Onorevoli colleghi, vorrei aggiungermi alla lunga lista di quelli fra voi che in quest’aula hanno manifestare solidarietà al collega Fassino, accusato di aver preso bustarelle dalla Telecom. Sono matematicamente certo della sua innocenza. Certo, non mi sono documentato sulla vicenda. Non ho nemmeno letto né articoli, né atti giudiziari, né altro (roba troppo noiosa, non ho tempo) - insomma di questa faccenda Telecom non so quasi nulla, e a dire il vero Fassino lo conosco solo di vista. E tuttavia, non voglio credere che egli abbia preso dei soldi. E’ impossibile. Voglio dire: ma l’avete guardato bene l’onorevole Fassino? Ha troppo la faccia da scemo, dai.























matematicissimo
come il mio antenato Gerolamo Savonarola era solito dire, si pecca coi pensieri, con le opere e con le omissioni
per cui siamo tutti (tranne io e sicuramente anche Lei) peccatori
chi accetta finanziamenti al proprio partito da enti economici a sua volta creati e alimentati dalla politica di favore di cui tali enti o istituzioni godono in un circuito perverso di scambio antieconomico ed inquinante per il mercato di reciproci favori…..è un…… degno del rogo
AMMORTE L’ INIQUO…AMMORTE LA CASTA—VIVA LA CATASTA (del rogo)
Caro conte di Fregene, la sua idea di ripristinare i roghi per combattere la criminalità non è niente male. Ne parlerò al ministro Maroni.
Approfitto per dire due parole all’amico Fassino, che spero non si sia offeso. Vedi, caro Piero, quando sei perseguitato da accuse giudiziare puoi salvarti solo in due modi: gridando al complotto politico o facendo la faccia dell’ingenuo, cioè del fesso. E tu sei fortunato: puoi avvalerti di entrambi questi vantaggi.
Perdoni, onorevole, la mia ignoranza circa le cose italiane ma….Fassino chi?
Quello che, quando cominciarono al volare gli stracci Unipol, insieme con D’Alema si precipitò da veltroni ad offrirgfli il Piddì su un vassoio d’argento?
Grazie per la cortese attenzione
Vigì Trenovembre
Caro Vigì, vede che Fassino è poco furbo. Gli mancano i fondamentali. Quando si va ospiti in casa d’altri, l’argenteria bisogna fotterla, non offrirla.