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L’ISIS mostra la distruzione del patrimonio archeologico di Ninive

Ninive era una delle città più importanti della Mesopotamia di Assurbanipal, per questo nei suoi dintorni e nel suo museo sono oggi custoditi reperti dal valore incalcolabile, che risalgono a centinaia di anni prima di Cristo. Su questi tesori di pietra si è accanita l’ira iconoclasta dei wahabiti dell’ISIS, che hanno distrutto statue e bassorilievi usando martelli e ogni altro sistema utile a vandalizzarli. Dentro e fuori il museo cittadino, accanendosi con i martelli pneumatici sui manufatti più imponenti. Hanno anche registrato tutto in video e oggi l’ufficio stampa della locale branca dell’ISIS ha pubblicato un montaggio che dettaglia l’opera di distruzione di un patrimonio archeologico sopravvissuto ai millenni, ma non all’ottusa barbarie wahabita. Immagini che non mostrano sangue o massacri, ma che non mancheranno di ferire quanti si rendono conto del valore, storico, culturale e civile, del patrimonio distrutto da questi fanatici. Fanatici che in precedenza in città avevano fatto saltare la tomba di Giona (nel secondo video) e annunciato il progetto d’abbattere le mura millenarie della città.

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