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I Boko Haram dichiarano fedeltà all’ISIS

Abubakar Shekau, leader e portavoce dei Boko Haram, ha rilasciato un video nel weekend nel quale dichiara la fedeltà del suo gruppo allo Stato Islamico di al Baghdadi.

Truppe del Camerun impegnate contro i Boko Haram (Photo credit  Reinnier KAZE/AFP/Getty Images)
Truppe del Camerun impegnate contro i Boko Haram (Photo credit Reinnier KAZE/AFP/Getty Images)

LA FEDELTÀ ALL’ISIS – Si tratta sicuramente di un colpo di propaganda, ma non è nuovo e forse è un segnale di debolezza da parte dei Boko Haram. Abubakar Shekau infatti ha dichiarato unilateralmente la sua adesione al progetto del Califfato e non pare proprio che tra le due organizzazioni ci siano stati dei contatti o delle relazioni tali da pensare alla formalizzazione di un accordo.

BOKO HARAM DOWN – I Boko Haram per di più vengono da una serie di sconfitte dolorose, ora che all’esercito nigeriano e a quello del Camerun si sono uniti anche quelli del Niger e, soprattutto, quello del Ciad e il loro annuncio segue la decisione dell’Unione Africana di costituire una forza multinazionale di 10.000 uomini con base nella capitale del Ciad, che avrà lo scopo di «sradicare la presenza dei Boko Haram» nella regione.

L’IMPEGNO MULTINAZIONALE – E proprio oggi è la notizia che Ciad e Niger hanno iniziato un’operazione congiunta contro i Boko Haram nella parte Nord-orientale della Nigeria. Un’operazione sostenuta dall’aviazione e che è partita dal Niger e che porta per la prima volta le truppe di Niamey oltre i confini della Nigeria, a raggiungere quelle del Ciad che già sono entrate da un paio di settimane sfondando ogni resistenza da parte dei Boko Haram e infliggendo grosse perdite agli estremisti islamici.

I BOKO HARAM SUBISCONO – Un’offensiva che ha portato alla liberazione di 30 abitati dalla presenza dei Boko Haram, che rendendo impraticabile la regione ha anche ridotto grandemente gli scambi commerciali tra Nigeria, Niger, Ciad e Camerun e tagliato una delle grandi rotte commerciali che collegano il centro del continente con il Nord.

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LA GUERRA CONTINUA – I Boko Haram comunque non sono sono in ritirata e non appaiono rassegnati, sabato tre kamikaze hanno colpito la capitale dello stato del Borno, Maiduguri, uccidendo 51 persone e ferendone più di 100, ma già da un paio di settimane hanno smesso di attaccare e saccheggiare villaggi, segno che la pressione dei militati del Ciad è efficace e li ha costretti sulla difensiva. Alla fine di gennaio Maiduguri era stata attaccata dai Boko Haram che avevano cercato di conquistarla, fallito l’assalto il movimento è andato incontro a una serie di sconfitte sia nel Borno che nel vicino Camerun..

 

 

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