la propria figlia in tale stato e che non potendo far niente per riportarla alla vita di prima, aveva deciso che era meglio che morisse.
    Tutto questo è documentato ma il Procuratore di Udine non ha voluto dar seguito a queste confessioni che gli erano state fatte dicendo che ormai se la sarebbe vista la Cassazione.
    Ora, tutta la comprensione per un padre che è stato colpito da una disgrazia simile, ma chiamiamo le cose con il loro vero nome, quello che stanno facendo ad Eluana è: O M I C I D I O.
    Eluana non è attaccata a macchinari, non è una malata terminale, non ha tumori, non ha organi lesi o malfunzionanti ed allora? perchè le si spspende l’alimentazione? solo perchè il padre,inventandosi strane storie e convincendo(strano a crederci) i giudici ha fatto sì che venisse emanata una sentenza a suo favore.
    NON COMMENTO giudicate voi e traetene le vs. conclusioni.

    • Just scrive:

      Sasà, va bene la teoria del gombloddo e dell’insabbiamento della verità, ma anche fosse… do you remember Welby? Che io ricordi era pienamente cosciente ed aveva espresso chiaramente la sua volontà, eppure….

  3. Gateo scrive:

    Ma Giornalettismo con i suoi potenti mezzi, non potrebbe spedire, che so, un Vertigoz, a trollare live i flagellanti che rompono il cazzo davanti alla clinica?

    Aggiungo che Gregorj moderatore e’ una buona ragione per leggere i commenti agli articoli.

  4. tino scrive:

    documentato da cosa oltre la testimonianza di crisafulli?

  5. Ghisabrain scrive:

    @sasà

    Non ci siamo.
    L\’omicidio è l\’atto di uccidere deliberatamente una persona.

    Ma come si definisce una persona?

    Morto il cervello = morta la persona

    -> Rimane solo il corpo

  6. francerosa2 scrive:

    Alla luce dei fatti posso dire che finalmente esiste una voce fuori dal coro nella Casa della Liberta’. La mia speranza e’ che anche altri senatori seguiranno l’esempio del collega, lasciando in pace Eluana Englaro e la sua famiglia e rispettando la volonta’ di queste persone.
    Siamo nel 2009 e l’Italia dovrebbe essere un paese democratico, ma la Chiesa continua ad avere il sopravvento su tutte le decisioni.
    Non mi stupirei se da qui a poco, guardando un telegiornale a reti unificate, dovessi vedere il nostro premier affacciato da un balcone di piazza Venezia che grida al popolo anestetizzato: ITALIANI!!!!!!!!
    Dopo tante battaglie condotte negli anni 70 per ottenere diritti come il divorzio, l’aborto e quant’altro (nonostante a capo del paese vi fosse la democrazia cristiana che andava a braccetto con la chiesa cattolica), non vi sembra al giorno d’oggi, di essere tornati indietro nel tempo di oltre 50 anni???
    Puo’ un capo del governo pregiudicato, indagato, pluri-condannato…dare lezioni di morale a tutti noi?
    Non ho altre parole da aggiungere, se non la mia piu’ totale indignazione…..ma per onesta’ intellettuale invito tutti a fare un’attenta analisi e riflessione del problema.
    Grazie

  7. Walter Stucco scrive:

    Ma quel Crisafulli lì, a cui evidentemente l’incidente
    ha ridotto al minimo le capacità cerebrali, quello che
    pretendeva di sapere anche cosa pensasse Welby davvero?
    nonostante lui continuasse a comunicare che voleva morire?

    E’ quello??

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