Un Tg1 alluvionato

28/10/2011 - Venti minuti sulla tragedia ligure pur di non parlare del futuro (ancor più tragico) dell’Italia Attilio Romita ci introduce all’odierna puntata di Real Tv del Tg1. Tra le altre in prima pagina: Romina Power cerca Ylenia anche in Germania. ALLUVIONE

     
 

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Venti minuti sulla tragedia ligure pur di non parlare del futuro (ancor più tragico) dell’Italia

Attilio Romita ci introduce all’odierna puntata di Real Tv del Tg1. Tra le altre in prima pagina: Romina Power cerca Ylenia anche in Germania.

ALLUVIONE - Iniziamo con uno spot al Governo con tanto di telefonate strappalacrime delle vittime dell’acqua in Toscana e Liguria. Durante tutti i servizi, fra lacrime e sangue, campeggia dietro le spalle di Romita la copertina che recita “Stanziati i fondi”. Mancano solo slogan e marca per essere una pubblicità con tutti i crismi: “Più fondi per tutti – Popolo delle Libertà”. Viene sottolineata, comunque, la solidità degli italiani che mantengono la compostezza anche nella disperazione più nera: un grande successo del Governo anche questo, che li ha ben abituati. Stanziati, dunque, più di 60 milioni di aiuti: e mi pongo alcune domande tra le quali spiccano per angoscia ‘dove li prendiamo i soldi?’ e ‘chi glielo dice agli aquilani?’. Tantissimi i collegamenti che il Tg dedica alla tragedia dell’alluvione, addirittura promuove la triste usanza del collegamento con l’angusta redazione web alla notizia di copertina: perché? Che cosa abbiamo fatto? Vi sembriamo così scemi da non saper usare youtube? Guardate che ve lo abbiamo insegnato noi come si faceva. Ad ogn buon conto il modus hoperandi è chiaro, più si parla d’altro, meno della crisi, che sta diventando sempre più nera eccetto che nel magico mondo di Minzolini dove fra nuvolette rosa e unicorni confettosi, tutto procede per il meglio. C’è spazio addirittura per un servizio su come evitare tragedie come questa in futuro: cosa non si fa per non parlare di politica interna. Comunque mi permetto un suggerimento per scongiurare catastrofi idrogeologiche prossime venture: cambiare classe politica.

POLITICA - Sono contenta che dopo quasi 20 minuti di alluvioni varie e condite, finalmente si “parli” di politica. Iniziamo con la Ue, rabbia di Sarko contro Bini Smaghi “vera causa delle ironie contro l’Italia”. No, miei cari, erano contro Berlusconi, non ce lo dimentichiamo. Lunga è comunque anche la parentesi che viene concessa alla situazione di crisi “dell’Europa” che rischia di essere salvata dai cinesi. Una pessima idea di quel folle di Sarko ovviamente. L’idea è quella di far credere che lo spettro nero del cetriolo globale stia terrorizzando tutti, in modo da distogliere gli italiani dal pericoloso pensiero che invece quelli che rischiano di brutto sono loro. La cui unica (pesante) colpa è aver permesso a questi gaglioffi di pernderli in giro ogni giorno in questo modo barbaro e incivile. Interni: sindacati contro i licenziamenti facili che “facilitano le assunzioni” (LOL!). Sacconi, intervistato da un giornalista del Tg1, dichiara falso che la legge sui licenziamenti difficili li renda facili, anzi, devono rimanere difficili e lo rimangono. Chiaro? No? Avete visto che sono ancora più difficili? Eccoci arrivati al monologo di Silviuccio, che ancora crede alla favoletta degli speculatori contro l’Italia: però ora non è più colpa delle opposizioni, dei giornalisti e dei magistrati, bensì dell’Euro. Berlu chiama l’opposizione alla responsabilità e lo faccio anche io: iniziate a fare i seri, per favore, basterebbe così poco per mandarlo a casa. Tipo aprire la bocca. Dài, stiamo parlando di uno che dice di rimanere ancorato alla poltrona per salvare il mondo da Di Pietro e Vendola!

STRATEGIA – Al monologo di Re Silvio segue un servizio sulle opposizioni, aperto da un Bersani preoccupato per i lavoratori seguito a ruota da Casini, Di Pietro e Rutelli. Rutelli: cosa non si fa per far sfigurare la sinistra. Fine della parentesi politica: tempo di esposizione, 7 minuti. Non sia mai vi venisse in mente di pensare che il futuro del vostro paese è una cosa seria. Pensate agli orrori della magistratura piuttosto, come ben suggerisce il servizio successivo, o ai pericolosissimi sudamericani stupratori di quello ancora dopo. Tra l’altro al Tg viene accolta con gioia questa moda, tutta americana, di prendersela con le gang latinos che fanno tanto serial tv. E comunque, il solito menù di indignazione e paura a domicilio per tirare a campare fino a domani, e poi fino al giorno dopo e quello dopo ancora, sino a quando un giorno con quella faccetta là, voglio proprio vedere come fa a dircelo Romita che siamo falliti. Forse ce lo farà dire da quella del Meteo.

     
 

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