piazza navona gay
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Piazza Navona senza il mercatino della Befana? Ben venga

Cose dell’altro mondo. O, se preferite, alla luce di quanto accade a Roma negli ultimi giorni, cose capitoline.

Infatti, rischia di saltare il famoso mercatino di Piazza Navona per le feste natalizie. Una tradizione quasi centenaria. Ma, detto apertamente, il fatto che il mercatino salti è un gran bene. E’ una cosa buona e giusta. Ma ricapitoliamo.

Customers look at presents and dolls of

Innanzitutto va detto che negli ultimi anni il mercato di Piazza Navona era diventato brutto, e poco aveva a che fare con la tradizione. Bancarelle ricche di chincaglieria cinese, cose da mangiare completamente al di fuori dalla tradizione romana. Un rito stanco, che era diventato anche sciatto. Un posto fantastico come Piazza Navona, deturpato da un numero spropositato di bancarelle, ammassate una sull’altra.

La presidente del I Municipio, quello che comprende anche il centro storico, Sabrina Alfonsi aveva deciso fermare a questa deriva, limitando a 72  (60 + 12 spettacoli viaggianti) il numero delle bancarelle (da 112 che erano) , ripristinando l’importanza della tradizione romana per lo stesso mercatino.

Una novità che gli ambulanti non avevano preso affatto bene, e che ha destato molte contestazioni, ad iniziare dalla famiglia Tredicine, nota nella capitale per avere una gran parte delle licenze degli ambulanti in città (e per avere un proprio esponente nell’assemblea capitolina). Gli ambulanti hanno protestato e fatto il consueto ricorso al TAR.

Ma non è bastato. Si sa, c’è chi alle regole è proprio allergico. Far finta che non esistano è la via maestra. Entrare in conflitto con le istituzioni la normalità. Soprattutto se si è spalleggiati da chi è nelle istituzioni. Da qui l’ultima alzata di ingegno. Gli ambulanti partecipano alla gara, al bando. In 60 si aggiudicano le licenze. Ma – a sorpresa – non ritirano la licenza. Nessuno di loro lo fa nei termini previsti, ormai scaduti.

E’ una sfida aperta alle istituzioni capitoline. E’ un braccio di ferro: partecipano al bando e si aggiudicano le licenze, in modo che nessun altro fuori dal solito giro possa farsi venire in mente di non seguire la nostra linea. Poi non le ritirano e “ricattano” il I Municipio: o ridate la licenza a tutti e 112 o vi facciamo saltare il mercatino di Piazza Navona.

Un ricatto bello e buono. E sapete che c’è? Pensiamo sinceramente che in questa città si debbano far rispettare le regole. E che le regole non debbano essere applicate soltanto al cittadino romano a suon di multe. Gli ambulanti non possono pretendere di fare come gli pare. Non hanno ritirato le licenze? Peggio per loro, a Piazza Navona non ci sarà nessun mercato di Natale.

Piazza Navona è bellissima lo stesso. Anzi, senza tutti quei chioschi ammassati ancora più bella. Nessuno usi la storia centenaria del mercato di Piazza Navona per fare i propri comodi. Le regole, da oggi in poi in questa città si devono rispettare

Anche se si è un ambulante, anche se si ha un parente in Assemblea Capitolina, anche se la tradizione vorrebbe altro.