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Gli animalisti che denunciano i maltrattamenti della gallina robot nello spot con Banderas

Rosita, la gallina livornese protagonista della nuova campagna pubblicitaria del Mulino Bianco assieme ad Antonio Banderas, non batte le ali e non si comporta come una vera gallina, anzi, si intrattiene a conversare con la celebrità di Hollywood che macina farina e sforna biscotti.

Foto: screesnhot via Youtube
Foto: screesnhot via Youtube

UN ROBOT – Questo spot, riporta La Stampa, è finito nel mirino dell’Aidaa, l’associazione italiana difesa animali e ambiente: «La gallina appare innaturale nei movimenti», si leggeva nella segnalazione sul sito dell’organizzazione, poi rimossa, «potrebbe essere per le condizioni di forte stress dovuto alla legatura delle gambe». Ma questa è solo una delle ipotesi più rosee, perché l’animale potrebbe essere così innaturale a causa di «sostanze dopanti e tranquillanti». Niente di tutto ciò: Rosita infatti è un robot, come quelli che si vedono al cinema o nei parchi di divertimento. Come se non bastasse, riporta La Stampa, da due anni ormai Barilla, per quanto riguarda i marchi Le Emiliane, Mulino Bianco e Pavesi, utilizza solo uova di galline allevate a terra: questo vuol dire che i volatili sono cresciuti liberi in edifici a uno o più piani.

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LA PRECISAZIONE DEL PRESIDENTE AIDAA – Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa, ha poi pubblicato un post sul blog dell’associazione, nel quale ammette l’errore dicendo però che l’articolo incriminato è stato rimosso « il 31 gennaio 2014, quindi non pochi giorni fa come erroneamente scrive la giornalista, ma ben dieci mesi fa».

(Photocredit: screesnhot via Youtube)