|

Assenteisti al Parlamento Europeo: Toti, Fitto e Salvini già tra i primi

In ogni Parlamento che si rispetti i deputati che saltano sedute e votazioni non mancano mai. E l’assemblea di Strasburgo rinnovata con le elezioni del 25 maggio scorso non sembra fare eccezione. A parlare chiaro sono i numeri di presenze e assenze in Aula forniti da VoteWatch Europe, organizzazione indipendente nata promuovere un processo decisionale trasaprenze all’interno delle istituzioni europee e che sul web offre statistiche aggiornate dei lavori degli europarlamentari.

 

Atrejus 2014

SPINELLI CON TOTI, CESA E SALVINI TRA I MENO PRESENTI– Ebbene, se sa da un lato va rilevato che 16 su 73 eurodeputati italiani hanno ottenuto il 100% delle presenze in Aula durante le prime 2 sedute ed 83 votazioni, dall’altra va rilevato invece che alcuni si sono fatti vedere molto meno. È il caso ad esempio di Aldo Patriciello che risulta presente solo al 6,10% delle votazioni e si piazza al 742esimo posto su 751 deputati. In basso in classifica c’è anche Lorenzo Cesa dell’Udc, 722esimo con il 15,85% di presenze (circa 13 voti su 82). E insieme a lui l’ex governatore pugliese di Forza Italia Raffaele Fitto, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e il portavoce berlusconiano Giovanni Toti. Bassa anche la percentuale di Gianni Pittella, impegnato però anche nel ruolo di capogruppo del Pse, 720esimo con il 36,59% di presenze. Poco più in alto spunta invece Barbara Spinelli, eletta nella lista unitaria L’Altra Europa con Tsipras, ora in 699esima posizione con il 46,34%.

PICIERNO E COMI TRA I PIÚ PRESENTI – Il 100% (82 votazioni su 82) spetta complessivamente a ben 183 eurodeputati. Tra loro 6 rappresentanti del Pd, 3 eletti nelle liste di Lega Nord, 3 di Forza Italia, 2 di Movimento 5 Stelle, 1 di Ncd-Udc e 1 di Svp. Tra i Democratici sono risultati presenti ad ogni votazione Brando Benifei, Nicola Caputo, Sergio Cofferati, Isabella De Monte, Pina Picierno e Flavio Zanonato. Tra i leghisti Mario Borghezio, Gianluca Buonanno e Lorenzo Fontana. Tra i pentastellati Marco Affronte e Marco Zanni. Tra i forzisti Lara Comi, Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto. E infine Herbert Doremann, rappresentante della Südtiroler Volkspartei e Massimiliano Salini, eletti nella lista centrista Ncd-Udc.

BENE PD E M5S – Risulta positivo insomma dalle prime sedute l’approccio degli eletti di Pd e Movimento 5 Stelle, più in alto in classifica rispetto a tutti gli altri principali partiti italiani. L’ultimo dei pentastellati in classifica (il gruppo conta complessivamente 17 deputati) è risultato presente in almeno 68 delle 82 votazioni. Tra i democratici (in tutto 31) in basso si nota Renato Soru, 677 con il 50% di votazioni, più su spuntano invece Goffredo Maria Bettini, Alessandra Moretti e Massimo Paolucci, 579esimi con il 58,54%, quindi si sale 85,37% di Patrizia Toia. Sarà senz’altro interessante seguire il trend dei prossimi mesi.

(Foto di Fabio Cimaglia da archivio LaPresse)