Il Malawi dice basta alle leggi anti-gay?

09/12/2011 - Dopo la minaccia degli Stati Uniti di revocare gli aiuti, lo stato africano rivedrà il ban sull’omosessualità? Secondo recenti report, il Malawi ha deciso di riconsiderare le leggi che vietano l’omosessualità. Il ripensamento deriverebbe dall’appello di Barack Obama a riconsiderare

     
 

di

Dopo la minaccia degli Stati Uniti di revocare gli aiuti, lo stato africano rivedrà il ban sull’omosessualità?

Secondo recenti report, il Malawi ha deciso di riconsiderare le leggi che vietano l’omosessualità. Il ripensamento deriverebbe dall’appello di Barack Obama a riconsiderare gli aiuti economici per il Paese in base al (non)rispetto dei diritti dei gay. Il Guardian spiega cosa è accaduto.

LA MINACCIA - Gli Stati Uniti hanno annunciato di voler utilizzare gli aiuti economici come strumento di pressione sui Paesi che discriminano i rapporti omosessuali. L’America offre al Malawi aiuti per 200 milioni di dollari ogni anno, la maggior parte dei quali viene sfruttata per offrire servizi sanitari. È stato Barack Obama in persona, sulla scia degli attivisti internazionali, a condannare le leggi discriminatorie del Malawi: l’anno scorso due uomini sono stati incarcerati in quanto protagonisti del primo matrimonio gay del paese africano. Il Malawi ha quindi annunciato che rivedrà le parti del codice penale legate alle “pratiche indecenti e agli atti non naturali”, come ha dichiarato Ephraim Chiume, il ministro della Giustizia locale.

LA DICHIARAZIONE - “Presa visione dell’opinione del pubblico generale e in risposta all’opinione pubblica a riguardo di alcune leggi, il governo annuncia alla nazione del Malawi di aver sottoposto le leggi in questione e le disposizioni di legge alla commissione legale per una revisione delle stesse”. La decisione è giunta in seguito alle proteste dei gruppi per i diritti civili e alle pressione dei donatori stranieri, inclusa la Gran Bretagna, che ha già sospeso parte del programma d’aiuto da 22 milioni di euro con l’accusa di malgoverno e utilizzo sconsiderato dei soldi ottenuti. Questa settimana Obama ha chiesto alle agenzie americane di prendere in considerazione la popolazione gay e lesbica di alcuni paesi prima di prendere decisioni sull’assegnamento degli aiuti economici.

PRESSIONI AMERICANE - Hillary Clinton, segretaria di stato USA, ha parlato ad una platea di diplomatici riunitisi presso le Nazioni Unite a Ginevra, dichiarando: “I diritti dei gay sono diritti umani e i diritti umani sono diritti dei gay. Le tradizioni culturali e religiose di un paese non sono una scusa per discriminare. Essere gay non è una trovata occidentale, è la realtà umana”. Il discorso ha fatto seguito a quello di David Cameron di ottobre, che si era rivolto ai paesi che vietano l’omosessualità minacciando di sospendere gli aiuti finanziari fino ad una riforma del sistema. La minaccia del primo ministro inglese è stata condannata da diversi paesi africani che vietano comportamenti omosessuali, tra i quali Ghana, Uganda e Zimbabwe. Tra Malawi e UK esiste una tensione pregressa: in aprile i reciproci diplomatici sono stati espulsi nei Paesi quando Wikileaks ha pubblicato un cablogramma che citava l’alto commissario britannico mentre accusava il presidente Bingu wa Mutharika “di non tollerare le critiche”. Sono morte una ventina di persone in luglio quando le forze di sicurezza del Paese africano hanno bloccato i manifestanti arrabbiati per l’aumento del prezzo, la mancanza di lavoro e di risorse.

CASI PREGRESSI - Lo scorso anno, in Malawi, la coppia gay composta da Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza è stata condannata a 14 anni di carcere per sodomia dopo aver tenuto una cerimonia di fidanzamento tradizionale. Durante il processo, Mutharika ha definito l’omosessualità come “il male, qualcosa di terribile davanti agli occhi di Dio”. Ha poi perdonato i due uomini, piegandosi alle accuse estere per la gravità della punizione. L’omosessualità è ancora un tabù in molte zone dell’Africa: è illegale in 37 Paesi ed è vista come anti-cristiana e anti-islamica in molte zone, nonostante le leggi contro i gay siano state introdotte dopo il colonialismo britannico. Pochi africani possono permettersi di dichiararsi gay senza incorrere in violenza, incarcerazione, perdita del lavoro e abbandono da parte della famiglia.

     
 

4 Commenti

  1. Donna Letizia scrive:

    I diritti delle persone omosessuali ,sono diritti umani.

  2. Jean Claude scrive:

    Perfetto! Deve entrare nella testa dell’umanità più testona che i diritti delle persone LGBT sono DIRITTI UMANI. Basta con le discriminazioni sessuali, cosi’ come il mondo ha detto basta alle discriminazioni sulla base del colore della pelle delle persone. Religioni o non religioni l’uomo DEVE imparare a rispettare il suo simile sotto tutti i punti di vista. Dal non rispetto nasce l’odio ed il razzismo. Non è concepibile mantenere tra gli umani simili scellerati sentimenti lontani da ogni umano raziocinio alle soglie del terzo millennio.

  3. Laura scrive:

    Per quanto io possa essere, o non essere, d’accordo sui diritti dei gay, siamo sicuri che la strada del ricatto sia quella giusta?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie