Le spose dell'Isis
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Isis, gli 007 avvertono: «Il rischio di attacchi in Italia è cresciuto»

L’ultimo allarme sul rischio di attentati dell’Isis in Italia arriva dai servizi segreti, precisamente dalla relazione annuale dei nostri 007 presentata oggi in Parlamento. Nel documento il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica ribadisce che non sono emerse «attività o pianificazioni» di attacchi nel nostro paese, ma parla anche di un «crescente rischio di attacchi», anche da parte di donne, familiari o mogli dei combattenti («attratte dall’eroismo dei propri cari, specie se martiri»).

 

Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell'ISIS
Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’ISIS

 

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ISIS, 3MILA FOREIGN FIGHTERS – I servizi segreti ritengono che l’Italia sia un «potenziale obiettivo» dei terroristi anche per «la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità», e fanno sapere, inoltre, che «la Libia può trasformarsi in minaccia diretta». Più nel dettaglio, secondo gli 007 il nostro Paese potrebbe rappresentare una zona di «ripiegamento» per i foreign fighters (i combattenti stranieri dell’Isis) che dall’Europa si sono spostati per andare a combattere in Siria. Si rileva infatti un «significativo incremento» del flusso degli aspiranti combattenti della Jihad verso i teatri di guerra. Secondo i dati dei servizi segreti, infine, si ipotizza che siano 3mila i miliziani partiti dalla sola Europa, oltre 500 provenienti dai Balcani.

 

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ISIS, 60 COMBATTENTI PARTITI DALL’ITALIA – Va ricordato che due giorni fa in audizione alla Camera dei Deputati il capo della Polizia Alessandro Pansa ha spiegato che degli oltre 3mila foreign fighters europei andati a combattere in Siria e in Iraq a fianco dello Stato Islamico «una buona parte di essi è già rientrata» nel Vecchio Continente e che il fenomeno riguarda anche l’Italia. I combattenti partiti dal nostro Paese sarebbero precisamente 60, «di cui 5 di origine italiana e 2 di doppia nazionalità». Di questi 60, poi, «un numero ridotto è rientrato».

(Foto di copertina: Tauseef Mustafa / Afp / Getty Images)

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