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Solofra, il sindaco beccato nelle foto hard

Antonio Guarino si dimette: qualcuno ha inviato scatti inequivocabili a un consigliere Pd

La storia rimbalza da qualche tempo sui quotidiani locali, ma soltanto di recente è approdata sulle pagine del Mattino e del Fatto. Dove Chiara Paolin ce la racconta per filo e per segno:

Il sindaco Antonio Guarino (ex Dc, poi Pdl e Udc, ora civico) ha delegato le funzioni al suo vice per 15 giorni: deve riprendersi dallo scandalo delle foto che lo ritraggono in atteggiamenti pruriginosi con due ragazze nelle stanze c o mu n a l i . “É tutta una montatura, un grave danno a un cittadino perbene – attacca il legale –. Per questo abbiamo fatto denuncia alla Procura di Avellino: qui c’è una gravissima violazione della privacy, perché qualcuno ha piazzato in un luogo pubblico una videocamera; e poi c’è pure la diffamazione, perché le immagini sono state mostrate a tutti dal consigliere d’op – posizione Enzo Clemente”.

Questa invece la versione del consigliere:

“Spiego subito – r isponde Clemente –. Mi sono arrivate a casa 33 fotografie che ritraggono il sindaco in atteggiamenti inequivocabili, scattate tra il 2007 e il 2011, secondo lo stampiglio. Ci sono baci e carezze nella sua stanza, con dietro la bandiera italiana e la foto di Napolitano. Poi, nel locale antistante, immagini ancora più forti: slip abbassati, mani nelle parti intime, capirete lo choc. Che potevo fare se non consegnare tutto ai Carabinieri? Ho dovuto mostrare le foto: mi davano del pazzo. Ma le ho sfuocate, per proteggere le signore”. Inizialmente la tesi difensiva era proprio questa: “Le foto esistono solo nella mente malata di Clemente” aveva detto Guarino. Poi una conferenza stampa ha mostrato quella che sembra una sequenza da video, ma la diffida e le querele partite all’istante hanno evitato di far girare il materiale, di per sé mantenuto riservato dal consigliere Pd.

E ora l’avvocato di Guarino allenta la presa:

“Ci fosse anche qualche scatto equivoco, qualche bacio colto con malizia, sarebbe grave averlo reso pubblico, più che altro”. Il verbale formulato dai Carabinieri alla ricezione degli scatti parla chiaro: “Fo t o 16, Guarino Antonio, sindaco pro tempore del Comune di Solofra, in un ambiente tra due porte che abbraccia la signora mancante dei pantaloni e con la mutandina abbassata”, o ancora una signora “con la testa abbassata all’altezza della parte intima del predetto Guarino”.

Chi sono le due donne? Una bionda, l’altra mora, in molti le hanno riconosciute:

“Mi dispiace per loro, anche perché so che hanno rapporti di lavoro con il Comune. Proprio per questo sono intervenuto: potrebbero aver subito pressioni per sottostare a certi desideri, o forse c’era qualcuno che voleva ricattare loro, o persino il sindaco”. Di certo nei mesi scorsi si era già parlato di strani aggeggi piazzati nelle sale comunali, sospetti e veleni hanno trafitto il confronto politico per sfociare nella bagarre totale: sindaco fuorigioco e consigliere Clemente licenziato. Nella tempestosa seduta dell’altra sera, contestato anche dal suo partito per la scelta fatta, Clemente ha dato le dimissioni da capogruppo, ma a verbale è stata messa la sua richiesta di ritirarsi dal Consiglio. “Quando mai, è solo un tentativo di farmi fuori, non ho mai avuto intenzione di andar mene” s’accalora lui. Che riflette anche sull’ipotesi manipolatoria: “Ho pensato che le immagini possano essere ritoccate, dalle mie verifiche pare proprio di no – spiega –. In ogni caso le immagini c’erano e bisognava fare chiarezza. A me il gossip non interessa. Ma la politica sì”.