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Riforme, Aventino delle opposizioni. Renzi: «Ci sarà referendum: con noi o con comitato del no»

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI “CON NOI O CON COMITATO DEL NO” ore 17.48

Mentre prosegue l’esame in aula con solo la maggioranza dentro il premier twitta: «La riforma sarà sottoposta a referendum. Vedremo se la gente starà con noi o con il comitato del no guidato da Brunetta, Salvini e Grillo».

E Brunetta gli replica:

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, BRUNETTA “PER L’AMOR DI DIO RIPENSATECI” ore 17.24

«Decidiamo di abbandonare l’aula come segno estremo di responsabilità. Altro che Aventino». Renato Brunetta di Forza Italia annuncia in aula. «Per l’amor di Dio ripensateci». Partono brusii dalle file del Pd quando il forzista parla di spaccature nei democratici. «Da oggi nulla sarà più come prima».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, CUPERLO CHIEDE PAUSA ore 17.08

Gianni Cuperlo (Pd) chiede in aula una pausa tecnica per “ricucire” lo strappo con le opposizioni.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, AVENTINO ANCHE PER EX M5S ore 16.57

Anche gli ex 5 stelle escono dall’aula.

Camera dei Deputati - ddl Riforme

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, BRUNETTA “IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CI RICEVERA’ DA MARTEDI'” ore 16.54

«Il presidente della Repubblica ci ha detto che ci riceverà da martedì prossimo», ha detto il capogruppo Fi, Renato Brunetta. Critica la Lega: «Renzi sta svendendo l’interesse dei cittadini per una sua campagna mediatica, a lui interessa esclusivamente, a dispetto del danno fatto al Paese, di risucire a fare quelle scorazzate in Aula col sorrisino. Purtroppo esiste un presidente del Consiglio che non riconosciamo più come interlocutore e dico mio malgrado che anche l’arbitro non ha fischiato il fallo», ha sottolineato il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Fedriga, riferendosi al presidente della Repubblica. «Chi deve garantire l’imparzialità doveva impedire che questo scempio avvenisse ma ad ora nulla è successo. Viene meno così un principio democratico».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, TUTTE OPPOSIZIONI IN CONFERENZA STAMPA ore 16.39

«Abbiamo convenuto con tutte le opposizioni – ha spiegato Brunetta (Fi) nella conferenza stampa – ci sono tutte le opposizioni». «Denunciamo la deriva autoritaria in metodo e merito della Riforma Costituzionale ci sono violenze metodologiche inaccettabili», ha sottolineato Brunetta.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, CIVATI E FASSINA NON VOTANO ore 16.35

Stefano Fassina e Pippo Civati della minoranza Pd non parteciperanno alle votazioni sulle riforme dopo l’Aventino delle opposizioni. «Il fatto politico che si è verificato è gravissimo. Chiedo al Pd ed al governo di fermare i nostri lavori», dice Fassina. «Neanche io parteciperò alle votazioni sulle riforme», si associa Pippo Civati.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, FRATELLI D’ITALIA ABBANDONA I LAVORI ore 16.33

Anche Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale abbandona i lavori dell’Aula di Montecitorio. Lo ha spiegato fabio Rampelli, stigmatizzando la «protervia mostrata dalla maggioranza e dal premier».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ROMANO (FI): «FORZA ITALIA FACCIA IN AULA L’OPPOSIZIONE», ore 16.05

In Forza Italia una delle voci stonate è quella dell’onorevole Saverio Romano che in una nota ha dichiarato: «Forza Italia faccia in Aula, in modo istituzionale e politico una vera opposizione, puntando sui contenuti. L’attività di opposizione si esercita con il voto. Le forzature della maggioranza sulla riforma costituzionale non giustificano nessun eventuale Aventino».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, CENTRISTI RESTANO IN AULA, ore 15.50

Dichiarano di continuare regolarmente a lavorare in Aula i gruppi di Scelta Civica, Centro Democratico e Area Popolare. «Noi siamo per tentare fino all’ultimo un possibile accordo anche parziale con le forze di opposzioni», ha dichiarato Lorenzo Dellai capogruppo di Per l’Italia-Cd.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, APPELLO DEL PD ALLE OPPOSIZIONI: «RISIEDIAMOCI INSIEME AL TAVOLO», ore 15.45

Il capogruppo del Pd Roberto Speranza, dopo le dichiarazioni di abbandono dei lavori alla Camera dei deputati da parte dei gruppi di Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Sel, e in attesa della decisione di Forza Italia, ha rivolto un appello alle opposizioni. «Abbiamo i numeri per andare avanti anche da soli ma penso che sia un errore per noi, per la democrazia e per l’opposizioni. Per questo faccio l’ultimo profondo appello: risiediamoci insieme al tavolo».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, M5S FUORI DALL’AULA, ore 15.36

Dopo Lega Nord, Forza Italia (in riunione) e Sel anche il Movimento 5 Stelle in Aula alla ripresa dei valori sulla riforma costituziona annuncia l’intenzione di abbandonare i lavori. «Non ci lasciate alcuna alternativa se non quella di farvi votare da soli questo obbrobrio di riforme», ha affermato la deputata Fabiana Dadone. «La seduta fiume peserà sulle vostre coscienze», ha ammonito rivolta alla maggioranza.

 

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RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ANCHE SEL E FORZA ITALIA ABBANDONANO L’AULA, ore 15.25

Anche il gruppo di Forza Italia ha deciso di abbandonare l’Aula durante l’esame del ddl di riforma costituzionale (in attesa di una decisione definitiva). I deputati si sono riuniti un quarto d’ora dopo l’inizio della seduta. Gli azzurri vanno dunque verso l’Aventino come le altre opposizioni. Sel e Lega Nord hanno dichiarato la chiara intenzione di abbandare l’aula. «Nessuno vuole bloccare, vi siete bloccati da soli. Non c’è nessuna rendita di posizione da difendere, chi lo fa invece è Palazzo Chigi che cerca di trasformare il Parlamento in un soprammobile», ha detto il capogruppo di Sel Arturo Scotto. Alle 16.30 è prevista una conferenza stampa di Renato Brunetta.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, LA LEGA NORD ABBANDONA I LAVORI, ore 15.19

La Lega Nord abbandona l’Aula. Il premier «si diverta da solo a fare gli show televisivi», ha affermato il deputato Massimiliano Fedriga. «A malincuore la Lega abbandona i lavori dell’Aula. Il presidente del Consiglio si diverta da solo a fare gli show televisivi. Noi andiamo a parlare con i cittadini», ha detto Fedriga.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RIPRENDE LA SEDUTA, ore 15.14

Riprende alla Camera dei deputati l’esame del disegno di legge per la riforma costituzionale.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, DI MAIO: «A TSIPRAS HO DETTO ‘GUARDATI DA RENZI’», ore 15.08

Nel corso del suo intervento a Parlemo, all’Ars siciliana, il vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio ha anche raccontato di aver messo in guardia il nuovo premier greco Alexis Tsipras da Matteo Renzi. «La prima cosa che ho detto a Tsipras subito dopo la sua elezione è stata ‘guardati da Renzi’. Mettiamo in guardia altri partiti in Europa perché conosciamo i nostri polli». Una frecciata al segretario della Lega Nord Matteo Salvini: «Salvini fa politica e riceve lo stipendio dagli italiani da quando io avevo quattro anni. Con quale faccia dice di essere il ‘nuovo’, è stato lui e persone come lui che mi hanno convinto a fare politica».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, DI MAIO: «NON SI RIFORMA LA COSTITUZIONE DI NOTTE, COME I GOLPISTI», ore 15.04

Molto netto sui lavori per l’approvazione della riforma costituzionale anche il giudizio del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. «In aula – ha detto l’esponente del Movimento 5 Stelle nel corso di una conferenza stampa a Palermo, all’Assemblea regionale sicilianai – assistiamo a scontri tra forze un tempo alleate, Lega e Ncd da una parte, Pd e Sel dall’altra, per riforme che si risolvono solo in un cambiamento di assetti di poltrone, e non fanno che rimarcare la dittatura della maggioranza». «Renzi dice che va di fretta – ha aggiunto Di Maio -, così si riuniscono di notte per fare le riforme. Noi ci opponiamo a questo modo di riformare la Costituzione di notte, come dei golpisti, in fretta per non far sapere all’opinione pubblica cosa si sta facendo».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, BOLDRINI: «BRUTTA PAGINA DI VITA PARLAMENTARE», ore 14.59

Sui fatti di stanotte alla Camera dei deputati avvenuti durante l’esame delle riforme costituzionali è intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini. «È stata – ha detto la terza carica dello Stato – una pagina brutta della vita parlamentare che trascende in modo inqualificabile». Boldrini ha poi sottolineato che è responsabilità dei capigruppo mantenere «comportamenti di decenza e decoro dei deputati». La presidente ha fatto quindi sapere che l’ufficio di presidenza si riunirà il prima possibile per esaminare l’accaduto.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI: «SE ESISTE SPAZIO PER IL DIALOGO BENE, ALTRIMENTI ANDIAMO AVANTI DA SOLI», ore 14.54

Il premier Matteo Renzi, in assemblea non i deputati del suo partito, dimostra anche di non temere la minaccia di ritorno alle elezioni. Il capogruppo Renato Brunetta in un’intervista a Repubblica ha invocato le urne affermando: «Del resto, un’assemblea costituente si elegge col proporzionale, non col maggioritario». Renzi riunito con gli onorevoli del Pd ha fatto sapere che se la minaccia delle opposizioni è quella che «le riforme ve le votate da soli» è «un problema delle opposizioni». «Se le opposizioni» non partecipano al voto sul ddl Riforme «è un problema loro, non nostro», ha affermato. “Se esiste spazio per dialogo bene, altrimenti andiamo avanti da soli», ha ribadito il premier.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI: «PROPOSTA M5S SUL REFERENDUM NON CONDIVISIBILE», ore 14.43

Per quanto concerne invece la richiesta del Movimento 5 Stelle al Pd di accettare un emendamento sul referendum propositivo senza quorum, Matteo Renzi ha risposto: «Nel merito le richieste del Movimento 5 stelle sul referendum sono cose non condivisibili». «Se accettassimo – ha detto il premier-segretario al suo gruppo alla Camera dei deputati – proposte di referendum simil-svizzero stravolgeremmo la Costituzione».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI: «NON MI SONO FATTO RICATTARE DA BERLUSCONI, NON MI RICATTERÀ GRILLO», ore 14.39

Matteo Renzi parlando ai deputati del suo Pd in assemblea alla Camera invita a non cedere a chi si oppone alle riforme e attacca gli avversari. «Avevamo deciso di chiudere a dicembre, poi con Forza Italia abbiamo deciso di votare prima dell’elezione del presidente Repubblica, poi su richiesta di Sel e altri abbiamo rimandato alla settimana successiva, poi ci hanno chiesto di rinviare a marzo. Abbiamo acconsentito a tutto. Ma se non capiamo che ci vogliono bloccare e basta, prendiamo una cantonata». «Non mi sono fatto ricattare da Berlusconi sul Quirinale – ha proseguito il premier-segretario -, non mi farò ricattare da Grillo sulle riforme». E ancora: «Nelle prossime settimane in Parlamento dovremo ancora prenderci grandi responsabilità, su altre riforme e sullo scenario internazionale e del Mediterraneo». E, infine, sui tempi per la riforma: «Noi sabato chiudiamo l’ultimo voto e basta. Lasciamo sempre aperta la porta ma non accettiamo ricatti. C’è un derby tra chi vuole cambiare l’Italia e chi vuole rallentare il cambiamento».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI: «NON CONSENTIREMO A NESSUNO DI FERMARE LE RIFORME», ore 14.34

Il premier Matteo Renzi nel corso dell’assemblea dei deputati Pd alla Camera parla di tentativo di «bloccare l’azione riformatrice del governo non le riforme» «Non consentiremo a nessuno – ha dichiarato il premier segretario – di bloccare il percorso della riforma costituzionale».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, VENDOLA: «AGGRESSIONE TEPPISTICA DA PARTE DEI PARLAMENTARI PD», ore 14.31

Non resta per nulla a guardare Nichi Vendola, leader di Sel. Parlando della rissa alla Camera di stanotte, il governatore pugliese, a margine della Bit, Borsa internazionale del turismo in corso a Milano, ha denunciato un’«aggressione teppistica» da parte del Pd.  «Siamo stati oggetto di una aggressione teppistica da parte di parlamentari del Partito democratico, questo è inaccettabile. Vuol dire che si rischia di non avere condizioni minime di agibilità democratica, su un terreno così delicato come quello delle riforme costituzionali, da parte di ch vuole stravolgere la nostra Costituzione».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RENZI CONTRO M5S: «NIENTE LEZIONI DI MORALITÀ DA CHI DISTRUGGE IL PARLAMENTO», ore 14.25

La risposta di Matteo Renzi alle accuse del Movimento 5 Stelle e delle altre opposizioni per la forzatura nella discussione alla Camera dei deputati sulla riforma costituzionale non si è fatta attendere. «Non accettiamo lezioni di moralità da chi sta distruggendo la credibilità del Parlamento», avrebbe detto il premier durante la riunione alla Camera con il gruppo di onorevoli del Pd. L’assemblea è cominciata a termine della conferenza dei capogruppo chiesta dall’opposizione.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, 2 FERITI NELLA RISSA DI STANOTTE, ore 14.20

Le agenzie di stampa in questi minuti confermano che sono due gli onorevoliferiti‘ negli scontri di stanotte alla Camera dei deputati durante la seduta fiume sulle riforme costituzionali. Sono ricorsi alle cure dell’infermeria del Palazzo Gianni Melilla, segretario di presidenza, e Donatella Duranti, entrambi di Sel. Milella ha subito una ferita a una mano, Duranti invece ha una spalla dolorante.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, IN CORSO ASSEMBLEA DEI DEPUTATI PD, ore 14.15

Ha preso il via da poco, alla Camera dei deputati, l’assemblea del gruppo Pd con il segretario-premier Matteo Renzi sulla riforma costituzionale.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, RIUNIONE PD DOPO CONFERENZA CAPOGRUPPO, ore 13.07

La riunione dei deputati del Partito Democratico con il premier-segretario Matteo Renzi alla Camera sul ddl riforme si terrà al termine della riunione della conferenza dei capogruppo cominciata alle ore 12 e ancora in corso. I deputati Pd avevano concordato di riunirsi durante una pausa delle votazioni mattutine di oggi, ma visto che poi è stata convocata la capigruppo si è deciso di aspettarne l’esito.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ANCORA ACCUSE DALLE OPPOSIZIONI A RENZI E AL PD, ore 13.04

Mentre è ancora in corso la riunione della conferenza dei capigruppo chiesta stamane ad inizio seduta dalle opposizioni, non si placano le polemiche nei confronti del governo e della maggioranza. «Riforme Costituzionali. Ore 02.59, i servi PD chiedono offerte alla corte del re Matteo Renzi», ha scritto su Twitter il deputato M5S Manlio Di Stefano postando una foto di stanotte dell’emiciclo della Camera. Nell’immagine si vedono molti deputati intorno ai banchi del governo dove si trova il presidente del Consiglio. La deputata del Movimento 5 Stelle Carla Ruocco invece, intervenendo su Canale 5 a La Telefonata di Maurizio Belpietro, ha invece dichiarato: «Cambiare 40 articoli della Costituzione di notte non è onesto» e «comunque la rissa è scoppiata tra Pd e Sel». «La sinistra – ha aggiunto Ruocco parlando delle riforme – è maggioranza numerica nel Parlamento» ma «non mi sembra una coalizione politica». «Che seduta fiume alla Camera su riforma Costituzione creava più problemi di quanti poteva risolverne era chiaro…», ha scritto su Twitter Elio Vito, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Difesa.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, BOLDRINI ANNULLA IMPEGNI, ore 12.22

A causa del caso riforme la presidente della Camera Laura Boldrini è stata costretta ad annullare l’incontro che aveva organizzato per stamani a Montecitorio con le associazioni sulle recenti tragedie di migranti avvenute nel Mediterraneo. L’evento era stato programmato da ultimo per le ore 12, ma alla stessa ha avuto inizio la riunione della conferenza dei capigruppo per decidere sull’esame in aula della riforma della Costituzione.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, SEDUTA SOSPESA, ore 11.45

La seduta alla Camera dei deputati è stata sospesa . Riprenderà al termine della riunione della conferenza dei presidenti di gruppo, richiesta stamane dalle opposizioni. Intanto l’assemblea con 269 sì e 168 no ha approvato l’articolo 37 del ddl sulle riforme costituzionali, quello sull’elezione dei giudici della Consulta che modifica l’articolo 135 della Costituzione che attualmente prevede «quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative».

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, BRUNETTA INVOCA LE URNE, ore 11.36

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta è sicuramente uno dei più critici rispetto alla decisione della maggioranza di accelerare sul pacchetto degli emendamenti. «La riforma costituzionale – ha detto in un’intervista a Repubblica – è finita, il patto è stracciato, ma per noi si chiude qui anche la legislatura». Brunetta sollecita il capo dello Stato «nei modi e nelle forme che riterrà più opportuni. Perché la situazione è aberrante. Tempi contingentati, sedute fiume per un’assemblea costituente: Renzi pensa davvero di ovviare a questo pantano con qualche transfuga, con una piccola campagna acquisti?». Il capogruppo Fi ha invocato poi le elezioni anticipate: «Del resto, un’assemblea costituente si elegge col proporzionale, non col maggioritario».

 

Camera dei Deputati - ddl Riforme(Foto di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)

 

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ALLE 12 CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO, ore 11.10

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha accolto la richiesta delle opposizioni (Lega Nord, Forza Italia, Sel, M5S e Fdi-An) ed ha convocato una riunione della conferenza dei capigruppo per le ore 12. Il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta aveva minacciato l’uscita dall’aula in assenza di una riunione.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ARTICOLO 15 SU REFERENDUM SLITTA A FINE SEDUTA FIUME, ore 11.08

Alla richiesta di convocazione di una conferenza capigruppo si sono unite tutte le opposizioni sottolineando che in caso contrario sarebbe difficile la gestione d’aula. Intanto il comitato dei nove della commissione Affari Costituzionali, su proposta del relatore Emanuele Fiano, Partito Democratico, ha stabilito che l’articolo 15 del ddl riforme costituzionali venga accantonato ed esaminato in coda alla seduta fiume, comunque prima delle disposizioni finali contenute nell’articolo 38. A comunicarlo all’assemblea di Montecitorio, è stato il presidente della Commissione Francesco Paolo Sisto, Forza Italia.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, LEGA E FI CHIEDONO CONFERENZA CAPIGRUPPO, ore 11.02

Alla ripresa dei lavori dopo la notte delle risse e degli insulti Lega Nord e Forza Italia chiedono di convocare immediatamente una conferenza dei capigruppo della Camera dei deputati. Parlando della richista l’onorevole Massimiliano Fedriga della Lega Nord ha spiegato: «Se non venisse accolta riterremmo l’Aula impraticabile». Renato Brunetta, Forza Italia, ha chiesto la conferenza «per verificare se ci sono le condizioni per rimodulare il calendario».

 

Camera dei Deputati - ddl Riforme(Foto di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)

 

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, ALTRI 500 EMENDAMENTI AL VOTO, ore 10.58

L’esame della Camera dei deputati sulla riforma costituzionale riprende dopo una ‘pausa tecnica’ di circa sei ore. La seduta fiume ieri è stata sospesa alle 4.35 di notte dopo gli scontri e la bagarre. Bosogna votare su altri 500 emendamenti.

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA, COMINCIA LA SEDUTA, ore 10.49

Alla Camera dei deputati riprendono i lavori dopo la seduta fiume con rissa e scontro verbale tra gli onorevoli.

 

Camera dei Deputati - ddl Riforme(Foto di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)

 

Insulti alla maggioranza e al governo dai banchi del Movimento 5 Stelle. Rissa tra deputati di Pd e Sel. È quanto accaduto la scorsa notte alla Camera, nel corso delle votazioni sulla riforma costituzionale. In giornata il clima non sembrava particolarmente agitato, visto i tentativi d’intesa tra Democratici e pentastellati sugli emendamenti. Poi il confronto è degenerato fino agli schiaffi agli slogan offensivi. Alcuni portavoce del M5S sono stati espulsi dall’Aula. All’una e 30 di notte è arrivato in Aula a Montecitorio anche il premier Matteo Renzi.

 

 

CAOS ALLA CAMERA, PROTESTE M5S – Alla ripresa dei lavori il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro ha proposto al Pd una mediazione che avrebbe consentito di superare l’ostruzionismo dei pentastellati alla riforma: accantonare l’articolo 15 del ddl Boschi, riguardante il referendum, e votarlo a marzo con il voto finale al testo. La proposta (referendum senza quorum) è stata bocciata dal Pd e in particolare dal capogruppo Roberto Speranza, che ha ricordato la contrarietà all’emendamento anche di partiti di opposizione. Più avanti i deputati M5S hanno dato inizio ad una bagarre, gridando in coro «onestà, onestà» e battendo faldoni sui banchi e impedendo il prosieguo dei lavori. Il vicepresidente dell’assemblea, l’onorevole Dem Roberto Giachetti, è stato costretto ad espellere uno dopo l’altro ben cinque deputati pentastellati, definendo «inaccettabile» il comportamento dei colleghi. «Neanche ai tempi del fascismo s’impediva di parlare», ha commentato. Erano stati due deputati noti del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli e Alessandro Di Battista, su Twitter, ad evidenziare nel primo pomeriggio l’offerta del loro gruppo al Pd. «Siamo disposti a ritirare tutti i nostri emendamenti sulla riforma della Costituzione se il pd ci vota il referendum propositivo senza quorum», diceva Di battista. Più avanti, Toninelli: «Il Pd non ci vuole ascoltare. Sul referendum senza quorum è ancora un no. Se cambiano idea siamo qui».

CAOS ALLA CAMERA, RISSA PD-SEL – Non si è fatto attendere nemmeno uno scontro fisico, stavolta tra i deputati di Sel e del Pd. Alcuni onorevoli sono saliti in piedi sui banchi altri hanno urlato parole volgari. Giachetti ha sospeso la seduta chiedendo di allontanare i deputati più facinorosi. La minoranza del Pd ha chiesto un’assemblea parlamentare per un chiarimento, scontenta di come si sta svolgendo il dibattito parlamentare. Una ricostruzione di quanto accaduto è stata pubblicata dalle agenzie di stampa nella mattinata di oggi. Nella rissa il deputato Gianni Melilla di Sel sarebbe rimasto ferito ad una mano e sarebbe quindi andato, secondo quanto viene riferito, anche all’infermeria di Montecitorio. Un’altra deputata di Sel, Donatella Duranti, dolorante ad una spalla, avrebbe ricevuto un calcio durante la rissa. nello scontro fisico sarebbero stato coinvolti, tra gli altri, Emiliano Minnucci del Pd e Daniele Farina di Sel. Giorgio Airaudo di Sel è salito sui banchi, così come altri, ed è stato espulso. A placare gli animi è poi arrivato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, ma «ormai – ha spiega un deputato presente in aula – il clima era diventato ingestibile». Proprio per dare un segnale di determinazione ad andare avanti è quindi giunto a Montecitorio nella notte il presidente Renzi, che ha ripetuto ai suoi come la riforma del Senato rappresenti «uno spartiacque» per la legislatura. L’esame degli emendamenti riprenderà alle 10.30. Ne restanod a votare 500. L’obiettivo della maggioranza è di arrivare al via libera definitivo sugli emendamenti entro sabato, anche se, come ha avvertito un esponente del governo, «non sarà facile in questa situazione…». la riunione di Renzi con i deputati, nel tentativo di placare anche il malessere della minoranza. «Non è un bel clima, spero cambi», ha dichiarato l’ec segretario Pd Pier Luigi Bersani.

 

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CAOS ALLA CAMERA, DIRETTA SU TWITTER E FACEBOOK – Il caos alla Camera viene ovviamente raccontato anche attraverso i tweet e gli stati di Facebook dei deputati. I lavori sarebbero terminati alle 4.30 circa. Dai 5 Stelle sono giunte al Pd accuse di «fascismo» per le forzature sulla riforma costituzionale. Il deputato Manlio Di Stefano, ad esempio, ha pubblicato un fotomontaggio di Benito Mussolini con simbolo del Pd al petto.