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Autovelox: le app che ti dicono dove sono

L’autovelox rappresenta un ottimo metodo per invitare gli automobilisti a moderare l’andatura rispetto i limiti prevenendo così gli incidenti perché è importante tenere la velocità sotto controllo. Ovviamente nessuno al mondo la pensa così. Nessuno tranne la Polizia di Stato, dal cui sito abbiamo copiato e incollato la frase precedente. Nella maggior parte dei casi gli autovelox non sono segnalati adeguatamente, come la normativa richiederebbe, con il risultato che per evitare la sanzione gli automobilisti inchiodano all’improvviso con prevedibili conseguenze.

LE LEGGENDE – Una leggenda, molto anni duemila, narra che un cd appeso allo specchieto retrovisore fosse in grado di neutralizzare il raggio laser dell’autovelox. Altri garantiscono che se si guida a fari spenti il raggio del telelaser non riesce a puntare l’automobile. I più malandrini si sono ridotti a rubare la lacca alla moglie per spruzzarla sulla targa, chissà a che scopo poi… ovviamente è tuto falso. L’unico modo per essere al corrente della posizione degli autovelox è controllare il sito della Polizia di Stato, che ogni lunedì rende pubbliche le tratte stradali in cui sono operativi.

LE APPLICAZIONI – Ovviamente anche la tecnologia ci dà una mano, esistono varie applicazioni per smartphone che ci ricordano la presenza di rilevatori della velocità. Vediamo quali sono le migliori app gratuite che girano sia su Android sia su iOS.

 Autovelox!: Con oltre tre milioni di download è sicuramente l’applicazione più utilizzata in Italia, informa in tempo reale della presenza di autovelox fissi, autovelox mobili, tutor, semafori controllati, Celeritas e Vergilius (sistemi di rilevazione della velocità media ndr). Quando ci si avvicina ad una postazione di rilevamento, l’app avviserà segnalando la distanza dall’autovelox ed il limite di velocità rilevato su quella tratta. Quando la velocità è superiore a quella consentita l’avviso sarà più insistente.

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Autovelox Italia: utilizza la nostra posizione per ricercare nel suo database dove sono stati segnalati gli autovelox, le telecamere ai semafori, le Ztl ed i tratti sorvegliati dal sistema tutor. Nella sua versione gratuita fornisce solo informazioni sulla presenza di possibili autovelox mobili, ma è possibile acquistare diversi pacchetti, con prezzi che vanno da 89 centesimi fino a 2,69 euro a seconda dell’espansione. Tra gli upgrade acquistabili, oltre all’eliminazione della pubblicità all’interno dell’app vi sono anche gli autovelox fissi, i tutor e nuove voci.

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iCoyote: funziona esattamente come le precedenti applicazioni, ma offre una funzionalità molto interessante che riguarda la prevenzione della sonnolenza. La funzionalità si basa su un algoritmo predittivo, ovvero che predice un evento in base all’elaborazione degli eventi passati. L’app utilizza quattro elementi principali: la variazione della velocità, la direzione, l’orario della guida e la durata del tragitto. Se si registra una variazione su uno di questi quattro parametri, l’app invia un messaggio al guidatore che sarebbe meglio fermarsi. L’applicazione inoltre vi disturba proprio come farebbe una moglie premurosa “senti le palpebre pesanti?” “hai il collo indolenzito?”. In base alle risposte il navigatore attiva l’avviso di sosta segnalando l’area più vicina. L’algoritmo è autoapprendente, impara cioè dalle abitudini del guidatore.

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WAZE – Le tre applicazioni prese in considerazione, non hanno mai convinto in termini di affidabilità e di veridicità delle previsioni e anche gli utenti nelle recensioni nonostante il numero elevatissimo di download non sembrano essere soddisfatti. Discorso a parte va fatto per Waze.
Waze: si differenzia dagli altri programmi di navigazione gps in quanto social. Grazie agli utenti è in grado di fornire aggiornamenti su traffico, autovelox o altri avvenimenti in tempo reale. È totalmente gratuito e utilizza un sistema a punteggio e classifiche per far impegnare ulteriormente gli utilizzatori. I mini-giochi favoriscono il coinvolgimento e la concorrenza rendendo le informazioni stradali più aggiornate nelle zone in cui i dettagli sono comunque pochi o mancanti.

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