Le nuove tasse sui conti correnti

14/12/2011 - di

Ecco come cambia il bollo sui depositi Il bollo sui depositi cambia. E a pagarne le spese sarà chi ha in banca più di 5mila euro. Le nuove regole sui conti correnti investono la maggior parte degli italiani, tranne i

Ecco come cambia il bollo sui depositi

Il bollo sui depositi cambia. E a pagarne le spese sarà chi ha in banca più di 5mila euro. Le nuove regole sui conti correnti investono la maggior parte degli italiani, tranne i meno abbienti e i più furbi che sanno come nascondere i soldi. Il come lo spiega il Corriere della Sera:

Più bollo sui conti correnti delle aziende, zero bollo sui conti correnti con giacenze basse. Fisco invariato per tutti i conti intestati alle persone fisiche su cui transitino più di 5 mila euro l’anno. Un mini prelievo sugli investimenti all’estero che si aggiunge a quello sugli investimenti in patria. Il nuovo articolo 19 della manovra ha riordinato ulteriormente la materia improvvisamente incandescente delle marche da bollo, che in qualche caso si vestono da tassa patrimoniale. Con qualche novità. Il governo che non pagherà più le pensioni in contanti (sopra i 500 euro verranno accreditate con bonifico) doveva levare il Fisco di torno agli anziani costretti ad aprirsi un conto corrente che, a rigor di norma, dovrà essere gratuito (anche sul fronte delle commissioni bancarie) per i meno abbienti.

Ed ecco quindi la regola che sancisce la scomparsa del bollo (34,2 euro) dai conti che abbiano in giacenza non più di 5.000 euro:

Per tutte le famiglie che invece utilizzano il conto per risparmi più corposi—e che quindi superano questa giacenza—il bollo resta quello che già si paga ora: 34,2 euro. Una tassa che viene applicata da molti anni (1972 è la data del primo decreto) al rendiconto annuale sia dei conti bancari che di quelli postali. A pareggiare i conti dei pensionati e dei redditi minimi— a cui il bollo viene levato— sono invece chiamate le aziende piccole e grandi. I conti correnti intestati a «soggetti diversi dalle persone fisiche», infatti, dal 2012 pagheranno un bollo annuale di 100 euro, mentre fino al 31 dicembre 2011 il balzello sarà pari a 73. Dal 2014 non ci sono tetti per lamini patrimoniale che colpirà gli investimenti finanziari, sostituendo il super bollo ideato durante l’estate da Giulio Tremonti e indirizzato nella versione sdoganata dal precedente governo solo ai depositi titoli.

E poi c’è 1,5 per mille:

Come già previsto dalla prima versione del decreto firmato da Monti, a partire dal 2012 tutti gli strumenti e i prodotti finanziari (fondi, polizze, titoli e così via, compresi i buoni postali fruttiferi) pagheranno una tassa annuale pari all’1 per mille del loro valore di mercato, che nel 2013 salirà all’1,5 per mille. Il nuovo super bollo ha però un minimo (34,2 euro), ma non ha più il massimo che era stato fissato a 1.200 euro. In altre parole: se ho 30 mila euro di Bot pagherò comunque 34,2 euro nel 2012. E se possiedo 1,5 milioni di fondi, polizze e altro ancora pagherò 1.500 euro l’anno prossimo. Nella lista delle esenzioni figurano solamente i buoni postali fruttiferi con un valore di rimborso inferiore a 5 mila euro, i fondi pensione e i fondi sanitari. L’altra novità è una tassa sulle attività finanziarie detenute all’estero da «persone fisiche» che risiedono in Italia. Una fotocopia della mini patrimoniale sugli investimenti in patria (un per mille nel 2012, 1,5 per mille nel 2013) con la differenza che si applicherebbe l’un per mille già nell’anno in corso. Si calcola sul valore di mercato, nel luogo dove i capitali sono detenuti «anche utilizzando la documentazione fornita dall’intermediario estero». Chi però versasse una patrimoniale nel luogo dove tiene gli investimenti può dedurla dalla nuova tassa «fino a concorrenza del suo ammontare».

80 Commenti

  1. marco scrive:

    Salve.
    Mio nonno americano, è deceduto ed ha lasciato in eredità a mio padre una certa somma di dollari.Mio padre che ha la doppia cittadinanza ha aperto cointestandolo con me un c/c negli stati uniti depositando questa cifra.
    Premesso che non facciamo movimentazioni nè bonifici ma usiamo il c/c solo come deposito per questi soldi e che in questo periodo, vissti i bassissimi tassi di interesse dei c/c americani hanno prodotto un guadagno minimo, circa 1.500 dollari, volevo sapere se questi soldi devono essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi, italiana o americana nel caso?

    • corederoma scrive:

      Non so cosa devi fare negli States, ma in Italia devi dichiarare quanti conti correnti hai all’estero e il saldo al 31.12 dell’anno di riferimento della dichiarazione. Poi da quanto ne so io devi solo dichiarare questa cosa, ma non devi pagarci tasse sopra. Attenzione perché la sanzione per la mancata dichiarazione è pari all’intero ammontare del tuo saldo al 31.12!!!!!!! Comunque ti conviene parlare con un commercialista per maggiori dettagli!

  2. ALE scrive:

    LADIATRIBA IMPRENDITORE OPERAIO…HO CAMBIATO MOLTI LAVORI MAI CONTRATTI ERANO SEMPRE GLI STESSI DEBBO DIRE CHE NON DI TUTTA L’ERBA SI FACCIA UNA FASCIO..MA QUANDO UN OPERAIO PER IL LAVORO CHE FA’ E’ SOTTOPAGATO O PRENDE LO STIPENDIO IN RITARDO NON SI PUO’ CERTO PRETENDERE CHE SI LAVORI IN ARMONIA L’IMPRENDITORE E’ GIUSTO CHE GUADAGNI MA L’OPERAIO DEVE AVERE UNO STIPENDIO PER POTER VIVERE E CON 1000 /1500 EURO SAI CHE CI FAI?UN BEL NIENTE! ALLORA L’IMPRENDITORE RINUNCI A QUALCOSA PER IL SALARIO DEI DIPENDENTI MA METTA SUL PIATTO PIU’ ORE DI LAVORO! L’ESPERIENZA DI VARI POSTI DI LAVORO (IO SONO UN DOTTORE IN FISICA MASTER E DIPLOMA TECNICO) E’ STATA SEMPRE LA STESSA CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO DI UN ANNO RINNOVABILE NESSUNA GARANZIA PENSIONISTICA ORA FACCIO IL TERMOIDRAULICO E MI ARRAMPICO COL COLLEGA SUI PIANI ALTI DI PALAZZI SENZA ASCENSORI A MONTAR CALDAIE…PER 1000 EURO E SOLO 2 SETTIMANE DI FERIE ESTIVE ANNUE.CHE VITA E’ ?L’IMPRENDITORE SI FACCIA QUESTA DOMANDA QUANDO RIENTRA A CASA LA SERA E NON DICA SOLO QUANTE TASSE PAGA SULL’OPERAIO MA METTA ANCHE SUL PIATTO QUANTO L’OPERAIO FA’ GUADAGNARE ALLA DITTA.SENZA CONTARE CHE SPESSO L’OPERAIO FA’ GUADAGNARE ALLE DITTE DI APPARTENENZA ATTRAVERSO LAVORI IN NERO VOCI MAI MESSE NEL BILANCIO DEI SALARI.PER ANDARE D’ACCORDO BISOGNA FARE IL PATTO IN DUE!

    • Mimmo scrive:

      Ma come fa un imprenditore a rinunciare a qualcosa per il salario di un dipendente?
      Un operaio quando torna a casa ha chiuso con la giornata di lavoro, l’imprenditore invece si porta a casa tutti i pensieri che gli permettono si di fare una vita piu agiata di un operio, ma a che prezzo?
      Perché deve essere l’imprenditore a rinunciare a qualcosa visto che oggi giorno non si Sa mai se l’azienda chiude in positivo? Non sarebbe forse meglio se lo stato tassasse meno lo stipendio dei dipendenti e lasciasse quei soldi in busta paga? sappi che tanti imprenditori non si fanno nemmeno l stipendio per pagarlo ai propri dipendenti, e tutto per non far andare la propria azienda in malora!!!

    • ROBERTA scrive:

      CARO ALE, NESSUNO TI OBBLIGA A FARE L’OPERAIO. VISTO CHE FARE L’IMPRENDITORE SECONDO IL TUO PENSIERO HA SOLO LATI POSITIVI (SOLDI A PALATE, ZERO PREOCCUPAZIONI, ZERO RISCHI, ECC.) PERCHE’ NON TI APRI UNA BELLA ATTIVITA’? CONOSCO GENTE CHE SI E’ VENDUTA LA CASA PER POTER DISPORRE DI UN PICCOLO CAPITALE PER LO SCOPO. MA QUALE DIATRIBA ? SECONDO TE L’IMPRENDITORE DEVE RINUNCIARE A CHE ? “.. ALLORA L’IMPRENDITORE RINUNCI A QUALCOSA PER IL SALARIO DEI DIPENDENTI … ” BELLE PAROLE. E QUANDO L’ATTIVITA’ E’ IN PERDITA (E SINCERAMENTE DI QUESTI TEMPI CAPITA SPESSO) SEI DISPOSTO A PARTECIPARE ALLE PERDITE LAVORANDO SENZA ESSEERE PAGATO ?

    • Cristian scrive:

      Sempre a lamentarsi!!
      Sono gli imprenditori a mantenere l’italia e non i lavoratori.
      Prova a pensare se tutti gli imprenditori un giorno dovessero dire: Ma che cazzo me ne frega da oggi licenzio tutti ed il lavoro me lo faccio io!!

      • mia scrive:

        I lavoratori e gli imprenditori hanno i loro diritti ed i loro doveri ben precisi….senza gli uni, non esisterebbero gli altri e viceversa!!!!! Caro Cristian, se tutti gli imprenditori licenziassero tutti i propri dipendenti non ci sarebbe più impresa e sarebbero imprenditore del NULLA e non potrebbero mantenere neanche loro stessi, figuriamoci l’Italia!

    • Ema scrive:

      DOTTORE IN FISICA MASTER E DIPLOMA TECNICO, la punteggiatura?

  3. adolfo scrive:

    fate schifo

  4. newvagabond79 scrive:

    belle parole ma proprio belle ——-ma solo parole sia da parte dei dipendenti che degli imprenditori….il problema che siamo italiani …non servono altre parole….siamo tutti onesti fin quando non ci capitano le occasioni è si sa l’occasione fa l’uomo ladro….io sono più di dieci anni che faccio la vita del vagabondo per portare uno stipendio a casa sempre con la valigia pronta dietro la porta …al primo squillo di telefono come un soldato in missione si parte per una nuova “avventura” beh molto dicono che sono fortunato perchè ho un lavoro uno stipendio al mese …poi il mio datore di lavoro è sempre stato onesto …direi un “onesta” reciproca….beh cosa voglio più dalla vita—sono sposato ho un figlio che vedo una volta al mese di presenza e quasi tranta giorni di fila su skype…ma cosa voglio più dalla vita sono fortunato….mio figlio piccolo piccolo che mi chiama papà anche di notte mentre dorme….ma cosa vuoi più dalla vita hai un lavoro uno stipendio…ma secondo voi per quanto tempo ancora potrò usare questa frase—-quando ancora potrò subire tutto questo—-per quanto tempo potrò ancora sentire questa frase ripetuta da amici parenti conoscenti….che però vivono di ruberia allo stato che godono di privilegi che io gli garantisco con il mio sacrifico pagando le tasse prima di percepire o stipendio si perchè grazia allo stato democratico mi fa un favore prelevando dalla mia busta prima che io la tocchi i miei soldi…come se non bastasse mette una nuova tassa sui conti correnti ed ogni anno devo pagare un uomo che fa il suo lavoro per ricontribuire al sostenimento dei nostri poveri politici che come recitava in uno slogan lo psiconano “il presidente operaio” poverino come faranno mantenere i propri vizi con uno stipendio da operaio…beh una mattina mi son svegliato ottimista pensando a questa frase…cavolo allora anche io posso avere una vita come la loro—-peccato che quello che percepisce un povero politico in un mese io lo percepisca in un anno….MA SONO FORTUNATO IO LAVORO!!!!!!!!!!!

  5. GIUSEPPE scrive:

    Non ancora ho visto che i nostri lestofanti politici abbiano pagato qualcosa.
    Noi tutti lavoratori e pensionati italiani siamo condannati eternamente a lavorare
    per loro. Questi signorotti della malora conoscono solo un comandamento, precisamente
    l’undicesimo : TU LAVORI ED IO MAGNO. “

  6. adele scrive:

    Anche la casalinga di Voghera capirebbe che continuando ad aumentare :tasse,trattenute su stipendi,prodotti alimentari ecc…e non aumentando gli stipendi non potrà che esserci recessione.e se toccheranno pure l’articolo 18 nessuno si fiderà più a fare mutui per paura di perdere il lavoro.

  7. Mimmo scrive:

    Rispondo ad ALE
    Ma come fa un imprenditore a rinunciare a qualcosa per il salario di un dipendente?
    Un operaio quando torna a casa ha chiuso con la giornata di lavoro, l’imprenditore invece si porta a casa tutti i pensieri che gli permettono si di fare una vita piu agiata di un operio, ma a che prezzo?
    Perché deve essere l’imprenditore a rinunciare a qualcosa visto che oggi giorno non si Sa mai se l’azienda chiude in positivo? Non sarebbe forse meglio se lo stato tassasse meno lo stipendio dei dipendenti e lasciasse quei soldi in busta paga? sappi che tanti imprenditori non si fanno nemmeno l stipendio per pagarlo ai propri dipendenti, e tutto per non far andare la propria azienda in malora!!!

  8. Giovanni scrive:

    Buonasera a tutti mi chiamo Giovanni ho 35 anni sposato da 5 e con un bimbo di 4 anni ho fatto diversi lavori dalle piazzole di recupero (discarica) al responsabile di pescheria (pescivendolo) ho aperto una piccola ditta come prestatore di manodopera e lavoravo per una grossa ed importante azienda di serramenti come posatore in cantiere e privati ma la concorrenza degli extracomunitari mi ha schiacciato essendo io ed un operaio chiusa la ditta sono tornato in metalmeccanica e fortunatamente mi trovo benissimo ma perche’ siamo 6 operai e lavoriamo molto per la svizzera detto questo vorrei fare un osservazione a quei politici ladri che abbiamo al governo cioe’ tutti nessuno escluso siamo in Italia e dei politici ce poco da fidarsi,poi senti al telegiornale la dichiarazione pubblica del presidente americano dello stipendio di 4000 dollari e nella mente senti una voce che dice ma allora se il presidente di una nazione cosi’ grande prende questa misera cifra perche’ quei grandissimi truffatori e ladri che abbiamo al governo percepiscono 15.000€ al mese e inventandosi tasse per comprarsi le case per le escort?non bastando hanno il vitalizio le campagne elettorali pagate ecc ora anche l’idea di far pagare 2€ per andare a votare? Ma perche tutti gli italiani non si mettono d’accordo e per un paio di mesi fanno sciopero generale e non pagano tasse rate ecc ? Vogliamo vedere se il governo non scende a patti?RIcordate che se nessuno paga loro non possono ne rubare nulla ne auto stipendiarsi come fanno di solito li vorrei vedere implorare perdono davanti a quelle persone che si sono tolte la vita per causa loro Che torni ancora in vigore la frase vita mea mort tua dedicato a tutti i politici,per la cronaca sto ancora pagando le tasse della ditta anche se in un anno sono riuscito a fatturare 10.000€ e per un ritardo sto pagando 14.000€ che bei politici che abbiamo vi auguro tutto il piu brutto male al mondo balordi!!!!

  9. Raffaele scrive:

    In riferimento a chi accusa gli imprenditori. Quando una fabbrica sta per chiudere perché non la continuano a gestire gli operai magari con i soldi del sindacato? Perché in Italia gli operai devono rimanere sempre operai? Esistono le cooperative. Il sindacato che gestisce milioni e milioni non potrebbe fare da garante presso le banche per un’attività industriale? Se non tocchi non più credere alle difficoltà degli imprenditori. Ma siamo sicuri che il sindacato vuol far diventare gli operai benestanti? Secondo me no. È un po’ come la chiesa. SI ALIMENTA NELLA MISERIA

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