Che cos’è l’anti-politica? Disinteresse? Rabbia? Distacco? Di tutto un po’ forse, ma in Italia sembra aver preso anche la brutta piega del populismo. Basta farsi un giro dal Beppe nazionale per fare un esempio. E come se non bastasse, l’anti-politica in salsa italica non ha idee più originali della gloriosa fetta di mortadella nella scheda, e insegue i soliti vecchi schemi.
In Spagna, invece, in occasione delle elezioni del 2004, l’anti-politica spagnola ha dato il meglio di se, decidendo di fare veramente incazzare l’establishment e creando qualcosa di nuovo. Come? Semplicissimo. Un gruppo di cittadini annoiati e stanchi del solito teatrino della politica ha deciso di formare una lista che
come tutte le altre liste del mondo (con bollino o senza) con un unico intento: quello di farsi votare. E l’hanno chiamata”Ciudadanos en blanco” (Cittadini in Bianco). Ma con una piccola particolarità: i candidati CenB hanno sottoscritto uno statuto che all’articolo 4 recita “Estos posibles escaños quedarán vacíos, respetando de esta forma la voluntad de los votantes en blanco“. Ovvero: in pratica tutti i voti che verranno elargiti ai candidati della lista CenB saranno dati a persone che però hanno preso l’impegno di non sedere in parlamento, rispettando la volontà dell’elettore.
LA SOLUZIONE - Tutte le elezioni del mondo, infatti, distribuiscono il consenso sulla base dei voti validi, escludendo invece chi lascia la scheda intonsa: i Ciudadanos en blanco hanno invece pensato di restituire dignità a questa forma di protesta, facendola
andare al di là del misero conteggio ministeriale del dopo voto, e garantendole invece la giusta rappresentanza politica. E così in questo modo la scheda bianca (che di fatto invece è votata) interferisce con la formazione del parlamento lasciando scranni vuoti. Il logo del partito è ovviamente una sedia vuota e la campagna elettorale 2008 è stata particolarmente curata.
UNA PROMESSA CONCRETA! - La campagna è stata infatti impostata su spot televisivi girati con gente qualunque (prendendosi anche simpaticamente per i fondelli) che rivendica senso di giustizia, moralità e trasparenza della politica. La “papeleta bianca“, non ha mai contato nulla politicamente, lo sappiamo tutti; Ciudadanos en Blanco ha invece - almeno idealmente - dato asilo a tutti i “ghibellin fuggiaschi” della politica, regalando un’alternativa che rispetta il sentimento di straniamento civile e che per di più ha anche un peso politico. Dicevamo idealmente però perchè i risultati alle elezioni della lista CenB non sono stati c
erto esaltanti. Nel 2004 hanno preso poco più di 40000 voti e nel 2008, intensificando la campagna spot , hanno sfiorato quota 14000 (dati Min Interno spagnolo).
NELLA PENISOLA - Cosa sarebbe successo in Italia se Grillo, dall’alto delle sue milioni di visite al mese, avesse lanciato una campagna del genere? Ve lo riuscite ad immaginare uno scranno vuoto? Un bello schiaffone, altro che mortadella. L’assenza di un deputato dal parlamento per cause che sono altre rispetto a impegni professionali o semplici malanni è un guanto di sfida pesantissimo: non solo non si reputa il parlamento una sorta di luogo utile, ma lo si mina nei suoi intimi meccanismi, nei suoi equilibri. Non fosse che siamo un paese arretrato, anche dal punto di vista di circolazione delle notizie, sono sicuro che Ciudadanos en Blanco avrebbe avuto un corrispettivo in Italia. Ma a quanto pare non solo abbiamo i politici che ci meritiamo… anche gli anti-politici.
[...] Sarà per la prossima elezione. [...]
niente da fare, anche in questo sono avanti, mica come i nonsivota nostrani!
I nonsivota nostrani, almeno quelli a forma di Beppe Grillo :D, non vedono l’ora di occuparli quei seggi.
Sublime.
ma servono quasi due milioni di voti per portare qualcuno in parlamento con questa legge elettorale! anche aggiungendo grillo agli spagnoli, mi sa che da 14.000 a 2.000.000 avrebbe fatto una certa fatica.
cmq, non appiattiamo l’astensionismo volontario sull’antipolitica. c’è anche astensionismo volontario politico di chi non si sente rappresentato ‘politicamente’, e non ‘civilmente’, ‘moralmente’, ect.
anche se forse questi dovrebbero astenersi votando scheda bianca, invece di astenersi non andando a votare, che mi sembra invece l’azione più appropriata per l’antipolitica
bel post!
Va be’, visto il nostro sistema parlamentare, lasciare gli scranni vuoti significa solo abbassare il quorum e permettere che facciano cazzate con più semplicità.
Sarebbe interessante capire se le norme elettorali italiane e spagnole siano comparabili.
A occhio credo che in Italia, in caso di rifiuto della carica da parte di un eletto, si elegga il primo escluso successivo e così via fino ad esaurimento della lista “cittadini in bianco”.
Dopo di che?
Credo che si passi alle liste tradizionali, scegliendo quella che ha ottenuto il maggiore punteggio tra gli esclusi.
Mah
ma non è rifiuto…
non ci vanno
si, infatti, come ti dice cape, la ‘rinuncia’ è una cosa diversa. l’idea di lasciarle vuote è invece un po’ più simile a quello che fanno i parlamentari sinn fein al parlamento di londra: sono parlamentari a tutti gli effetti, ma boicottano la house of commons - loro però lo fanno per non giurare fedeltà alla regina. e non vengono sostituiti.
Non penso sia la via migliore per sfuggire al Berlusconianesimo. O no?