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Perché Ryanair ha usato il nastro adesivo?

E’ un tipo particolare di “scotch” chiamato High Speed tape, ed è sicuro

Tutto è partito dal Daily Mail. Un aereo Ryanair in partenza da London Stansted e diretto a Riga, in Lettonia, lo scorso 29 settembre, ha subìto un rattoppo con lo scotch sul vetro del copilota con del nastro adesivo. A seguire, le accuse neanche troppo velate sulle scarse condizioni di sicurezza in cui operano compagnie low cost, disposte a tutto, anche a rattoppare un finestrino con dello scotch, pur di risparmiare sulle spese, con tanto di racconti drammatici dei passeggeri spaventati per il rientro a Londra dopo 20 minuti.

HIGH SPEED TAPE – Probabilmente potrà stupire, ma tutte le principali organizzazioni aeronautiche mondiali, a partire dalla FAA americana, autorizzano l’uso di nastri adesivi per rattoppare danni temporanei. Si tratta di un nastro particolare, chiamato “High Speed tape”. Fatto di alluminio, è utilizzato anche dalla United States Air Force, dove viene chiamato “nastro dalle mille miglia all’ora”. Le sue caratteristiche: Conduzione termica, riflette il calore, resiste alle fiamme, ai solventi e resiste ai raggi ultravioletti. Un rotolo da 54 metri, largo mezzo pollice, costa 39 dollari.

RAPIDO E SICURO -L’operazione dei tecnici a Stansted è stata giudicata corretta da parte dell’ente irlandese per l’aviazione civile, IAA. E non poteva essere altrimenti. E’ un modo rapido e sicuro che hanno le compagnie aeree per cercare di limitare danni eventuali. Da sottolineare tra l’altro che i finestrini dei piloti non sono incollati come accade sui parabrezza delle auto, ma bensì sono inchiavardati alla struttura con viti e bulloni. E se c’è un reale timore per la sicurezza, si agisce di conseguenza, come nel caso del volo Ryanair incriminato, rientrato a Stansted dopo 20 minuti su decisione del Comandante, il quale ha ritenuto non ci fossero le condizioni per proseguire il volo. Comportamento lodato dalla stessa IAA. L’assunto è semplice. Se non ci son le condizioni, si torna giù, che si tratti dell’aereo presidenziale statunitense, l’Air Force One, o di un Boeing 737 Ryanair.

Ryanair, come le altre compagnie aeree low cost europee, è da anni alle prese con un’attenzione quasi morbosa da parte dei media pronti a denunciare eventuali problemi di sicurezza, così da accusare le compagnie a basso costo, o meglio senza fronzoli, di risparmiare anche dove non si dovrebbe. Spesso pero’ si tende a dimenticare che probabilmente è proprio la sicurezza la prima spesa alla quale devono rendere conto queste compagnie. A partire dall’età media degli aeromobili, tre anni per Ryanair, 3,7 per Easyjet. Ben diversi dagli 8,6 di Alitalia. Successivamente, trattandosi di compagnie che si basano essenzialmente sulla loro posizione nel mercato, qualora dovesse accadere un evento tragico, perderebbero di colpo fiducia agli occhi dei consumatori, con un drastico calo nelle vendite. Non è certo da dimenticare la regolamentazione in materia di sicurezza, capacità di manutenzione, qualità media dei velivoli dei paesi europei, specie quelli dell’Unione. Esiste da anni una black list di compagnie aeree, tra cui molte di bandiera, impossibilitate a operare nel territorio europeo, o singoli velivoli di queste, perchè carenti da questo punto di vista.

LOW COST -Se ne possono dire tante sul modus operandi di queste compagnie, a partire dalle condizioni di contratto, le modalità d’acquisto sui biglietti, sulla restrizione forse eccessiva per quanto riguarda il bagaglio a mano, sulla sensazione di trovarsi in un bazar volante, sull’invasività della pubblicità, con cartelloni in bella vista anche sulle cappelliere in alcune compagnie, sulle operazioni di carico della benzina, sui turni dei dipendenti, sulle rotazioni dei velivoli. Si tratta comunque di un modo di volare spartano ma sicuramente efficace e sicuro. Sicuramente desideroso di portare i propri clienti sani e salvi verso ogni destinazione. Non si tratta di una difesa strenua e spassionata di Ryanair o Easyjet, delle quali peraltro sono fiero utilizzatore, ma è solo un modo per constatare come spesso tale sensazionalismo, teso a screditare determinati soggetti puntando il dito sulla loro eventuale incuria che puo’ portare a tagliare tutto, anche la salute di dipendenti e cittadini, appaia fuori luogo quando basterebbe conoscere o studiare anche solo un attimo il mondo dell’aeronautica in generale per scoprire che cose che noi riteniamo assurde o inconcepibili in realtà sono quanto di più normale al mondo.