Interni

Sinistri: specie parlamentare in via di estinzione?

25 luglio 2008

Il 2008 è stato l’anno della scomparsa dell’intera forza politica dalle camere, e il futuro non è affatto roseo. Il calo dei consensi tra gli elettori non lascia altre prospettive: restare forze extraparlamentari o immergersi nel mare magnum del PD.

Quando, nel tardo pomeriggio di quel lunedì elettorale divenne chiaro che la Sinistra Arcobaleno non avrebbe avuto rappresentanza parlamentare nella XVI Legislatura della Repubblica, il sentire comune cominciò subito ad orientarsi, nell’esilarante confusione, in una direzione che, ancora oggi, risulta dominante: una crisi clamorosa ed imprevedibile quanto passeggera e contingente. L’italia non è pronta oggi, nè lo sarà tra vent’anni, a non avere alternative parlamentari alla sinistra del PD – non siamo mica gli anglosassoni, noi. Quindi certo, i sinistri avrebbero dovuto cambiare, sia politica che personale. Ma appartenendo loro costitutivamente alla partitocrazia italiana, sarebbero tornati presto.

TRE RAGIONI PER UNA SCOMPARSA – Penso invece che il sentire comune corra ancora una volta il rischio di sottovalutare un cambiamento che potrebbe davvero diventare definitivo. Le ragioni che suggeriscono l’estinzione della sinistra parlamentare sono tre: (1) ci sono ottime ragioni per ritenere che il sistema elettorale andrà sviluppandosi in una direzione che non favorisce il ritorno di una alternativa parlamentare alla sinistra dei democratici; (2) lo stesso Partito Democratico ha tutto l’interesse a far seguire al soffocamento della sinistra il di lei assorbimento – e dovesse imporsi, come probabile, la linea di Vendola a Chianciano, non è da escludere che questa manovra diventi bilaterale. Infine, (3) è probabile che la crisi di consensi sia più profonda e ‘storica’ di quanto abbiano finora ritenuto le dirigenze interessate e il sentire comune (riflessione a parte merita il destino dei verdi: paradossalmente, ma per niente, il recente e benvenuto sdoganamento della questione ambientale li marginalizza).

4 commenti a Sinistri: specie parlamentare in via di estinzione?

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  2. Bell’articolo.

    “Le loro lotte sono quindi attualissime e continueranno ad esserlo a lungo. Il problema, semmai, è l’analisi e le relative proposte”

    Esattamente. La sinistra non saprirà come temi, ma rischia di sparire come ricette e interpretazione della relatà. Mi chiedo (non ho risposte in reltà, solo tanti dubbi): è sparita perchè è cambiato il mondo o perchè essa non ha voluto accorgersi che stava cambiando, magri perchè era più comodo continuare con i vecchi sloga e miti e simboli?

    Un sorriso sconsolato, da uno di sinistra che sente che della sinistra nel mondo di oggi c’è più bisogno che mai

    Ciao!
    Mister X di Comicomix

  3. gloria

    mma…io credo che la sinistra si sia fatta corrompere e si trovi oramai nella melma come tutto il resto, impossibilitata a riemergere, perché è corrotto tutto il contorno.Chi prova a resistere si ritrova senza nulla

  4. Hellequin

    Io non la vedo così tragica…un mondo senza più sinistre sarebbe un mondo perfetto! Le “battaglie” che indicate, non sono prerogativa della sinistra…ormai fanno parte del programma di qualsiasi partito.

    Nessun partito può trascurare il precariato, la distribuzione delle risorse via dicendo…altrimenti non prenderebbe abbastanza voti.

    Quello che ha fregato la sinistra estrema è di essere rimasta in coma per 10 anni…crede ancora che basta chiamare uno “compagno” per essere superiore moralmente e culturalmente; o avere una falce/martello nel simbolo per essere il partito dei lavoratori!
    Ma quali lavoratori? La sinistra estrema prende voti da nullafacenti che credono nelle utopie e dai pensionati…i lavoratori guardano da un’altra parte e lo hanno dimostrato in aprile.

    Poi quando leggi il prossimo programma “un nuovo 20 ottobre con manifestazioni di massa per riattivare la lotta”…mi viene solo da ridere!
    Per ora è solo la sinistra estrema a essere un cadavere che tengono in piedi a forza…tra poco la seguirà anche quello che dicono sia la “sinistra moderata”.
    Questo sì, che sarebbe una figata!

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