Saccomanni sempre più vicino a Bankitalia
17/10/2011 - Il passaggio di consegne forse già domani Si fa più vicina la decisione finale per la nomina del successore di Mario Draghi alla Banca d’Italia per la quale resta favorito il direttore generale dell’istituto Fabrizio Saccomanni, mentre non sarebbe in gioco il
Il passaggio di consegne forse già domani
Si fa più vicina la decisione finale per la nomina del successore di Mario Draghi alla Banca d’Italia per la quale resta favorito il direttore generale dell’istituto Fabrizio Saccomanni, mentre non sarebbe in gioco il componente del board della Bce Lorenzo Bini Smaghi, che nelle ultime ore sembrava riprendere quota quale soluzione alternativa.
PASSAGGIO - Forse già domani, riferiscono delle fonti qualificate, potrebbe arrivare il passo decisivo e mettersi in moto il meccanismo previsto dalla legge. Questa la situazione al termine di una giornata caratterizzata da contatti, definiti “a tutti i livelli istituzionali”. Come è noto il premier Silvio Berlusconi, al quale spetta il potere di scelta del nome da proporre al Consiglio Superiore della Banca d’Italia, quindi al Cdm e poi al Capo dello Stato, propende per la nomina di Saccomanni quale scelta di continuità gradita alla struttura della Banca e allo stesso Draghi. Una scelta che negli ultimi mesi è stata più volte rinviata a causa dell’opposizione del ministro dell’economia Giulio Tremonti, spalleggiato dalla Lega, orientato invece per il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, il quale gode peraltro di ottima fama e competenza a livello nazionale e internazionale.
IL TEMPO STRINGE - Pesa l’ormai scarso tempo a disposizione dell’esecutivo visto che Draghi si muoverà alla guida della Bce il 1 novembre e che nel fine settimana sono previsti i vertici Ue sulla scottante questione del debito e delle banche. Appuntamenti ai quali l’Italia deve presentarsi, secondo gli osservatori, con chiarezza sul futuro della Banca d’Italia per evitare effetti negativi al suo prestigio e indipendenza come auspicato più volte dal Presidente della Repubblica. Peraltro il lunedì 24 è prevista la riunione del Consiglio superiore della Banca d’Italia cui spetta il primo, non vincolante ma non scontato, parere. I tredici consiglieri attendono così la comunicazione ufficiale da parte dell’esecutivo. Solo a quel punto si potrà convocare il Consiglio in riunione straordinaria. E d’altra parte la Francia guarda con sempre più insistenza alla scadenza di fine anno e se verrà mantenuta la promessa fatta dal componente del board Bce Lorenzo Bini Smaghi di lasciare il posto a un esponente transalpino. Per questo da più parti si era ventilata l’opzione di offrire a Bini Smaghi la poltrona di Via Nazionale. (ANSA)











