La polizia reprime gli studenti cileni

25/11/2011 - Finisce in guerriglia urbana la manifestazione per il finanziamento alla pubblica istruzione Sono passate solo poche ore dalla manifestazione che ha animato le strade di Santiago, con concentramento a Piazza Italia, snodo comunicativo di grande importanza proprio al centro della

     
 

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Finisce in guerriglia urbana la manifestazione per il finanziamento alla pubblica istruzione

Sono passate solo poche ore dalla manifestazione che ha animato le strade di Santiago, con concentramento a Piazza Italia, snodo comunicativo di grande importanza proprio al centro della capitale cilena e davanti all’Università; il corteo doveva finire ad Avenida Grecia, ed è finito male: gli studenti da mesi in mobilitazione per chiedere al Parlamento sudamericano un diverso approccio ai temi dell’istruzione pubblica si sono duramente scontrati con le forze di polizia, causando scenari analoghi a quelli già visti a Roma il 15 ottobre scorso, anche se di gravità forse minore.

LA MANIFESTAZIONE – La cronaca dei disordini è su tutti i media cileni, principalmente su El Mercurio, principale giornale di Santiago. “L’azione, chiamata Marcia Latinoamericana per l’Educazione” è scorsa inizialmente tranquilla, con una partecipazione prossima alle 10mila persone, raccontano i giornali. Tutto è andato liscio, raccontano le notizie a disposizione, fino almeno alle 20.

La manifestazione cilena è stata accompagnata da altri cortei fratelli e omonimi in altri paesi latinoamericani, come la Colombia e l’Argentina.

Ma è in Cile che si sono verificati i disordini di cui parlano oggi le agenzie internazionali.

I DISORDINI – “La polizia cilena ha usato lacrimogeni e cannoni ad acqua contro un gruppo di manifestanti a volto coperto che tiravano rocce e bottiglie”, dice l’Associated Press. “Circa 20 gli arresti”.

Ci sono stati incendi di autoveicoli, particolarmente un camion; un secondo autocarro ha avuto “le vetrine infrante”. Tutto sarebbe iniziato quando alcuni studenti hanno manifestato la volontà di deviare il corteo all’altezza di avenida Matta. Secondo El Mercurio fra i contestatori a volto coperto erano addirittura giovani di “12 anni”; la protesta Black Bloc si è indirizzata al solito verso le banche, come la “BCI e la Santander”, per non parlare di “locali commerciali”; hanno inoltre distrutto “gli arredi urbani per utilizzare i materiali per la costruzione di barricate”.

Gli scontri sarebbero continuati “fino alle 21.30″ in varie aree della città. Le agenzie italiane ci spiegano il perché della protesta.

In Parlamento, la maggioranza di destra, che controlla la Camera dei deputati, e l’opposizione di sinistra, che ha la maggioranza in Senato, stanno conducendo elle trattative serrate sul budget per l’istruzione, che dovrà essere approvato entro il 30 novembre.

Gli studenti chiedono maggiori fondi e maggiori investimenti dello Stato nell’istruzione pubblica, penalizzata dalle politiche liberiste seguite dalla dittatura di Pinochet che ha governato il Cile dal 1973 al 1990.

     
 

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