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Pompi ai cinesi? «Solo una provocazione»

Il cartello affisso da Pompi, il “re del tiramisù”, era solo una provocazione. Lo ha detto in un’intervista a “Il Tempo” Cinzia Pompi, dopo il focolaio di polemiche di questi giorni.
Al centro del ciclone il problema del parcheggio davanti al locale. L’installazione del Municipio di un new jersey, per evitare la sosta in doppia fila dei clienti, avrebbe fatto crollare gli introiti dell’attività, scatenando la reazione della famiglia Pompi.

«Quando il Municipio ci accusava di andare contro i vigili per le multe ai clienti, siamo stati i primi a dire che le regole valgono per tutti e se qualcuno sbaglia è giusto che paghi» ha detto la proprietaria al quotidiano di Piazza Colonna, che avrebbe proposto all’amministrazione delle soluzioni alternative. «C’è la possibilità, sulla stessa via Albalonga, o poco lontano di adibire a parcheggio delle aree per risolvere il problema della mancanza di posti auto. Parcheggi che ,naturalmente, pagheremmo noi. Ma nessuno ci ha mai risposto. Ci siamo offerti di trovare delle soluzioni per non essere costretti a prendere in ipotesi quella di chiudere e vendere» .

Solo una provocazione quindi, per attirare l’attenzione del Municipio sul problema dei parcheggi per i clienti del locale. L’attenzione mediatica che il caso ha suscitato, ha puntato i riflettori sul “re del tiramisù”, illuminando anche il lato oscuro della gastronomia dolciaria. Il partito di quelli a cui Pompi proprio non piace.