Il giornalismo secondo Pulcinella
25/07/2008 - Titoli sfortunati, gossip estivo e interviste a personaggi inaspettati: i quotidiani italiani riservano molte sorprese, non sempre gradite. (Mass Merda è una rubrica che raccoglie il peggio del peggio pubblicato ogni settimana dai principali organi di informazione del Belpaese. Una
Titoli sfortunati, gossip estivo e interviste a personaggi inaspettati: i quotidiani italiani riservano molte sorprese, non sempre gradite.
(Mass Merda è una rubrica che raccoglie il peggio del peggio pubblicato ogni settimana dai principali organi di informazione del Belpaese. Una specie di rassegna stampa al contrario, tra errori, comicità involontaria e semplici fesserie)
Quello del giornalista è un mestiere difficile. Bisogna stare molto attenti alle notizie che si danno, alle cose
che si dicono, alle parole che si usano: l’errore è dietro ogni angolo, e non ci si può distrarre neanche per un momento. È un lavoro che richiede grande responsabilità, impegno e professionalità, e che meriterebbe rispetto e ammirazione da parte di ognuno. Purtroppo, non tutti sembrano rendersene conto: ci sono persone che passano il loro tempo spulciando i giornali e cercando un refuso, un titolo imbarazzante, una falsità qualunque. Persone che stanno lì col ditino a mostrare gli errori grammaticali di chi lavora tutto il giorno. Persone pignole e ingrate che screditano il giornalismo italiano e la sua grande tradizione. Ma basta parlare, passiamo a spulciare i giornali.
LE FRONTIERE DELL’ESTETICA – Capolavoro di un titolista Ansa, mercoledì. C’erano almeno tre modi per evitarlo: usare un verbo diverso (“sta meglio”), usare una sintassi diversa (“migliora la ragazza ecc.”) e usare un cervello diverso (“oddio cosa ho scritto”); ma il nostro titolista non ne ha provato nessuno.

IL MIRACOLO DI NAPOLI – 20 Luglio, TG5 delle 20. Il valente inviato Alessandro Tallarida, da Napoli, firma un memorabile servizio intitolato “Il nuovo volto di Napoli: tornano i turisti e la città rinasce”. Apprendiamo così che la spazzatura è completamente sparita dalla città, che sono tornati i turisti, che Tallarida parla un pessimo inglese e che finalmente a Napoli si sta benissimo: si va al mare, si mangia la pizza, si suona il mandolino. Grandi momenti di giornalismo, ma il meglio è nel finale. L’inviato fa: “Tutto sembra tornato come prima, e la conferma arriva da chi Napoli la conosce davvero bene”. Chi sarà, Roberto Saviano? Gigi D’Alessio? Malvino? Siete fuori strada: l’inviato continua, “lei probabilmente è un po’ di parte, ma com’è Napoli adesso?”, e sullo schermo appare Pulcinella. Vedere per credere.

OSSERVATORIO MORBOSO – Come sicuramente saprete, Repubblica.it e Corriere.it hanno entrambi una colonnina, sulla destra, che di fatto raccoglie la spazzatura che non trova posto nel resto del sito, in particolar modo la spazzatura “osé” e le foto di Spencer Tunick. Qualche volta esagerano, come ad esempio il Corriere, mercoledì, che aveva in home page una quantità di materiale osé decisamente superiore ai livelli consentiti:
1) “Le vacanze “hot” di Sienna Miller”. Abbastanza standard, ma notevole l’inquietante aggiunta: “E Paola Perego confessa: amo il mio agente”.
2) “Nereida dimentica il suo Ronaldo”. Foto molto espressiva.
3) “Nuda a cavallo sulla bandiera, rischia carcere per vilipendio”. No comment.
4) “Miss Italia, esclusa per foto sexy sul web”. Notizia delicata, ci vuole un po’ di tatto: “In rete foto e video osé di Chiara Fantoni, Miss Modena 2008, realizzati quando aveva 15 anni”. Cielo, è terribile. “L’ex fidanzato sotto inchiesta”. Diamine, ben gli sta. “Le immagini: guarda”. Ops.












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Il giornalismo italiano è fatto così.
Basta pensare che Emilio Fede è ancora al suo posto nonostante avesse fatto un uso personale del proprio TG, per sviluppare una sorta di crociata personale contro i vigili, rei di aver multato (giustamente) la figlia.
Direi che lui è proprio il simbolo del giornalismo che ci meritiamo.