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Il servizio sulla pizza bruciata di Report spacca Twitter

Ha destato molto interesse e anche qualche polemica l’inchiesta sulla pizza andata in onda ieri sera nella prima puntata di Report. Milena Gabanelli ha presentato il lungo reportage di Bernando Iovene che è andato a intervistare numerosi pizzaioli napoletani e non. E tra farina bruciata che annerisce il fondo della pizza, oli poco adatti al condimento e mozzarelle importate dall’estero c’è di cui parlare.

Photocredit: report.rai.it
Photocredit: report.rai.it

«LA PIZZA BRUCIATA FA MALE ALLA SALUTE» – A destare più sconcerto c’è, al primo posto, quelle “bruciacchiature” che spesso vengono ritrovate sul fondo della pizza, che altro non è che la farina – carbonizzata durante la cottura – che rimane attaccata all’impasto al momento di mettere la pizza in forno. Quella farina bruciata contiene elementi cancerogeni, che vengono ingeriti dal consumatore. Il forno poi, che a sua volta contiene residui della combustione, andrebbe pulito ogni tre infornate circa. Ma sono pochi i pizzaioli che lo fanno e ciò che rimane sullo spazzolone una volta passato all’interno del forno lascia spazio a ben pochi dubbi. Un argomento, questo, che sembra non colpire più di tanto gli spettatori, ben consapevoli che la pizza bruciata, oltre che fare male alla salute, non è nemmeno tanto buona:

 

 

PIZZA ITALIANA, CON INGREDIENTI STRANIERI – Poi è la volta degli ingredienti: olio di colza conservato in fusti trasparenti, farine lievitate male e piene di glutine, formaggi importati dall’estero spacciati per mozzarelle, pizze precotte e surgelate e servite allo stesso prezzo di una pizza fresca…  Il servizio di Report fa presente che si tratta di ingredienti poco genuini che rendono il prodotto finale non solo poco soddisfacente al palato, ma anche poco digeribile:

 

 

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E LE SCATOLE DELLA PIZZA DA ASPORTO? – E anche le scatole di cartone tipiche della pizza da asporto, quella che spesso ci viene consegnata a domicilio, nascondono diverse insidie: in alcuni casi, i materiali con i quali vengono fabbricate le confezioni contengono composti chimici che possono contaminare il prodotto.

 

  «NIENTE PIZZA E VIVREMO SANI E INFELICI» – Insomma: lo scenario è tutto meno che confortante. Eppure non sono pochi i telespettatori a cui l’inchiesta di Report non è andata troppo giù. E non tanto al pensiero di una pizza indigesta: diversi utenti rimproverano il programma di aver fornito un quadro più cupo di quanto non sia in realtà, specialmente dopo la famosa inchiesta sul caffè della passata edizione. 

(Photocredit copertina: report.rai.it)