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Roma, vendesi Eur

Roma, vendesi Eur: la società che possiede il museo Pigorini, l’Archivio Centrale dello Stato, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e quello dell’Alto Medioevo ha deciso la modifica dell’articolo 4 del suo statuto. Obiettivo, consentire la valorizzazione (leggi l’alienazione) dei quattro edifici gioielli dell’architettura razionalista, al fine di rientrare di 120 milioni di euro di debiti necessari a terminare la Nuvola, il centro congressi moderno e avveniristico pensato dalla mente dell’archistar Massimiliano Fuksas più i 180 milioni di euro di esposizione con le banche.

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ROMA,EUR VENDESI – I beni saranno messi a gara con procedura internazionale, e potrebbero essere acquistati dall’Invmit, il fondo degli immobili pubblici del Ministero dell’Economia e delle Finanze; ma l’acquirente statale sarebbe un concorrente come tanti della gara (ma bisogna ricordare che il Ministero dei Beni Culturali può esercitare una prelazione sugli immobili stessi) e, scrive Repubblica nella cronaca di Roma, si sarebbero detti già interessati sia il fondo Prelios che il fondo Axa. Gli immobili rendono “15 milioni di affitto all’anno, il che significa un guadagno del 5%” per un privato; la modifica dell’articolo 4 peraltro consentirebbe, in astratto, di vendere anche il Palazzo della Civiltà del Lavoro, o Colosseo Quadrato, che attualmente però è in affitto al privato Fendi.

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INCASSI E TAGLI – “E’ una svolta per Eur Spa”, dice il presidente Pierluigi Borghini riportato fra gli altri dal Corriere della Sera nella cronaca di Roma: si conta di incassare 300 milioni di euro che “servono a completare i lavori in corso (50 milioni di euro) coprire i debiti bancari (180 milioni) e quelli della società (70 milioni di euro)”; in questo modo la Nuvola di Fuksas potrebbe venir consegnata “entro la metà del 2016”. Tuttavia “meno immobili significa anche meno affitti da incassare e dunque meno personale”: si parla di ristrutturazioni fino al 30% dell’organico e dunque 40 persone licenziate. Da parte di alcune forze politiche, poi, l’idea di vendere gli edifici storici dell’architettura razionalista risulta proprio indigesto.

Così Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.