Domenica, maledetta domenica

03/02/2009 - Perchè propri sostenitori in campo avverso nel corso del secondo tempo lanciavano in tribuna numerosi petardi che esplodevano alle spalle di un Assistente Arbitrale, e le cui onde d’urto, gli provocavano lieve dolore ad un orecchio. A seguito dell’ espulsione

     
 

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Perchè propri sostenitori in campo avverso nel corso del secondo tempo lanciavano in tribuna numerosi petardi che esplodevano alle spalle di un Assistente Arbitrale, e le cui onde d’urto, gli provocavano lieve dolore ad un orecchio. A seguito dell’ espulsione di un proprio calciatore, i medesimi sostenitori lanciavano all’indirizzo di un Assistente Arbitrale, aste di bandiera e un rotolo di carta per imballaggio che lo raggiungeva ad una caviglia. L’ufficiale di gara veniva fatto oggetto del lancio di sputi che, tuttavia, non lo attingevano e di cori offensivi. Perchè, a fine gara, tesserati non identificati, al rientro negli spogliatoi, provocavano una zuffa con i calciatori avversari alla quale partecipava un proprio tifoso entrato nell’area spogliatoi dopo aver scavalcato la rete di recinzione. Sanzione così determinata in considerazione, altresì, dell’idoneità del lancio di petardi a provocare più gravi conseguenze. 

SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE A BARTOLOMEO FABRIZIO  (VIS TERRACINA): Perchè, a fine gara, in segno irrisorio, avvicinava l’Arbitro poggiandogli il pallone di gioco sulla testa. Alla notifica del provvedimento di espulsione, rincorreva con atteggiamento minaccioso il Direttore di gara, tenendo nei suoi confronti, comportamento offensivo. Veniva allontanato definitivamente dai propri compagni di squadra.

Squalifica fino al 31/12/2011 A CARBONARA DAVIDE (REAL BOCCEA): Espulso per aver rivolto espressione offensiva all’indirizzo dell’Arbitro, alla notifica del provvedimento disciplinare gli afferrava con forza i capelli e gliene strappava una ciocca, provocandogli forte momentaneo dolore. Il Direttore di gara, veniva soccorso dai sanitari e l’incontro veniva momentaneamente sospeso per circa due minuti. Il calciatore veniva trascinato fuori dal terreno di gioco a forza dai suoi compagni e nel contempo offendeva e minacciava il Direttore di gara. Nell’intervallo gli impediva temporaneamente l’accesso al proprio spogliatoio con atteggiamento minaccioso.

CALCIO A 11 PROVINCIALE ROMA: A carico di assistente arbitro: Squalifica fino al 30/09/2009 al Sig. IANNELLI MARCO (VIGOR BREDA): Allontanato per aver rivolto frase offensive all’indirizzo dell’arbitro, alla notifica del provvedimento lo spintonava poggiandogli contro il petto l’asta della bandierina facendolo indietreggiare di circa un metro procurandogli momentaneo dolore.

A CARICO DI ALLENATORI Squalifica fino al 31/03/2009 al Sig. SARNELLI GUGLIELMO (MONTECELIO): Allontanato per comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell’arbitro colpendolo quindi sulla mano facendogli cadere in terra il cartellino di notifica, in occasione di un ammonizione di un calciatore.

Squalifica fino al 31/12/2013 al Sig. FABRIZI FABRIZIO (AVIS COMUNALE PALIANO): A seguito dell’espulsione di due compagni di squadra, si dirigeva correndo verso il direttore di gara rivolgendogli, a gran voce, insulti e minacce. Ricevuta notifica del provvedimento di espulsione, si avvicinava, ulteriormente e con scatto repentino, al direttore di gara e lo colpiva con un violento schiaffo sul collo e con un calcio all’altezza del bacino, facendolo cadere a terra. Bloccato da compagni di squadra, tentava, in ogni modo, di raggiungere il direttore di gara con il chiaro intento di colpirlo, prima di essere accompagnato all’esterno del recinto di gioco, da dove continuava a pronunciare offese e minacce al suo indirizzo. Dopo la fine della partita, reiterava la condotta offensiva e minacciosa, e tentava, ancora  una volta, di raggiungere il direttore di gara con l’interno di colpirlo.

Questo, ovviamente, è soltanto un assaggio. Settimana prossima spulceremo ancora meglio…

     
 

4 Commenti

  1. Carlo Ruggeri scrive:

    Il calcio non è uno sport, forse lo è stato.
    E’ una deriva, come per questo paese.

  2. Stefo scrive:

    Quello che avviene tutte le domeniche sui campi di calcio minore è lo specchio di quello che avviene tutti i giorni per strada. Non bisogna confondere “il calcio” con i molti psicopatici che nel calcio trovano una scusa per manifestare la propria violenza. Di per sè, lo sport è un’attività che consente di sfogare la propria aggressività in maniera controllata. Quindi lasciamo stare il povero bistrattato calcio e prendiamocela con i “calciatori”. Non credo che chi massacra gli arbitri la domenica, durante la settimana si cosparga di petali di rosa.

  3. fabio scrive:

    Stefo, ti posso assicurare che molti padri poi durante la settimana cospargono petali… ma poi fridano arbitro cornuto etcetc. certo noi prendiamo casi divertenti letti così, ma abbastanza gravi, però non tutti coloro che commettono questi atti poi sono “delinquenti” nella vita.

  4. Carlo Ruggeri scrive:

    Balle.
    I calciatori sono la conseguenza, non la causa.
    Basta osservare i genitori (appunto) non la domenica allo stadio (temerari), ma già negli spalti delle partite giovanili.
    Che servano duemila poliziotti a week-end per consentire lo “sfogo controllato” dell’aggressività mi pare curioso.
    Hai senz’altro ragione sugli psicopatici, ma mi chiedo quale sia la percentuale necessaria per considerare l’intera pratica, una patologia.

    Ah, dimenticavo, la mia mascolinità non si sente per nulla sminuita. ;)

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