L’Economist l’aveva detto

Il settimanale economico più autorevole del mondo, direttamente dalla City di Londra, ripercorre la sua personale battaglia contro Silvio Berlusconi: in effetti, dall’Inghilterra fin dal 2001 ci dicono che Berlusconi era “inadatto a guidare l’Italia”.

“Per i noti problemi” che già nel 2001 rendevano sconsigliabile l’elezione di Silvio Berlusconi, l’Economist pubblicò la sua famosa copertina. Nel 2003 l’Economist inviò a Silvio “una lettera aperta” contenente “un dossier di misfatti e domande senza risposta”. Nel 2006 – con il famoso “Basta” – l’Economist disse agli italiani di mandare a casa Silvio “per il suo conflitto di interessi e per gli scarsi risultati al potere. “Mamma mia, here we go again” nel 2008 annunciava una nuova vittoria dell’uomo di Arcore, e nel giugno di quest’anno, i risultati: “L’uomo che ha fottuto un intero paese”. L’era di Berlusconi, dice l’Economist, è senza ritorno.

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