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La rete si ribella alla censura della strage di Chapel Hill

Un uomo ha ucciso tre giovani e brillanti musulmani in casa loro a Chapel Hill, nel North Carolina, ma oltre 9 ore dopo la strage i  grandi media nazionali continuano a ignorare la strage, indicata da fonti locali come un hate crime, un crimine motivato dall’odio. Molti americani “non ci stanno” e radunati dietro all’hashtag #ChapelHillShooting stanno richiamando alle loro responsabilità i grandi organi d’informazione.

chapel hill 2COSA È SUCCESSO A CHAPELL HILL – Deah Barakat aveva 23 anni, sua moglie Yusor Abu-Salha 21 e sua sorella Razan Abu-Salha appena 19. Sono stati uccisi nel complesso universitario di Finley Forest a Chapel Hill, nel North Carolina, nel tardo pomeriggio di ieri, presumibilmente da Craig Stephen Hicks, già fermato dalla polizia e accusato formalmente dei 3 omicidi. La polizia dice che non c’è pericolo per la comunità, anchw perché l’autore della strage è stato preso. I tre sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco in «stile-esecuzione», dicono le fonti locali.

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chapell hill 3TRE GIOVANI AMERICANI MUSULMANI – I tre giovani sono brillanti ben integrati negli Stati Unti, di religione musulmana, Barakat è di origine siriana, studia odontoiatria e anima un progetto, il Syrian Dental Relief program,  per fornire assistenza dentistica ai rifugiati siriani nei campi in Turchia, ma i 3 erano anche impegnati nella distribuzione di cibo ai bisognosi del quartiere. La moglie e sua sorella, di origine palestinese, studiano, tutti sono molto attivi sui social network, ci sono molti messaggi e foto che li mostrano sorridenti e felici, agli antipodi dello stereotipo del fanatico. Barakat e la moglie si erano sposati appena qualche mese fa.

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L‘ASSASSINO «ATEO»  – Fanatico era invece sicuramente il loro assassino, almeno a giudicare dalla sua pagina Facebook, che esibisce un deciso ateismo, declinato però in anti-teismo fanatico. La strage ha quindi all’apparenza tutti i crismi del crimine motivato ideologicamente e inteso a colpire i tre giovani in quanto credenti, ma anche se fosse scaturita da motivi del tutto banali resta davvero notevole l’indifferenza riservata alla notizia dai media nazionali.