Drammatiche defezioni: Gabriella Carlucci lascia il PdL
06/11/2011 - Qui la situazione è disperata, ma non seria Speriamo che questa notizia venga smentita il prima possibile. A quanto scrive l’agenzia di stampa Tmnews, la deputata del Pdl, Gabriella Carlucci è in procinto di lasciare il gruppo alla Camera per
Qui la situazione è disperata, ma non seria
Speriamo che questa notizia venga smentita il prima possibile. A quanto scrive l’agenzia di stampa Tmnews, la deputata del Pdl, Gabriella Carlucci è in procinto di lasciare il gruppo alla Camera per passare con l’Udc.
L’INGRATITUDINE - “E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza” si scrive con la solita formula. E in attesa della magari probabile smentita, fa una strana sensazione vedere un pezzo “pregiato” – si fa per dire – del berlusconismo traslocare e andarsene in un altro partito (non a caso quello di Casini, che al PdL è più culturalmente affine). Specialmente perché la Carlucci è una ex conduttrice televisiva: una genìa particolarmente apprezzata dal presidente del Consiglio. Se cominciano ad abbandonarlo anche le presentatrici, significa che la situazione è davvero disperata. Ma non seria.
EDIT - E’ ufficiale: “Aderisco all’Udc, partito che fa parte del Ppe, perche’ spero che i moderati possano trovare nuove strade’. Cosi’ la deputata Gabriella Carlucci in una nota in cui annuncia l’addio al Pdl e afferma: ‘ritengo che un Governo di larghe intese possa essere l’unica soluzione per salvare il Paese”.












Fra corruttori, corrotti, servi con o senza livrea, malpancisti,deputati che mirano alla buona pensione parlamentare e secessionisti certamente non si può, onestamente, affermare che nella odierna destra al potere non manchi la LIBERTA’.
Unico intoppo la Sinistra Italiana , dal berlusconismo dispreggiativamente denominata comunista,che a questo tipo di LIBERTA’ si oppone. La SINISTRA ha nella sua storia, il rispetto delle istituzioni, della magistratura .dell’unità nazionale e di tutti quei valori che hanno fatto dell’ITALIA una delle nazioni più amata nel mondo.
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Non ho nessuna cognizione tecnica di democrazia, ma basta viverla. Comunque: sembra che l’ ultimatum europeo non sia digeribile per tutti i politici. Il governo è in minoranza, Berluscono si è dimesso. Tutto pare sia démocratiquemente logico. Se il testo europeo non mette tutti d’accordo, Belusconi non ha che chiedere un referedum per sapere che cosa ne pensa il popolo, perchè i politici fanno pena. In verità, nessun paese ci vuole affogare, anzi è per evitare la caduta che sono diposti a impedirlo. Via l’Italia dalla zona euro, sarebbe la fine dell’UROPA. Occorrono i soldi. Si chieda un credito, a un prezzo ragionevole. Resterà in vero problema. Gli Italiani nel loro assieme. Questi anni di antiberlusconi, tramutatosi in anti tutto che non sia me, ha forgiato un assieme di gente che si odia e si disprezza.