Grandi conquiste dell’umanità : è stato avviato l’iter per una legge sugli psicofarmaci ai minori. L’avvio in Commissione Affari Sociali della proposta di legge 126 presentata da Mariella Bocciardo (PdL) sull’impiego di farmaci psicotropi per la cura di bambini ed adolescenti “ha messo in luce l’ampiezza e la gravita’ del problema delle turbe mentali che gravano sui minori. La relazione svolta dalla stessa Bocciardo ha evidenziato che nel mondo le malattie mentali rappresentano il 12,9% di tutte le malattie (piu’ del doppio dei malati di cancro) e la percentuale sale in Europa facento registrare in termini quantitativi 12.400.000
pazienti”.
E soprattutto, sembra che il problema sia talmente irrisolvibile che c’è bisogno di un intervento rapido: Secondo l’Ansa, “alla luce della conferenza svoltasi in materia a Bruxelles nel giugno scorso la Bocciardo ha osservato che la UE ha espresso viva preoccupazione perche’ i problemi legati alla salute mentale sorgono in piu’ del 50% dei casi durante l’adolescenza. Il gruppo di affezioni relative al disagio mentale comprende numerose turbe psichiche come la depressione nelle sue varie tipologie, la sindrome ADHD (deficit di attenzione e iperattivita’), la schizofrenia e varie forme si psicosi. Tra i giovani le percentuali variano dallo 0,4 al 2,5% nei bambini al primo livello scolastico, dallo 0,4 all’8,3% negli adolescenti. Tra questi ultimi il suicidio derivato da grave stato di depressione e’ la prima causa di morte. Questo scenario - ha ancora rilevato la Bocciardo - e’ direttamente correlato alla problematicita’ di prescrizioni farmacologiche in eta’ pediatrica che ostacola un tempestivo intervento terapeutico”.
La cosa più preoccupante, però, è un’altra: “in molti Paesi Europei si e’ in presenza di una crescita esponenziale dell’uso di antidepressivi e in Italia tra il 1997 e il 2002 si e’ registrato un aumento del 280% nelle prescrizioni di questi farmaci con un’attenuazione del fenomeno - secondo i dati forniti dall’Osservatorio ARNO - tra il 2001 e il 2006. Dopo aver fatto il punto sui problemi connessi all’uso di molti antidepressivi in circolazione la relatrice ha posto in luce l’esigenza di un preciso quadro normativo di riferimento anche perche’ e’ in corso una proliferazione di atti regionali in materia di ADHD con conseguenti disparita’ di trattamento a livello territoriale”. Insomma, sembra esserci proprio bisogno di “Nuove norme che affrontino anche un problema fondamentale in materia: spesso le famiglie tendono a ignorare e negare i sintomi di disagio dei bambini e questo rende importante il ruolo del pediatra di bnase nel chiedere l’intervento del neuropsichiatra”.
Nel frattempo, è successo anche qualcos’altro di interessante, che fa litigare la stessa maggioranza: “Ventuno Senatori della maggioranza presentano un’interrogazione urgente al Ministro Fitto: chiedono il ritiro immediato del ricorso del Governo contro le leggi regionali su psicofarmaci e bambini. Sen. Carrara (PdL): “queste leggi regionali sono moralmente giuste ed appropriate nel merito, perché gli psicofarmaci devono essere l’extrema-ratio. Come ci confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità , il ricorso in Corte Costituzionale è superficiale e basato su dati non genuini: il Ministro Fitto deve intervenire per revocarlo, le Regioni hanno tutto il diritto di legiferare per tutelare le famiglie ed i bambini”. Che cosa avevano fatto di male queste Regioni? Promulgare una legge in cui non si fa altro che stabilire l’obbligo del consenso informato da far firmare ai genitori prima di somministrare psicofarmaci. Questo il governo lo contesta, perché non è previsto sul piano nazionale e creerebbe difformità . Ma l’obbligo di consenso informato è invece previsto in Italia. Ancora Carrara: “Le Regioni devono poter deliberare: sia perché tecnicamente le leggi sono corrette, e sia perché è un sacrosanto diritto dei genitori scegliere le terapie più opportune per i propri figli ed essere completamenti informati dal medico dei benefici ma soprattutto dei rischi di queste discusse ‘terapie’”. Non so se rendo.
Intanto, siamo al manicomio più puro anche sul caso Englaro: “Una decisione con cui, la magistratura, non paga di invadere l’azione politica distruggendone la cultura, pretende oggi di avere anche il dominio sulla vita, in nome di un ‘Diritto’, fra l’altro tutto da dimostrare”. Cosi’ don Luigi Maria Verze’, presidente della Fondazione San Raffaele sulla sentenza della Corte d’Appello di Milano su Eluana Englaro, “uno scandalo intollerabile”. In una lettera al ‘Corriere della Sera’ Don Verze’ sottolinea come con la decisione dei giudici “viene data una assoluta priorità a una selezione della persona in base a un criterio soggettivo di qualità della vita”. Ma un paziente in stato vegetativo “non e’ un vegetale”, per cui “c’e’ qualcosa di terribile nella spaventosa decisione che condanna a morte una persona viva, assolutamente ‘non terminale’”. La scienza, ricorda, ”insegna che esistono casi di recupero parziale di contatto con il mondo esterno”. Nella sua esperienza, argomenta don Verze‘, ”ho verificato come ammalati in coma, risvegliatisi dopo tanto tempo, mi hanno ripetuto parole e frasi”. Ecco quindi che nel caso di Eluana, aggiunge, non si puo’ parlare di ”eutanasia, ma si debba usare il giusto termine: omicidio”. Io non ho mica capito: perché non hanno diritto di decidere i giudici, ma questo diritto ce l’ha la Chiesa?
(vignetta di Mauro Biani)


























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Grandi conquiste dell’umanità : è stato avviato l’iter per una legge sugli psicofarmaci ai minori. L’avvio in Commissione Affari Sociali della proposta di legge 126 presentata da Mariella Bocciardo……
Ricorderei, però che la licenza per la somministrazione del famigerato Ritalin è stata firmata da un decreto del Ministero alla Salute governato dalla Turco; con grave onta per la sinistra.
Tanto più che sarebbe interessante approfondire l’efficacia e l’impatto sociale di alcune diagnosi stigmatizzanti come la sindrome ADHD.