“Noi, i primi a scendere in piazza contro Monti”

16/12/2011 - Francesco Storace spiega a Giornalettismo perché la Destra contesta la manovra Salva Italia La Destra ha deciso di scendere in piazza il 18 dicembre a Roma contro la manovra dei tecnocrati del prof Monti preferendo una linea politica diametralmente opposta

     
 

di

Francesco Storace spiega a Giornalettismo perché la Destra contesta la manovra Salva Italia

La Destra ha deciso di scendere in piazza il 18 dicembre a Roma contro la manovra dei tecnocrati del prof Monti preferendo una linea politica diametralmente opposta a quella del PDL di Berlusconi.

On. Storace in queste ultime settimane il suo partito è passato dall’ avere un sottosegretario nel governo Berlusconi a una posizione fortemente critica su tutte le scelte del Cavaliere e del PDL, come mai?
Il sottosegretariato a Nello Musumeci è stato il riconoscimento a una persona di spessore umano e politico elevato, e alla lealtà de La Destra. Questo non significa che se la nostra legittima posizione si differenzia da quella del Pdl non dobbiamo esprimerla, tanto più che in molti nel centrodestra la pensano come noi rispetto al governo Monti.

Il governo Monti, rappresenta davvero un vulnus al concetto di democrazia partecipativa ?
Rappresenta la negazione del principio alla base della democrazia, per cui un esecutivo governa solo se legittimato e scelto dal voto popolare. E in questo caso tale condizione non si è verificata.

La definizione di golpe o di dittatura tecnocratica, la ritiene esagerata oppure ne trova conferma nei contenuti della manovra finanziaria ?
Dico che quella che ci viene proposta è una manovra imposta dalle banche e dai mercati, che non sono espressioni politiche né sociali, e si colpiscono con misure inique i cittadini, soprattutto nel ceto medio, senza tenere conto delle loro esigenze.

Qual’e’ il suo giudizio sull’ “accordo a 26″ scaturito dall’ultimo summit europeo ?
L’Europa allargata anche ad altre nazioni attualmente non nell’Euro deve far riflettere sull’effettiva esistenza di una coscienza europea, che non può essere solamente su basi economiche.

Secondo lei fanno bene gli Inglesi a tirarsene fuori, rifiutando il concetto di sovranità nazionale limitata e sotto tutela della Germania ?
La decisione della Gran Bretagna di non rientrare in questo patto è un campanello d’allarme per tutti i maggiori Paesi dell’Eurozona, che spesso fingono di non vedere il richiamo identitario dei popoli sacrificato sull’altare dei mercati. E poi lei se la sentirebbe di farsi comandare in casa sua da un altro inquilino del suo palazzo?

La Destra che cosa contesta della approvanda manovra finanziaria di Monti?
Che non tiene conto delle difficoltà degli italiani, attacca le pensioni, aumenta le tasse. E’ una stangata sul ceto medio che viene colpito su più livelli, e che rischia di far impoverire la gente.

E’ per questi motivi che il suo partito ha deciso di scendere in piazza come faranno anche la Lega e l’ IDV?
La Destra per prima ha detto no a questo governo di tecnici, senza alcun bisogno di prendere tempo come invece altri partiti hanno fatto. E domenica 18 all’hotel Universo in via principe Amedeo saremo i primi a manifestare contro un esecutivo che non vogliamo e una manovra che riteniamo inaccettabile.

Ritiene che l’intervento di “mutazione genetica” del quadro politico italiano, indotto dall’ azione del Presidente Napolitano, possa dar luogo alla formazione di nuovi equilibri politici e di nuove coalizioni elettorali?
Credo che il centrodestra debba ricompattarsi, anche in maniera federata, per creare una piattaforma comune che possa contrastare una sinistra faziosa ma che rischia di governare per 20 anni se di fronte trova un avversario così sparpagliato.

Quali sono le proposte alternative del suo partito, quale sarebbe una manovra finanziaria che lei sottoscriverebbe?
Quella che propone tutele per le classi sociali più in difficoltà, che promuove iniziative come il mutuo sociale, che si impegna per i giovani e investe sul loro futuro puntando su formazione e incentivando il lavoro, soprattutto nel Meridione, che le pensioni le tutela e non le considera un bancomat al quale attingere alla bisogna. Ad alzare le tasse sono capaci tutti, non ci vogliono degli scienziati dell’economia.

Ritiene che siano fondate le indiscrezioni circa un accordo PD-PDL -Terzo polo e, se sì, La Destra quale collocazione assumerebbe ?
Se parliamo della manovra, stiamo assistendo a una serie di messaggi convergenti nel segno della responsabilità. E un appello alla responsabilità del centrodestra lo faccio anche io: rispettiamo i cittadini, che hanno votato un governo e se ne trovano uno che non hanno eletto. Diamo loro la possibilità di scegliere a chi conferire le sorti dell’Italia.

Che significato ha, secondo il suo parere, il pacco bomba ad Equitalia?
Al di là del gesto da condannare, temo che ci sia un clima di esasperazione nei confronti di questo ente e le vessazioni nei confronti dei contribuenti rischiano di esasperare il clima. Per questo i ragazzi di Gioventù italiana hanno organizzato una serie di iniziative di protesta contro Equitalia e la sua assurda politica.

La mancanza di equità e di salvaguardia sociale per le classi più deboli che si ravvisa nella manovra economica è il frutto della scomparsa di un partito realmente di destra dal parlamento italiano?
Avevamo già avanzato alcuni appunti verso la manovra Berlusconi, dicendo che mancava un’anima sociale, quella della destra. Questa anima, con i suoi valori, noi la conserviamo e ci impegneremo per farla essere presente in Parlamento nella prossima legislatura. Se ne avverte sempre di più la necessità.

Quale è, a suo giudizio, il bilancio di 10 anni di euro ?
Si può racchiudere in una battuta, purtroppo tristemente vera: prima con due milioni si campava, oggi con mille euro si fa la fame.

     
 

18 Commenti

  1. actindia scrive:

    pur di inculare berlusconi qualcuno ha affidato l’italia a dei cravattari-
    Berlusconi non metteva tasse. si aveva il “difetto” buono di passare le notti con le donne più belle d’italia [invidia per i vecchi dirigenti del pci], ma non metteva tasse. E chi non ha difetti.
    Antiberlusconiani, tenetevi monti il vempireggiante e andate a farla in culo voi e crozza! In silenzio, senza lamentarvi.

    • la primavera italiana contro il governo dei vescovi scrive:

      Tornerà berlusconi. Ne sono sicuro! Lasciare lìitalia in mano a dei cravattadi analfabeti che se la prendono con i poveri, lasciando inalterati i patrimoni dei ricchi, anzi aumentandoli, non è una cosa che può continuare più di qualche altro mese. A gennaio, finita l’euforia della tredicesima, scendereremo in piazza e isolare i vampiri che sono stati nominati per succhiare il sangue ai poveri per donarlo ai ricchi. Sarà la primavera italiana. E saranno cazzi amari!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

Miri Regev

L’uomo nero fa paura a Israele

13:25 Il razzismo della destra non si sfoga più solo contro i palestinesi, ma anche con vere e proprie aggressioni organizzate contro gli immigrati AFRICANI CONTINUA