La Uefa squalifica per sei mesi Carlo Tavecchio
|

Tavecchio e le 20mila copie del suo libro comprate dalla Figc

Un piccolo cadeau da mettere sotto l’albero. Un regalo di Natale ai tesserati del settore giovanile. “Ti racconto…il calcio” è l’ultima fatica letteraria di Carlo Tavecchio, presidente della Federazione Italiano Giuoco Calcio, «spiega ai più piccoli che cos’è il Calcio, la sua storia, i suoi valori, le sue diverse discipline, i suoi protagonisti, i suoi sogni» e molti giovani atleti se lo sono ritrovato in casa a ridosso delle feste: un bel pensiero tutto sommato, senonché è stata la stessa Figc a pagare le 20mila copie, tirando fuori complessivi 107 mila euro circa più Iva. Un conflitto di interessi svelato oggi da Valeria Pacelli sul Fatto Quotidiano, l’ennesima gaffe del numero 1 del pallone nostrano  divenuto famoso in tutta Europa per la battuta razzista su Opti Pobà – e per questo condannato dall’Uefa – e al centro delle cronache per alcune compravendite immobiliari tutt’altro che trasparenti.

favola_calcio_lnd

LEGGI ANCHE La Uefa squalifica sei mesi Carlo Tavecchio per frasi razziste

TI RACCONTO LA STORIA – L’ok all’acquisto delle copie è arrivato il 19 novembre scorso nel corso del comitato di Presidenza: se è vero che Tavecchio è riuscito a strapare un prezzo scontato alla casa editrice Moruzzi’s Group (5,38 euro invece che 11), c’è anche da sottolineare come furbescamente nella delibera approvata all’unanimità si sia fatto riferimento solamente al titolo dell’opera e non al suo autore. «Mi dice dove sta lo scandalo? Il libro ha un intento ludico-didascalico e il presidente non percepisce un euro, lo ha fatto gratuitamente» si difende interrogato dal Fatto Claudio Lotito, patron della Lazio, grande (grandissimo) elettore di Tavecchio e nominato dallo stesso Tavecchio ministro per le riforme del calcio italiano. A proposito di conflitto di interessi…

«MA CHI È QUELLO LÌ?» – Andrea Tundo, giornalista del Fatto Quotidiano, ha chiesto questa mattina lumi a Carlo Tavecchio sulla questione, ottenendo una risposta a dir poco curiosa: «Ma chi è quello lì?»

A confermare quanto accaduto, sempre su Twitter, il giornalista della Gazzetta dello Sport Marco Iaria:

 

Photocredit copertina LaPresse – Bovo Matteo