E’ ora di sdoganare anche su webzine radical-chic come quella che state leggendo l’argomento-principe di cui parlano tutti. E chi poteva farlo, se non il noto pessimo elemento Abramo Rincoln aka Abr, andando Controcorrente?
Controcorrente è la rubrica periodica – piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Può causare allergia, sonnolenza e dare assuefazione.
non guardo quella trasmissione, odio i reality show e ci sono capitato per caso nel corso di uno “zapping”. Nulla di tutto questo per noi che “Controcorrente” siamo: il trash lo si frequenta con soddisfazione e godimento, tipo visita al circo equestre o allo zoo per rimirare il “rara avis“. A dire il vero nel caso specifico il GF9 non lo seguo – prediligo altre forme di porno, come ad esempio rimirare sedicenti “opinionisti” litigare mentre sbirciano dai loro monitor partite dello sport per carrettieri. Il GF l’ho cercato specificamente con un unico scopo: rimirare le tette misura sesta del fenomeno di baraccone di turno, al secolo la concorrente Del Basso Cristina.MASS SOCIOLOGIA UN TANTO AL CHILO – Anche fossimo per davvero autentici intellettuali da disclaimer citato, “argomenti” così sostanziosi come quelli avanzati dalla concorrente di cui sopra potrebbero – solo al limite, intendiamoci - “stimolare” riflettessioni sui tristi destini della comunicazione di massa e sconsolate ma alte e inoppugnabili letture sociologiche alla Aldo Grasso. Della serie, noi spiegare voi masse bavose come, in epoche di stretta di cinghia come queste riemerga inevitabile nel mascolo la voglia di mammella. Tra il “nord” e il “sud” delle donne insomma, secondo gli autori del GF9 s’è spostato verso l’alto quel pendolo dell’eterno femminino sintetizzato con efficacia dalla voce di Gino (Monicelli) nel film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni: “Levante, ricorda quel checconta pe’ davvero: poppe e culo, poppe e culo!“.
CALENDARI CHE PASSIONE – Basti del resto rimirare le collezioni di calendari 2009 (completa ed aggiornata quasi real time sul sito del Corriere) per rendersene conto: impazza la giovane anglosassone-nordica popputa.
[Inciso: la popputa nordica ricorda ai genetisti che lassù s'è sviluppato e diffuso nel corso degli ultimi cinque-settemila anni - i tempi dell'addomesticazione di bovini - il gene che produce la digeribilità del lattosio, assente in tutte le altre popolazioni umane. Un esempio che sottolinea a quelli che leggono i sussidiari, quelli che "il genere umano ha finito il suo percorso evolutivo darwiniano e mo' siamo tutti eguali" quanto si sbaglino. Infatti negli ultimi quarantamila anni, epoca dell'uscita dall'Africa dei Sapiens Sapiens per colonizzare il Mondo, l'evoluzione dell'Uomo ha addirittura accelerato. Checcentra questo? Nulla, è un off topic; come direbbe il mago Forrest volevamo sottolineare che abbiamo il diploma, mica micio micio bau bau].
L’ETERNO FEMMININO – Torniamo a bomba: proseguendo nellla contrapposizione “nord-sud” nell’esemplare femminile della nostra specie e rilevando chi preferisca cosa – se proprio fossimo obbligati a scegliere - a dire il vero la maggioranza della mia generazione si troverebbe tipicamente schierata a presidio della prora piuttosto che della “poppa” (nel senso toscano del termine, che poi sarebbe il contrario in gergo navale … che confusione). Non va trascurato di fatto come la mia generazione sia stata svezzata dagli abbacinanti e immortali punti di vista “a posteriori” mostrati tra le altre da Nadia Cassini – indimenticabile, la migliore di tutte dal punto di vista “retrò” assiem alla più completa Edvige Fenech- nei film cult trash di Pierino degli anni ’70 e ’80. Probabile che i selezionatori di allora, sicuramente più caserecci di quelli del GF odierno ma non per questo meno sensibili alle necessità emergenti dalle masse, avessero intuito che il “lato B” era allora quello vincente. Era fase storica diversa: più ideali, più sogni, la fantasia al potere, certezze in via di sgretolamento, desiderio di ancorarsi a qualcosa di certo, ma non per questo ancora “passivizzati” e alla ricerca di sicurezza e protezione anzi, epoca sfrontata soda e ribellica, per nulla molle e ballonzolante o necessaria di infrastrutture a reggere, anzi muscolare, quasi mascolina come il retro della Cassini. Serve oramai farsene una ragione, quei temp sono passati; in epoca di paradigm shift è necessario stare al passo, compenetrarsi nella novità, adattarsi alla moda del momento. Il pendolo del desiderio è risalito verso le tette come negli anni ’50 delle maggiorate, pare comunicarci le scelte del GF9, con grossa gioia per l’industria delle protesi estetiche.



“Articoli ospitati su contenitori “colti” come Giornalettismo e rivolti a inclito pubblico, qualora ispirati anche solo di striscio al “Grande Fratello””
Abr, non ci hai capito un caSSo. Se sapevo che scrivevi di ciò, ti mettevo in apertura Ziocàn!!1!
Oh,finalmente ABR tira fuori un articolo interessante!
Greg., anche Giornalettismo è quello che appare, che è molto più vicino a quello che vorrebbe essere che non la realtà stessa. Almeno in epoca di Grande Fratello
Just, in realtà l’articolo è ovviamente solo una scusa per publbicare quelle foto e dare a voi incliti degli “stimoli” alle vostre riflessioni colte
“Just, in realtà l’articolo è ovviamente solo una scusa per publbicare quelle foto e dare a voi incliti degli “stimoli” alle vostre riflessioni colte”
quale articolo, scusa?
.. quella sporcizia nerastra intorno alle foto, subito sopra ai commenti.
Oh cribbio, se guardi bene tra la foto 1 e 2 ci sono anche delle parole! Parole italiane!
anche l’ ultima bandiera dell’ intellettualismo colto de sx (de dx non è mai esistito) deve rinunziare alla sua rigidità e farsi travolgere dall’ onta, l’ obrobrio, e lo schifo del sesso
questi culi, queste natiche tonde e grasse, queste poppe senza limiti, queste bocche senza vergogna, queste labbra zuccherose e sollazzatrici di chissà quali parti del corpicino di noi, di voi uomin(puah)
adesso pure su giornalettismo
SODOMA E GOMORRA !!!
… difatti, sempre sostenuto che catto (sodoma gommorra etc…) faccia trattino con comunista; vedi del resto i lombi che hanno generato il Piddì o la sintonia della Gerarchia con d’Alema su Gaza, immigrazione etc.
Dont’ worry comunque, here is Controcorrente, le opinioni qui esposte non implicano nè coinvolgono (anzi!) la linea editoriale generale
“Controcorrente, le opinioni qui esposte non implicano nè coinvolgono (anzi!) la linea editoriale generale”
oh, se ce voi coinvorge tutte ‘e settimane così, noi ce stamo sa’?
Ma mi vuoi dire che il GF non rappresenta l’Italianità ma piega gli italiani a tendere a?
Io non son convinto.
Se guardi c’è un’altra casa piena di gente votata dal pubblico che strepita, starnazza e si pavoneggia allo stesso modo. Anzi, sono due: Camera dei Deputati e Senato della Repubblica!!
beh Enroco io esagero ma anche tu non scherzi eh ..
A scanso di equivoci, intendiamoci, ogni Paese secondo me ha la Camera e il GF che si merita: ne’ politici ne’ autori ne’ tantomeno protagonisti arrivano certo da Marte.
Ciò detto trovo che il tentativo di spacciare il GF per un “reality” (= sono proprio come noi) sia come dire un tantinello forzato. Oppure voluto.
grande fratello quasi come un circo… sembrerebbe
Forse ho esagerato ma ci sono personaggi in giro per il parlamento che stanno allo stesso livello degli “inquilini della casa più spiata d’italia”.
Vabbeh dai, forse mi son lasciato un po’ andare
Credo che per un uomo le tette siliconate abbiano un effetto repellente, ripugnante!
…e la Cristina del Gf9 è ridicola, in quanto il seno è sproporzionato al resto del corpo: il miglior seno è quello che entra in una coppa di champagne!
Gloria, altro che circo, il Gf9 sembrerebbe invece l’alcova del sesso!
(tutta invidia la nostra, ammettiamolo Lucia:D)
uhm…no!…io con delle bombe modello Cristina, non uscirei nemmeno di casa!
Gloria & Cristina, non sono certo nè Buti nè altro playboy internazionale, ma possiedo lo stesso una piccola ma significativa esperienza: effetto repellente e ripugnante del silicone negli uomini?
Come in tutte le opere umane, dal trucco all’acconciatura dei capelli sino alle case, trovi lavoretti ben fatti che predispongono al godimento del bello e robe fatte coi piedi, esagerate e kitch. Depende, todo depende.
Continuo a concordare con Abr.
Qualcuno mi tolga il portatile!!!
Intendevo ovviamente Glora & Lucia, sorry per l’errore di nome (puro lapsus freudiano quel Cristina, per via dell’argomento trattato ….).
Da uomo: le tette siliconate non mi attirano e non perché non siano belle da vedere generalmente. Perché so che la curiosità mi spingerebbe a cercare la protesi o mi farei condizionare dalla paura istintiva di procurare danni alla protesi.
Non sono in generale un sostenitore del seno grosso perché conosco la legge di gravità e i suoi deleteri effetti.
Della Cristina la prima cosa che ho notato è la parte mascella mento, più la scucchia di meno che le due taglie in più: a naso, credo che ci sia stato un intervento anche da quelle parti.
sì, ma vuoi mettere la poesia sexy di un paio di tette vere che ballano mentre ridi o corri? non c’è storia!
pure quando piangi, non è male
Don’t worry Just, succedeva anche tra Caracciolo quello di Repubblica e Ciarrapico quello del saluto romano, leggo
Cordapazza, in questo caso agli uomini piace essere illusi..ma di un illusione…ottica!
Ciao ABR, era un pò che non ti si vedeva da queste parti. Colgo l’occasione sul tuo board, per felicitarmi del fiocco azzurro, chiunque riguardi. Mi ricorda molto il dito succhiato da Totti, dopo il calcio di rigore con l’Australia, trasformato.
Dunque zinne si, zinne no. Pavese diceva che i seni di donna gli ricordavano i monforti langaioli, il ritorno al ”caseario” materno, alla confortante regressione amniotico fetale.
La realtà catodica del GF, ha controconfutato in questi anni il ”teorema antisistemico” di Guy Deborde, che consigliava l’interazione sociale face to face, per esperire il ”realissimum” del reale.
Tramite il GF un Pacelli di vetusta nobiltà, si è coniugato con prole, con la dolce tetragona Katia del nord Italia valtellinese. Un campano paraculo e sornione è divenuto attore e padre di famiglia, grazie al successo economico ottenuto con il reality ”primo ed originale”.
Una velina di ”Striscia la Notizia” si è sposata con un macellaio torinese. Adesso entrambi pubblicizzano un detersivo per stoviglie, in ogni rete della televisione nazionale.
Siamo alla realtà priva di province. Tutto, pervade tutto. Solo il Santo Padre non va al GF e i suoi ”confortanti sacerdoti” delle nostre Messe domenicali. Ma per loro scelta, dettata da norme canoniche, non per perdita di carisma spendibile.
Nulla impedisce più nulla ( evviva Niklas Luhman redivivo e felice di confutare da lassù il suo pensiero)e il ”blob” del mondo ”global-loca-global” è ormai entrato nelle nostre anime ”domestiche”. Ciò che il cinema ci privava dello sguardo, andare al bagno per imperativo fisiologico, fare le valigie, truccarsi, fare all’amore senza montaggio(permettimi il ”doppio senso”), inciamparsi nel battiscopa, fare da mangiare, lavare i piatti e farsi il nodo alla cravatta, il GF ce lo mostra. Gli dà dignità narrativa e chiude il ”cerchio del visibile”.
Per il ”resto noumenico” non rimangono che le sedute spiritiche, Uri Gheller e i ”fenomeni esp” narrati a ”Voyager” da Giacobbo.
Ma li metteremo nel prossimo numero di Dylan Dog.
Ciao
al limite quando singhiozzi, con moto sussultorio!:-)
Mica agli uomini piace essere illusi, come se decidessero di farsi piacere le tette di quella.
E’ la natura. Che poi la natura sia una fabbrica di sensazioni fallaci, a ognuno il suo.
Ciao ABR, era un pò che non ti si vedeva da queste parti. Colgo l’occasione sul tuo board, per felicitarmi del fiocco azzurro, chiunque riguardi. Mi ricorda molto il dito succhiato da Totti, dopo il calcio di rigore con l’Australia, trasformato.
Dunque zinne si, zinne no. Pavese diceva che i seni di donna gli ricordavano i monforti langaioli, il ritorno al ”caseario” materno, alla confortante regressione amniotico fetale.
La realtà catodica del GF, ha controconfutato in questi anni il ”teorema antisistemico” di Guy Deborde, che consigliava l’interazione sociale face to face, per esperire il ”realissimum” del reale.
Tramite il GF un Pacelli di vetusta nobiltà, si è coniugato con prole, con la dolce tetragona Katia del nord Italia valtellinese. Un campano paraculo e sornione è divenuto attore e padre di famiglia, grazie al successo economico ottenuto con il reality ”primo ed originale”.
Una velina di ”Striscia la Notizia” si è sposata con un macellaio torinese. Adesso entrambi pubblicizzano un detersivo per stoviglie, in ogni rete della televisione nazionale.
Siamo alla realtà priva di province. Tutto, pervade tutto. Solo il Santo Padre non va al GF e i suoi ”confortanti sacerdoti” delle nostre Messe domenicali. Ma per loro scelta, dettata da norme canoniche, non per perdita di carisma spendibile.
Nulla impedisce più nulla ( evviva Niklas Luhman redivivo e felice di confutare da lassù il suo pensiero)e il ”blob” del mondo ”global-local-global” è ormai entrato nelle nostre anime ”domestiche”. Ciò che il cinema ci privava dello sguardo, andare al bagno per imperativo fisiologico, fare le valigie, truccarsi, fare all’amore senza montaggio(permettimi il ”doppio senso”), inciamparsi nel battiscopa, fare da mangiare, lavare i piatti e farsi il nodo alla cravatta, il GF ce lo mostra. Gli dà dignità narrativa e chiude il ”cerchio del visibile”.
Per il ”resto noumenico” non rimangono che le sedute spiritiche, Uri Gheller e i ”fenomeni esp” narrati a ”Voyager” da Giacobbo.
Ma li metteremo nel prossimo numero di Dylan Dog.
Ciao
e perché quando c’erano le vecchie macchine da scrivere, le segretarie ballonzolanti dove le metti, ne fecero anche un cha cha cha
poi è cambiato tutto, le donne sono andate a scuola e fine delle poesie
@Lucia et Corda: c’avessi i soldi, meno fifa dei bisturi e delle punturine varie, tanto tempo in più e tanti pensieri in meno, mi metterei apposto a dovere. Magari non le tette ma la scucchia(ringrazio Ricchiuti perché mi ha insegnato questo termine) ad esempio, me la farei definire meglio. Di sicuro però lo farei non per piacere ma per piacermi di più e non credo andrei al GF per farmi ammirare. Se mai solo per recuperare i soldi dell’intervento
Ricchiuti, il tuo parrebbe un no alla tetta grossa più che a quella siliconata: le protesi le impiantano proprio perchè “stiano su” da sole.
Lucia et altri, in effetti cosa rimarrebbe del sesso o anche solo dell’attrazione senza una bella parte di illusione? Di cui le donne sono maestre peraltro; vestiti acconciature trucco e tutto il resto …
L’uomo invece da questo punto di vista è come Silvan, gli rimangono solo le mani e il savoir faire prestidigitatorio ….
E l’arte della parola.
No, io sulla gravità parlavo di tetta grossa, era il secondo capoverso tematico ed era specificato.
Però visto che stiamo parlando di illusioni potrei anche aver mentito, hai visto mai.
Abr, anch’io mi riferivo non al sesso ma al seno, in questo caso siliconato, rifatto…tale da spingere un uomo a delle “false illusioni”….
Ciao red, benritrovato, ho saltato solo un giro settimanale qui mi pare, non è che sei tu che ti sei fermato un po’ al tuo Roxy bar?
Il fiocco nel board riguarda un lietissimo evento per un amico redattore di Giornalettismo.
Quello che imputi al GF (il crollo delle mille province italiche e il conseguente melting pot omogeneizzante) mi pare sia merito o colpa più di Fiat, di Mike Bongiorno e della tv tutta degli anni sessanta, che ha unificato (omogeneizzato) la cultura popolare forzando polentoni e terroni a convivere in fabbriche e casermoni (con l’onnipresente lucina azzurra del bianco e nero) unificando addirittura il lignuaggio, cosa non risuscita neppure a Dante (oggi si parla e si scrive un mix di romanesco e milanese su base gramamticale tosca).
Per il resto, persino il GF dopotutto ripristina le tre unità del teatro classico (di tempo di spazio e di luogo) e non arriva nemeno lui a mostrare proprio “tutto” (il bagno per esempio, non fa sentire la puzz ad’ascelle o di piedi, etc.etc.).
Questo è prorpio uno dei suoi maggiori difetti: spacciato come “vita di tutti i giorni”, in realtà è trasfigurazione della stessa in qualcosa di molto pericoloso per chi la guardi.
Come faceva notare Kundera, il Kitsch ha l’obiettivo della gioia pervasiva condivisa e dell’assenza di ostacoli verso essa.
Chi o cosa si opponga (idee, gente, la merda) è per definizione “cattivo” e va rimosso (“e senza tanti disturbi/qualcuno sparirà/saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età”).
Da cui la famosa equivalenza della dittatura comunista come ralizzazione suprema del Kitsch: i giovani sono felici con lo sguardo dritto e aperto nel futuro radioso e tutti sono sempre giovani cioè felici. Questo ovviamente nel mondo delle idee e dei poster.
C’è effettivamente del Kitch nel GF, ma paradossalmente questo sta proprio nella rimozione della merda… :0
Sorry Ricchiuti se ho frainteso, ma desideravo tanto specificare ‘sta cosa sul pericolo “illusorio” delle tette pur naturali ma grosse.
E’ la peggiore delle illusioni, quella temporale: una volta ch el’uomo fa il serio e si accasa, scopre poi che col tempo questi ogggetti del desiderio decadono molto più velocemente degli isitopi del radon .. No, più affidabile il “lato B” o addirittura la protesi …
Lucia, ci stiamo girando attorno, l’uno è il mezzo l’altro à il fine.
Come Gloria dice che eventualmente lo farebbe “per se” e non per farsi ammirare (non ovviamnete per andare al GF, è fuori discussione); beh, che differenza fa, Narciso è sempre “altro” dal se.
Le tette cadono. Per non parlare della libido.
Il mio ”vasco-roxy bar” si mi ha un pò trattenuto. Ma ti leggo appena posso, perchè scrivi sempre cose molto intelligenti e interessanti.
E’ sempre bello diventare padri e impegnativo. Un avventura e una ”sfida” d’Amore. Rinnovagli i miei auguri.
Riprendendo al topic, per ”province” intendevo quelle ”cognitivo-epistemologico-percettive” della realtà, teorizzate dal sociologo americano Alfred Shutz (nel saggio ”Sulle realtà multiple” in ”Saggi Sociologici” Torino UTET, prefazione di Alberto Izzo)cioè fantasia, immaginazione, sogno e realtà dominante della vita quotidiana. Dove il nostro conoscere, in qualche modo esperisce.
Ma tu aggiungi anche il concetto territorial-geografico e sono d’accordo con te per gli effetti pedagocico funzionali della ”tivvù” su detto ambito ”comunitario”.
Non sono d’accordo sul pernicioso effetto, di vedere Trentalange che scorreggia, come trash ludico e disfunzionale. Nonchè ”utopico”.
Come scrisse Kundera( col dente avvelenato permettimi, tipico di ogni dissidente che si rispetti)riguardo al ”migliore dei mondi possibili” dell”’utopia” marxista.
Ogni ideologia ha la sua merda nella sporta, i suoi ”odori ascellari”.
E’ una conseguenza della postmodernità il GF.
Il contemporaneo nel suo procedere rimuove la tradizione e tutto si traduce alla scenografia di ”Miami Vice” direbbe Francois Lyotard(anche lui redivivo). Presentificata nei rossi, nei blu, nelle pareti tutto vetro e nei culi al vento e fighe in Ferrari, col bikini in perizoma.
Si è passati dal culo di Minnie Minoprio, dalle gemelle Kessler ”picco piccolino”, a una televisione ”candid camera” da voyeurs. Senza scherzi, guardando la parte ”a parte”.Quella appunto, che fa audience.
D’altra parte nulla di nuovo sotto il sole.
L”’inventò” negli anni sessanta Nanny Loy( ”importandola” dall’america).
Per il massimo dell’effetto di realtà rimando agli occhialini tridimensionali del 3-D hollywoodiano, al dolby e agli effetti ”tuttointorno” di certo cinema anni settanta (tipo ”Rollercoaster il Grande Brivido”, hai presente?).
Per l’odore di piedi, si può rinunciare. Teniamocelo per noi. Unico, indivisbile e incondivisibile.
Ciao, red
Grazie per la stima red., voli alto stasera, abbondi di citazioni e letture.
Sul tema popolo-territorio, intendevo quella koinè che faceva le comunità e il comun sentire, disgregata da migrazioni (Fiat) e tv. Ora forse ci si capisce meglio ma al prezzo dell’omogeinizzazione, cioè di perdita di diversity che in etologia come nell’umano è sempre una ricchezza.
Non intendevo dire che al GF ci devono far vedere anche quando fanno la cacca: ci mancherebbe solo quello! Volevo sottolineare al sostanziale “unreality” del reality.
E’ una fiction, esatttamente com’era arrivato a essere pura fiction il kitsch del comunismo reale, coi personaggi caduti in disgrazia cancellati dalle foto del passato e i dissidenti perseguitati in quanto “non felici” di vivere in un mondo votato alla felicità di tutti (che però scordavano non vuol dire di ognuno).
Altro quindi che irruzione nel reale, il GF similmemnte al comunismo reale è al limite solo verosimile, destinato piano piano fatalmente a derivare e staccarsi progressivamene dalla realtà nel peggior modo, stile vidogame spara spara.
Poveri illusi quelli che ci cascano e nei prossimi anni si presenteranno, da sfigati, come “Cristina del grande Fratello.
Grazie ancora per i contributi!
Hai ragione. E’ una video”realtà”. Patinata da ”uomo-vogue”. Che ormai ha prodotto un robusto effetto soglia-saturazione. Tutta platica e unreal.
Io non lo guardo più molto, anche se lo ammetto (”ebbene si maledetto Carter, mi hai beccato anche sta volta!”.. come diceva Patsy nel cartone animato di Nick Carter, della buon anima di Franco Bonvincini, alias ”Bonvi” in ”Gulp! I fumetti in tv” )nel passato me lo sono scorpacciato. Ciao ABR. Grazie a te!
Hai ragione. E’ una video”realtà”. Patinata da ”uomo-vogue”. Che ormai ha prodotto un robusto effetto soglia-saturazione. Tutta plastica e unreal.
Io non lo guardo più molto, anche se lo ammetto (”ebbene si maledetto Carter, mi hai beccato anche sta volta!”.. come diceva Patsy nel cartone animato di Nick Carter, della buon anima di Franco Bonvincini, alias ”Bonvi” in ”Gulp! I fumetti in tv” )nel passato me lo sono scorpacciato. Ciao ABR. Grazie a te!
Ancora correzione ( questa volta della citazione, non dello scritto ). E’ una coazione a ripetere ma quando mi becco i refusi, me li correggo. E’ più forte di me scusa. Non era Patsy ( che era l’aiutante di Nick Carter ) a dire ”ebbene si…” ma i vari delinquentoni che il detective americano in versione cartoon, beccava sul fatto, di volta in volta. Ciao. Red ps: sono un pò un perfezionista quando si cita bisogna farlo bene!
Hai ragione a essere perfezionista, io invece dovrei stare più attento ai mis-type (ho la sindrome della dattilografa, pichio i tasti velocemente). E l’ultimo chiuda la porta!
Infatti.. un altro mistype. E’ Bonvicini. Bammm! Notte
cristina è osciena