Desperate Democrats

di Mauro Senzaterra (Mthrandir)

Si è fatto due conti e ha capito che gli conveniva. Per questo Veltroni ha deciso di tentare l’aggancio alle disperatissime housewives di Voghera puntando sul luogo comune. Non che si sia sprecato, perché l’idea di concedere l’assicurazione infortuni automatica e gratuita alle mogli-colf è una concessione da mercato rionale visto che, oggi, costa ad ognuna la bellezza di 12,91 euro all’anno. E ancora meno impegnativa è la promessa di abbassare la franchigia dal 33% al 27% dal momento che quest’ultima è fissata a quel livello già dal primo gennaio 2007. Certo, a questo punto bisognerebbe invocare la par condicio: per gli uomini casalinghi si annuncia un’altra legislatura vissuta nell’ombra. Sono ancora troppo pochi, si dice 40 mila, di cui il 10% circa riuniti sotto le bandiere dell’ASUC. Niente a che vedere con la Federcasalinghe di Federica Rossi Gasparrini, che non sarà candidata alle prossime elezioni, ma che può muovere parecchi voti in più del povero Fiorenzo Bresciani.

MISSION IMPOSSIBLE - L’operazione Disperate Housewives, però, non avrà un costo complessivo di 4-5 milioni di euro, come sostengono i mammasantissima del piddì, ma parecchio di più: se consideriamo l’iscrizione automatica di sei milioni di casalinghe, significa rinunciare non solo ai quasi trenta milioni di euro incassati dall’INAIL ogni anno per le 2.319.625 casalinghe attualmente paganti, ma anche ad altri 47,5 milioni di euro che corrispondono ai premi delle oltre tre milioni e mezzo che verranno assicurate senza versare un quattrino. Totale, lasciando perdere i 269 infortuni dell’anno scorso e gli spiccioli erogati, alla fine l’INAIL non incasserà 77,5 milioni di euro pur assumendo un rischio più che doppio rispetto all’attuale. Naturalmente, la Federcasalinghe ringrazia sentitamente dichiarando che il Partito Democratico dimostra di essere un interlocutore affidabile.

L’ALTRO SESSO - Fuori dai giochi che contano, i maschietti dell’ASUC restano in silenzio pur sapendo che anche 35 mila maschietti beneficeranno dell’omaggio elettorale dell’ex sindaco di Roma: si vede che son nuovi del mestiere e che la loro guida spirituale non ha la stessa grinta. Da un lato, la Rossi Gasparrini salta di qua e di là fin dal 1994: inizialmente berlusconiana, non ha fatto difficoltà a farsi eleggere con Di Pietro, salvo mollarlo per De Gregorio (gli si sentiva vicina), finire Presidente Nazionale dell’UDEUR e infine crollare col suo Mentore. Fiorenzo Bresciani, invece, ha scelto di inseguire una strategia più indipendente e maggiormente vocata alla creazione di autentiche professionalità. Così, la prima è Presidente del Fondo Speciale dell’INPS per le Casalinghe, il secondo organizza malinconici corsi di Epistemologia del bucato e di Scienza delle Pulizie (Modalità e tempistiche) per portare sul mercato dei candidi Home Managers senza conflitti di interessi.

DISCRIMINATI! - Strategia politicamente perdente quella di Bresciani perché, con un poco più di malizia, avrebbe potuto farsi sentire e rimediare un sottosegretariato denunciando l’evidente atteggiamento discriminatorio del nostro Obama bianco. Ce ne sarebbe stato, magari cavalcando strumentalmente anche la versione uno punto zero del programma democratico sulla Difesa enunciato sinteticamente da Del Vecchio. Più troie e meno finocchi! sarebbe stata l’ouverture ideale per denunciare l’ennesima tendenza alla marginalizzazione sessista confermata dalla promessa di gratuità per tutte le donne casalinghe, come se ci fossero solo loro. E invece, gli angeli del focolare sono tutti uguali e tutti quanti corrono rischi enormi per garantire la continuità dei servizi al resto della famiglia ,indipercui meritano tutti la medesima gratitudine, assistenza e riconoscenza. A prescindere da ogni considerazione sul loro sesso.

3 commenti

  1. tutti uguali

  2. con rispetto, eh, ma tutti uguali un cazzo.
    Di questo qualunquismo davvero non ne posso più.

  3. Uolter tira fuori dal vecchio cilindro argomenti, così scontati, così banali, così patetici, così populisti… che quasi supera la liberalizzazione “degli gnocchi anche il venerdì” di Bersani.
    Qui, i politici, invece di tirare fuori professionalità da quelli oggetti sferici ma spigolosi, si stanno tutti livellando all’abc del più ignorante abitante dello stivale.
    E che, è risaputo, è un livello molto… molto basso.

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