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La Barbie-Madonna che fa arrabbiare i Vescovi

Saranno parte di una mostra allestita a Buenos Aires dal titolo Barbie – La Religione di Plastica. Ma quelle immagini, pubblicate su Facebook, sono presto diventate virali e hanno fatto il giro del mondo. Del resto, come non destare un gran polverone quando si prende una Barbie e la si veste da Vergine della Medaglia Miracolosa, specie se poi la si mette accanto a un Ken “Gesù Crocifisso” con tanto di ferita sul costato?

Foto: Facebook/Pool Macho Cabrío Paolini
Foto: Facebook/Pool Macho Cabrío Paolini

BARBIE MADONNA E KEN GESÙ IN CROCE… – A Pool PaoliniMarianela Perelli piace vincere facile: i due artisti argentini hanno realizzato un’intera collezione di bambole con le fattezze della famosa bionda di Mattel, ma ispirate alla religione. Oltre alla Madonna e a Gesù in croce, ci sono infatti anche svariati santi (da Giovanna D’Arco a San Sebastiano, trafitto dalle frecce), Maria Maddalena e anche il Bambinello protettore degli infermi. E questa scelta artistica porta lontano il nome del duo, che diventa improvvisamente famoso in Italia a causa dell’intrinseca carica polemica che Barbie-Madonna si porta appresso, anche se l’opera è esposta alla POPA di Buenos Aires, una piccola galleria d’arte moderna piuttosto informale, che di certo non è il MOMA di New York. 

Guarda le foto: 

… MA ANCHE KEN BUDDHA – Paolini e Perelli però puntano in alto, e non si fermano alla religione cristiana: così nella loro collezione ecco comparire un Ken-Buddha, e una Barbie-Dea Kali, con la sua brava collana di teste mozzate attorno al collo. Il sacro fuoco dei due artisti, comunque, si smorza davanti alla realtà del mondo: all’appello manca infatti un Ken-Maometto, ma non si tratta di una svista, entrambi hanno infatti dichiarato di aver volutamente omesso il profeta per «non urtare la sensibilità dei fedeli musulmani». Ma, al di là dei sofismi sull’arte che non dovrebbe scendere a compromessi ed essere lo specchio della società, cosa ne è di tutti quei fedeli cristiani, indù o buddisti che potrebbero essersi offesi davanti alle bamboline già confezionate nella loro scatola colorata? 

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LA RISPOSTA DEI VESCOVI – I due autori hanno sottolineato che le Barbie da loro realizzate non sono pensate per la produzione in serie e per la vendita, al contrario hanno dichiarato che si tratta di pezzi unici. Nonostante questo le loro opere hanno attirato l’attenzione dei Vescovi che attraverso il Servizio di Informazione Religiosa hanno espresso il proprio punto di vista con un pungente editoriale pubblicato questa mattina:

[…] Da adesso cominciano le domande. Chi ha diritto e chi no a vendere immagini legate ai culti religiosi? In base a quale discrezione e attenzione la Madonna sì e Maometto no? Che differenza c’è tra provocazione e cattivo gusto? La religione è davvero così di plastica che si può ridurre la devozione a oggettistica? […] Intanto invitiamo i genitori a lavorarci su fin d’ora, a spiegare ai figli perché una bambola non sempre è un omaggio, per decostruirne il ruolo fittizio e ricostruire la catechesi vera. Prima che si comincino a vendere anche la chiesa apribile completa di accessori o che qualche buontempone si inventi profeta della madonna Barbie.

(Photocredit copertina: Facebook/Pool Macho Cabrío Paolini)