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Volo MH17 abbattuto in Ucraina: ed è subito complotto

Mentre ancora si cerca di ricostruire cosa sia successo ieri nei cieli dell’Ucraina e mentre Kiev e Mosca si addossano vicendevolmente la responsabilità dell’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines con 298 passeggeri a bordo, il web già pullula di “teorie del complotto” basate su presunte coincidenze che fornirebbero “letture alternative” della strage. Esattamente come accaduto lo scorso marzo con il volo MH370 – scomparso senza lasciare traccia mentre era in volo tra Kuala Lumpur e Pechino – sono già moltissime le voci di chi specula sul disastro, basandosi addirittura su bizzarre “piste delle date” che avrebbero in qualche modo predetto l’abbattimento del velivolo.

NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images
NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images

AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA: «LA RICORRENZA DEL NUMERO 7» – Come fa notare International Business Times, fin dalle primissime ore dopo la tragedia ha cominciato a circolare un tweet di un giornalista del New York Times che ha sottolineato una «inquietante coincidenza» tra date, confermate da «una fonte ufficiale dell’aviazione» della quale però non fa il nome: il Boeing 777 abbattuto ieri in Ucraina avrebbe compiuto il suo primo volo il 17 luglio 1997, ed esattamente 17 anni più tardi, il 17 luglio 2014, sarebbe esploso in volo.
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Le cifre che riguardano il velivolo, quindi, hanno attirato l’attenzione di coloro che si interessano di esoterismo e numerologia a causa della ricorrenza del numero 7: Volo MH17, Boeing 777 con un primo volo avvenuto il 17-7-1997 e che si è schiantato 17 anni dopo, il 17-7-2014.

AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA: I PARALLELISMI CON L’ALTRO AEREO SCOMPARSO – Oltretutto, il fatto che sulla precedente sparizione del volo MH370 manchi ancora una versione ufficiale, scatena ulteriore complottismo: pertanto ogni dettaglio insolito riguardante l’aereo esploso in Ucraina viene ingigantito e ammantato di mistero, nonostante in questo caso il luogo dell’impatto sia perfettamente noto alle autorità e che gli investigatori avranno presto accesso alla scatola nera del velivolo.

 

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AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA: «VOLEVANO UCCIDERE PUTIN» – Ma non sono soltanto i numeri del volo MH17 a scatenare i complottisti: nella tarda serata di giovedì, il sito Russia Today ha diffuso la notizia che l’aereo della Malaysia Airlines stesse volando su una rotta molto simile a quella seguita dal jet di Vladimir Putin che, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa Interfax, avrebbe sorvolato quella zona non molto tempo prima dell’esplosione dell’aereo malese a bordo di un aereo russo con una livrea molto simile a quella del volo Malaysia. Subito su Twitter si sono diffuse diverse teorie, da un coinvolgimento della Casa Bianca («Obama ha cercato di uccidere Putin») fino a ipotesi ancora più fantasiose circa una possibile azione dei sionisti:

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Tuttavia, come riporta il sito americano boston.com, poco più tardi Russa Today ha rettificato la notizia data in precedenza, contraddicendo Interfax e sostenendo che Putin non avrebbe sorvolato quella fetta di spazio aereo ucraino.

AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA: «MH17 E MH370 SONO LO STESSO AEREO» – Non manca nemmeno chi è pronto a sostenere che l’aereo esploso ieri in Ucraina sia in realtà lo stesso velivolo scomparso lo scorso marzo, i cui rottami sarebbero stati portati in Ucraina per simulare il disastro aereo:
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AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA: «PASSAPORTI INDISTRUTTIBILI» – Una teoria, questa, sostenuta anche da chi, vedendo le immagini dei passaporti raccolti dalle prime persone sopraggiunte sul luogo del disastro, ha cominciato a sentenziare che quei passaporti sarebbero «troppo integri» per provenire da un aereo esploso in volo insinuando che quei passaporti non sarebbero autentici.

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Come si può leggere su tutte le testate che parlano della strage, tuttavia, l’esplosione del velivolo è stata tale da scagliare i corpi di passeggeri anche a 15 chilometri di distanza dal luogo dell’impatto: i passaporti mostrati nelle foto sarebbero, in realtà, soltanto una minima parte se si considera che a bordo c’erano quasi 300 passeggeri, i cui corpi sono finiti, nella maggior parte dei casi, completamente carbonizzati.
(Photocredit copertina: MANAN VATSYAYANA/AFP/Getty Images)