Leopolda 2011: tutti i perché
01/11/2011 - Matteo Renzi live: la cronaca definitiva. Con tutti gli evergreen e i nuovi successi internazionali dal nostro inviato Matteo Renzi è appollaiato su una sedia, in giacca scura e camicia bianca, la testa reclinata verso il basso e lo sguardo
Matteo Renzi live: la cronaca definitiva. Con tutti gli evergreen e i nuovi successi internazionali
dal nostro inviato
Matteo Renzi è appollaiato su una sedia, in giacca scura e camicia bianca, la testa reclinata verso il basso e lo sguardo bloccato sullo schermo del suo iPhone. Ha appena finito il collegamento in diretta con “Otto e mezzo”, nel quale la Gruber ha cercato in tutti i modi di metterlo in difficoltà. Resta in quella posizione per qualche lungo minuto, controllando i social network. Lui, il Sindaco. Il Custode Pro Tempore Dei Sogni Di Una Comunità. Il Cyberscout. Il Rottamatore. Il Candidato in pectore.
L’INIZIO – È venerdì sera all’ex stazione Leopolda di Firenze e il “Big Bang” può iniziare. Come prevedibile, è tutto curato fin nei minimi dettagli: le grafiche e le cartelle stampa; i depliant; i poster con le silhouette di brontosauri (lo slogan di quest’anno è “I dinosauri non si sono estinti da soli”) appesi un po’ ovunque; la disposizione delle varie aree; l’assenza di qualsiasi simbolo del Pd; ed infine Renzi stesso (un tweet del Corriere Fiorentino sostiene: “Notevole la quantità di cerone”). E poi c’è il palco, un monumento gimmick al marketing dotato di frigo-leggenda Smeg, scrivania povera e divano Chesterfield-Serenadandini che pare aver colpito in maniera indelebile l’immaginario di ogni giornalista – molto più dei partecipanti alla kermesse.
LEOPOLDA DIVERSI - Quest’anno la Leopolda è diversa dall’anno scorso. Anzitutto, non ci sono molte facce che l’avevano ideata/animata, su tutte Pippo Civati. La balcanizzazione del PD si è sensibilmente inasprita: ci sono i bersaniani, i veltroniani, i dalemiani, gli zingarettiani, i giovani turchi, i giovani curdi, i popolari, i franceschiniani, i medio-progressisti…se l’attuale tendenza dell’”Apri Anche Tu Una Corrente – Risparmi Garantiti 3×2!” dovesse continuare a questa velocità, la dea Kalì si vedrebbe costretta a farsi trapiantare altre tre o quattro paia di braccia per contare le formazioni interne. Inoltre, il focus della convention è nettamente più puntato su Renzi – sebbene non esplicitamente. In un recente sondaggio di Demopolis il trend di notorietà nazionale del sindaco di Firenze è salito dal 53% dell’aprile 2011 al 66% dell’ottobre 2011 (nel 2009 era al 29%). L’altro dato interessante è che l’apprezzamento nei confronti di Renzi proviene da uno spettro elettorale decisamente trasversale: il 44% è di centrosinistra; il 47% è di centro; il 48% è di centrodestra.
GLI OSPITI – Una trasversalità che del resto è riflessa dalle varie tipologie di ospiti: ci sono i Televisivi, gli Uomini di Cultura, gli Imprenditori, le Success Story (ovvero Leandro Consumi, inventore dei Gormiti), i Quelli Che Ce L’Hanno Fatta, i Garagisti, gli Economisti, gli Uomini dello Spettacolo, gli Editori, gli Under 25, i Meno Noti e gli Amministratori Locali. È proprio quest’ultima categoria – non poteva essere altrimenti, del resto – ad aprire ufficialmente la Leopolda 2. Matteo Renzi scende dalla sedia, la sposta, si toglie la giacca, si siede dietro la scrivania con il Mac e davanti alla libreria proiettata sulla parete, afferra il microfono anni ’50 alla Elvis e chiama Davide Faraone, deputato regionale siciliano. Lo schema di ogni intervento è: hai cinque minuti per dire cosa faresti se tu fossi a Palazzo Chigi. Una formula che ha i suoi meriti, certo, ma che dopo il sessantesimo intervento implora quantomeno un cestello di ghiaccio, un bicchiere da 60cl e una quantità imbarazzante di White Russian per tenere desta l’attenzione. “Siete tantissimi, si vede che non siete andati tutti a Napoli [cioè da Bersani, nda]”, dice Faraone, ed effettivamente il lungo corridoio dell’ex stazione è gremito fino in fondo.
APPLE TESTIMONIAL – Quello che salta all’occhio è la quantità di prodotti Apple – se si eccettua la sala stampa, dove ci sono notebook antesignani con dimensioni dello schermo cadute in disuso nel 1998. Se Richard Stallman fosse capitato per sbaglio nell’ex stazione non è difficile immaginarlo con una maschera di pelle in faccia e un radicale intento di risvegliarsi a colpi di motosega dall’incubo targato Cupertino. Nel parterre, infatti, tutti hanno almeno un iPhone/Pad. E tutti twittano. Twittano talmente tanto che potenzialmente non servirebbero nemmeno i giornalisti (specialmente quelli d’agenzia). Dopo appena una ventina di minuti #leopolda è trending topic, e rimarrà così per tutta la durata della convention.












Renzi è di destra. Come il PD (quasi) tutto è di destra.
È la vecchia storia della coperta troppo corta: l’ idea generale di “destra” in Italia è andata tanto in là che la (cosiddetta) sinistra si è ritrovata con i piedi di fuori.
Eppoi, come lo si vuole prendere un partito che ha per presidente una santa Maria Goretti sotto mentite spoglie?
‘O purpo s’adda cocere cu’ l’acqua soja……..
Più che The Wire a me è sembrato Wired. Però l’analogia con Tommy Carcetti è interessante: fa il sindaco di Baltimora, ma per diventare governatore del Maryland.
i dinosauri hanno paura di perdere la poltrona gente che non sa cosa vuol dir lavorare alzare il culo alle cinque del mattino e tirare avanti con poco più di mille euro al mese e non ditemi che questa è demagogia ma la dura realtà
Renzi di sinistra? Bah, forse in un mondo che gira al contrario! Sono convinto che non lo voterebbero più nemmeno i fiorentini. Un vero leader cerca di unire mai dividere, e, per quanto posso condividere che certi capibastone dovrebbero mollare, non mi pare che lui abbia dimostrato la sua superiorità. P.S. Veltroni il tuo pensiero si è dimostrato fallimentare perchè vuoi imporlo agli altri? Già solo il fatto che ti sei fatto ”fottere” dal corrotto dopo che hai cercato un accordo con lui, che poi non lui non ha mantenuto ed ha fatto in modo che ti si ritorcesse contro, la dice lunga sulla tua lungimiranza, ancora non hai capito che il corrotto tiene fede agli accordi solo se gli conviene, se no ne approfitta per avere dei vantaggi fidando sull’altrui buonafede, VATTENE! P.S. D’Alema, hai fatto il tuo tempo, la tua credibilità è pari alla credibilità del corrotto, sei un peso per il centrosinistra, VATTENE! P.S CHIUNQUE NEL CENTROSINISTRA ”DEVE”, E SOTTOLINEO ”DEVE”, CERCARE L’UNITA’ NON LA DIVISIONE O LO SCONTRO FRATRICIDA!!!
Achtung . . Kinder an Bord !
Renzi ha capito che una Sua ricanditatura come sindaco . . è da dimenticare ! Perchè dopo tutto quello che ha combinato a Firenze con le Sue belle iniziative di giovinetto alla Gianburrasca, i fiorentini lo prenderebbero a calci nel culo, quindi tenta la strada per una poltrona più comoda e più onerosa, quella del’attuale segretario del Pd ; male che vada diventa parrlamentare e chi sìè visto s’è visto, dopodichè come Scilipoti confluirà nel gruppo misto e tanti saluti al PD che l’ha reclutato e fatto eleggere . Tanto oramai è di moda farsi eleggere in un partito e poi alloggiare in qualche altra casa !
FIRENZE non vuole Diventare FIRENZI……..