Al Tg1 video di Gheddafi in tutte le salse
21/10/2011 - Susanna Petruni eroina dello zapping su Youtube Poteva forse esimersi il Tg1 dal dedicare ampio spazio al povero Gheddafi, dopo che in fondo gli ha regalato mesi e mesi? Soprattutto se su Youtube intanto si sono sbizzarriti? ORRORE RAIS -
Susanna Petruni eroina dello zapping su Youtube
Poteva forse esimersi il Tg1 dal dedicare ampio spazio al povero Gheddafi, dopo che in fondo
gli ha regalato mesi e mesi? Soprattutto se su Youtube intanto si sono sbizzarriti?
ORRORE RAIS - E quindi la fine di Gheddafi viene rivista in tutte le salse e da tutti i telefonini nel raggio di 10 km in prima serata, alla faccia della fascia protetta. In fondo la Petruni lo aveva anche detto, che era consigliato a un pubblico adulto. Quindi se alle 20:00 precise la telecamera indugia sul cadavere e sul buco della pallottola non vi scandalizzate e immaginate si tratti di una puntata di Csi, da bravi. Il pathos narrativo del servizio sul “primo giorno senza Gheddafi” è dello stesso livello di quello del “primo giorno di Amanda libera”. Un errore di regia ci mostra infatti la Petruni annoiatissima durante il servizio, che non vede l’ora di pedere altri 5 minuti a parlare della fine della guerra in Iraq prima di lanciarne 10 su quando finirà invece quella in Libia. Questo perché oggi Berlusconi ne ha detta una ridicola, ma così ridicola, che il Tg1 ha dovuto intervistare Bersani pur di farsi perdonare il doverla dire. Rigurgito di coscienza? Ce lo chiediamo durante l’ennesimo servizio su tutta la dinastia Gheddafi, che ormai il popolo italiano conosce addirittura meglio di quella di Beautiful, il che è tutto dire. Pur di perdere tempo, il Tg1 ci propina anche un lungo servizio sul ruolo della rete nella primavera araba. Strano che non ci abbiano infilato il discorso ai laureandi di Steve Jobs.
ONCE UPON A TIME - Introduzione alla cialtroneria berlusconiana odierna, non a caso esternata accanto a un raggiante quanto giulivo Scilipoti, la cui onnipresenza dovrebbe spiegarci molte cose sulla tristezza di un leader in declino. Dunque, c’era una volta il 1994, Silvio per i fatti suoi andava in giro per l’Italia a far del bene e scendere in campo quando ad un tratto, senza motivo come sempre capita ai giusti, lo attaccano. Ingiustamente, politicamente, umanamente, legalmente e anche dal versante della gnocca, ché questo lasciatevelo dire è veramente un atto vigliacco. Seconda castroneria correlarta, come una Bonus Track: Berlusconi si fa scappare che la riforma della Giustizia è ancora l’unica emergenza di un Governo ogni giorno richiamato sullo sviluppo. Ma lui lascia che ne parli Alfano, che nemmeno è più al Governo, perché lui può parlare solo di giudici: è l’unica cosa che conosce. Il Pdl ci prova come può, ma se i ‘big’ del partito devono fare una raccolta firme per chiedere il decreto svliuppo vuol dire che siamo oltre il ridicolo. Riecco Mara Carfagna, allora è ancora viva!
INTERVISTA A BERSANI - Non so se piangere di più per le domande o per le risposte: insulse le prime, lette nei bigliettini dei baci perugina le seconde. Nessun tema è approfondito, nessuna domanda ha un collegamento con la precedente, per me potevano anche esibirsi in una cover di Fiumi di Parole, sicuramente sarebbe stato più apprezzato. E questo la dice lunga. Devo spezzare una lancia a favore di Minzolini: questa sua rubrica giudiziaria sui guai in tribunale del Pd è veramente circostanziata. Ah, non è una rubrica? Per farci perdonare altri 5 minuti di Gheddafi menato prima del Meteo.












Gheddafi è morto, da martire, come disse di desiderare. La pace sia con lui. Alcuni lo hanno calciato, dicendo Allah è grande. . Comunque, non essendo islamico, non ho nessun commento da fare; Ad ognuno le proprie opinioni. Chi, in definitiva ha vinto, lo sapremo assai presto: non vorrei che una volta di più, fosse l’Italia la vera perdente. Cerchiamo di essere moderati e non i soliti trionfalisti. Non mi pare che le democrazie ne escano ingrandite: hanno iniziato un processo disgregativo che farà scuola. Penso che sia l’ultima battaglia dove la forza brutale delle armi classiche abbia vinto. Lasciamo passare almeno due mesi per avere la certezza che Gheddafi sia definitivamente scomparso come minaccia. Passeremo un inverno tranquillo? Lo auguro. Ameglio
Penso che non avremo neanche un inverno tranquillo. Il notro presidente pare accorgersi che l’Italia non è più il giardino di Europa. La zona temperata si è spostata, in tutti i sensi. Se vi fossero i soldi e la voglia di lavorare, mezza Italia sarebbe da rifare per fare fronte al cambiamento. Striscia la notizia ci mostra sovente il nostro livello tecnico e morale. Siamo veramente male. Ci si mette anche il tempo a peggiorare la situazione. Ci vedremo a Natale, se ci saro’ ancora.Ameglio