Scientology contro Alex Gibney per il documentario «Going Clear»
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Scientology contro Alex Gibney per il documentario «Going Clear»

La Chiesa di Scientology ha iniziato a contattare i critici che hanno visto, e recensito, il documentario sulla Religione fondata da Ron Hubbard nel 1953 dal titolo: «Going Clear: Scientology and the Prison of Belief», di Alex Gibney, tratto dal libro «Going Clear: Scientology, Hollywood, and the Prison of Belief» di Lawrence Wright.

Scientology contro Alex Gibney per il documentario «Going Clear»
Lapresse-REUTERS/Jim Urquhart

L’ATTACCO AI CRITICI –

La pellicola in questione mostra i capisaldi della Religione, con Gibney che intervista coloro che hanno abbandonato tale credo come il regista Paul Haggis. Inoltre, questa è l’accusa di Scientology, nel film si presentano alcune delle celebrità fedeli al credo come Tom Cruise o David Miscavige in una luce negativa. Per questo i critici, tra cui coloro che recensiscono film per Us Weekly, Buzzfeed e Huffington Post hanno ricevuto una e-mail in cui vengono accusati di

aver postato articoli su questa pellicola senza contattare la Chiesa per una risposta. Per questo il vostro articolo rispecchia le bugie contenute al suo interno. Vi chiedo d’inserire un comunicato della Chiesa che permetta ai lettori di capire anche la nostra versione senza limitarsi alla propaganda di Alex Gibney

Karin Pouw, portavoce di Scientology, ha inoltre allegato un comunicato di Scientology in cui si spiega che le accuse rivolte nella pellicola «sono totalmente false e proposte senza chiedere lumi alla Chiesa. Le uniche fonti di Gibney sono vecchi membri rancorosi cacciati 30 anni fa per vari misfatti che oggi parlano della chiesa solo allo scopo di fare soldi».

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LA RISPOSTA DI GIBNEY –

Questo, secondo il Guardian, è solo l’ultimo di una serie di atti intrapresi da Scientology con l’obiettivo di screditare Gibney. Molti articoli sul tema sono stati pubblicati sul sito internet di Scientology, Freedom, nel tentativo di smontare le teorie contenute nella pellicola. Inoltre su Twitter si sta cercando di rendere tale campagna virale. Gibney dal canto suo risponde alle accuse spiegando come dal suo punto di vista «chiunque critichi Scientology deve fare i conti con critiche violente. Nel film ci sono persone che si sono sentite deluse da tale Religione e Scientology per questo vuole punirle».