di Stefano Capomaccio (capemaster)
postato alle 09:33 del 8 Aprile 2008 in EsteriTorna alla home

Che cos’è l’anti-politica? Disinteresse? Rabbia? Distacco? Di tutto un po’ forse, ma in Italia sembra aver preso anche la brutta piega del populismo. Basta farsi un giro dal Beppe nazionale per fare un esempio. E come se non bastasse, l’anti-politica in salsa italica non ha idee più originali della gloriosa fetta di mortadella nella scheda, e insegue i soliti vecchi schemi.

In Spagna, invece, in occasione delle elezioni del 2004, l’anti-politica spagnola ha dato il meglio di se, decidendo di fare veramente incazzare l’establishment e creando qualcosa di nuovo. Come? Semplicissimo. Un gruppo di cittadini annoiati e stanchi del solito teatrino della politica ha deciso di formare una lista che come tutte le altre liste del mondo (con bollino o senza) con un unico intento: quello di farsi votare. E l’hanno chiamata”Ciudadanos en blanco” (Cittadini in Bianco). Ma con una piccola particolarità: i candidati CenB hanno sottoscritto uno statuto che all’articolo 4 recita “Estos posibles escaños quedarán vacíos, respetando de esta forma la voluntad de los votantes en blanco“. Ovvero: in pratica tutti i voti che verranno elargiti ai candidati della lista CenB saranno dati a persone che però hanno preso l’impegno di non sedere in parlamento, rispettando la volontà dell’elettore.

LA SOLUZIONE - Tutte le elezioni del mondo, infatti, distribuiscono il consenso sulla base dei voti validi, escludendo invece chi lascia la scheda intonsa: i Ciudadanos en blanco hanno invece pensato di restituire dignità a questa forma di protesta, facendola andare al di là del misero conteggio ministeriale del dopo voto, e garantendole invece la giusta rappresentanza politica. E così in questo modo la scheda bianca (che di fatto invece è votata) interferisce con la formazione del parlamento lasciando scranni vuoti. Il logo del partito è ovviamente una sedia vuota e la campagna elettorale 2008 è stata particolarmente curata.

UNA PROMESSA CONCRETA! - La campagna è stata infatti impostata su spot televisivi girati con gente qualunque (prendendosi anche simpaticamente per i fondelli) che rivendica senso di giustizia, moralità e trasparenza della politica. La “papeleta bianca“, non ha mai contato nulla politicamente, lo sappiamo tutti; Ciudadanos en Blanco ha invece - almeno idealmente - dato asilo a tutti i “ghibellin fuggiaschi” della politica, regalando un’alternativa che rispetta il sentimento di straniamento civile e che per di più ha anche un peso politico. Dicevamo idealmente però perchè i risultati alle elezioni della lista CenB non sono stati certo esaltanti. Nel 2004 hanno preso poco più di 40000 voti e nel 2008, intensificando la campagna spot , hanno sfiorato quota 14000 (dati Min Interno spagnolo).

NELLA PENISOLA - Cosa sarebbe successo in Italia se Grillo, dall’alto delle sue milioni di visite al mese, avesse lanciato una campagna del genere? Ve lo riuscite ad immaginare uno scranno vuoto? Un bello schiaffone, altro che mortadella. L’assenza di un deputato dal parlamento per cause che sono altre rispetto a impegni professionali o semplici malanni è un guanto di sfida pesantissimo: non solo non si reputa il parlamento una sorta di luogo utile, ma lo si mina nei suoi intimi meccanismi, nei suoi equilibri. Non fosse che siamo un paese arretrato, anche dal punto di vista di circolazione delle notizie, sono sicuro che Ciudadanos en Blanco avrebbe avuto un corrispettivo in Italia. Ma a quanto pare non solo abbiamo i politici che ci meritiamo… anche gli anti-politici.

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