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Governo: 420 milioni per disabili e poveri

Il governo taglia i finanziamenti ai malati di Sla e per le politiche sociali e i disabili. Nella legge di Stabilità vengono stanziati 420 milioni di euro in meno rispetto alla richiesta per il 2015 con un calo da 970 a 550 milioni. È la denuncia lanciata dalla deputata del Partito Democratico Ileana Argentin. Stando a quanto riferito dall’onorevole per il prossimo anno calerà di 100 milioni di euro, da 350 a 250, il fondo per le non autosufficienze e di 50 milioni, da 350 a 300 il fondo nazionale per le politiche sociali. Ma non solo. La legge finanziaria che il Parlamento si appresta ad approvare non prevede risorse per il piano nazionale per la lotta alla povertà (che il governo vorrebbe sostituire con strumenti di azione permanente come un piano nazionale contro la povertà), il fondo per l’infanzia e l’adolescenza e il fondo inserimento lavorativo disabili, per i quali erano stati richiesti per il 2015 rispettivamente 245, 5 e 20 milioni. Del caso parla oggi il quotidiano romano Il Messaggero anche attraverso un’infografica di Centimetri.

 

Riunione di direzione del Pd(Foto di Lorenzo Moscia da archivio LaPresse)

 

«UNA COSA COSÌ NON SI È VISTA NEMMENO CON BERLUSCONI» – «Una cosa così non si è mai vista, nemmeno con il governo Berlusconi, ed è un paradosso che a dirlo debba essere io, una deputata del Partito Democratico», ha dichiarato Argentin. «Per il sociale le risorse sono assolutamente insufficienti, e le associazioni sono pronte alla protesta», ha continuato. Per quanto riguarda i rappresentanti del governo, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti ha provato a gettare benzina sul fuoco. «Parlare di tagli al fondo per le politiche sociali e a quello per le non autosufficienze – ha affermato – non è corretto. Entrambi i fondi sono stati finanziati per la prima volta in modo permanente, mentre gli altri governi li avevano azzerati, trovando poi risorse nelle manovre ma mai in maniera stabile».

 

tagli governo sociale(Infografica di Centimetri da Il Messaggero)

 

«PRONTI A DISCUTERE» – Il fondo per le non autossuficienze, in effetti, era stato azzerato dal governo Berlusconi e poi rispistinato dall’esecutivo Monti per 275 milioni, poi riportato da Letta a 350 milioni. Ma «con 250 milioni non sarà possibile erogare i servizi», dice Argentin. Matteo Renzi, dal canto suo, promette di trovare i 100 milioni mancanti. Zanetti parla di «buon punto di partenza» e aggiunge: «Accettiamo la sfida delle associazioni e siamo pronti a discutere».

(Foto di copertina di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)