La città che diventa un set porno

Nelle edicole di alcuni comuni della Sardegna arriva il film osè girato da abitanti del posto Sembra di assistere alla...

Nelle edicole di alcuni comuni della Sardegna arriva il film osè girato da abitanti del posto

Sembra di assistere alla promozione di un prodotto tipico locale. Ma al posto di alimenti che appartengono alla tradizione culinaria del posto o di piaccole opere d’artigianato ci sono scene porno. Nelle edicole di alcuni comuni della Sardegna, in provincia di Cagliari, presto sarà venduto un film osè girato da abitanti del luogo. Ne parla oggi L’Unione Sarda, in un articolo a firma di Paolo Paolini. Le immagini sono state girate a metà settembre. I protagonisti dei video non sno attori professionisti, ma scambisti reclutati via internet che hanno partecipato gratuitamente.

LA SELEZIONE DEL CAST - Spiega la trentunenne regista, Lucrezia Francesca:

La particolarità è che attori e atttrici sono stati ingaggiati nell’hinterland cagliaritano. Abbiamo reclutato quattro coppie scambiste: di Quartu, barista di 33 anni lei, lui geometra, e poi un’insegnante di 36 anni con un compagno di trentotto; di Selargius, lei ha 30 anni e lavora in un salone di bellezza, lui ne ha 33 e fa il fornaio; di Monserrato, una commessa di 31 anni con un impiegato di trentadue. Non sono professionisti ma persone che si divertono, sul set si ride, al contrario di quello che si può pensare. Li abbiamo selezionati con annunci su internet. Uomini e donne sposati o fidanzati che lo fanno per divertimento o esibizionismo. È andata così: prima abbiamo individuato due coppie, sono state loro a presentarci gli altri protagonisti. Le scene le abbiamo girate in due sere. Abbiamo usato l’appartamento di uno dei ragazzi. Ha fatto scomparire i quadri, mascherato un po’ gli interni.

ATTORI A TITOLO GRATUITO – La regista a L’Unione Sarda racconta che gli attori si sono prestati alle scenee a titolo gratuito. Ha affermato Francesca:

Scattano altri meccanismi. C’è un sottobosco di persone normalissime, che magari vanno in chiesa la domenica pur coltivando passioni meno caste. La mascherina e una parrucca danno loro la tranquillità per lasciarsi andare davanti a una videocamera. Comunque abbiamo in mano una liberatoria con la loro firma. Una volta coinvolti non provano imbarazzo, sono abituati allo scambismo, a farsi vedere, a esibire il proprio corpo. Però può succedere che, se girano un video, concludano ben poco. Qualche volta stare sul set può essere eccitante, altre meno. Non sognano un futuro da star, solo vivere qualche trasgressione: di giorno lavorano, hanno i loro impegni. La sera si divertono.

VENDITA ALL’ESTERO – Le voci sono spesso coperte dalla musica, i dialoghi ridotti a zero virgola. A metà della prossima settimana il video sarà nelle edicola della provincia. Da dicembre sarà poi venduto in tutta la Sardegna, poi nelle altre regioni italiane e, nel 2012, in Germania.