“Io, gay torturato per ottenere la guarigione”

08/10/2011 - di

Samuel Brinton, a soli 12 anni, sottoposto a trattamenti terribili Un ragazzino americano di nome Samuel Brinton si è accorto di essere attratto dal sesso maschile. Ha deciso quindi di rivolgersi al padre (missionario della chiesa Battista dello Iowa) per

Samuel Brinton, a soli 12 anni, sottoposto a trattamenti terribili


Un ragazzino americano di nome Samuel Brinton si è accorto di essere attratto dal sesso maschile. Ha deciso quindi di rivolgersi al padre (missionario della chiesa Battista dello Iowa) per un consiglio: alcuni suoi amici hanno trovato una rivista Playboy, ma lui non ha provato eccitazione sessuale guardando le ragazze nude. Samuel non poteva immaginare cosa lo aspettava da quel momento in poi.

LA TORTURA - Dopo essere stato picchiato ferocemente dal padre una prima volta, tanto da dover correre in ospedale, Samuel è stato malmenato regolarmente prima di essere sottoposto ad un mese di terapia straziante. All’inizio gli hanno detto di avere l’AIDS e di essere l’ultimo gay rimasto in tutto il Paese, dato che il governo aveva sterminato tutti gli altri, e quindi rischiava di essere ucciso nel caso fosse scoperto. Gli sono state mostrate immagini di uomini che si abbracciano e, nel frattempo, doveva tenere in mano dei cubetti di ghiaccio per associare l’intimità maschile al dolore fisico. Mostrandogli foto simili, veniva bruciato e scottato, mentre veniva risparmiato quando guardava foto di uomini e donne. È iniziato poi il “mese dell’inferno”, durante il quale gli infilavano nelle dita degli aghi per l’elettrocuzione, scaricando elettricità mentre gli venivano mostrate foto di uomini in atteggiamenti espliciti. Dieci anni dopo, la famiglia lo ha allontanato e scomunicato, quindi Samuel ha deciso di raccontare le torture subite dalla comunità dei Battisti del sud.

LA TESTIMONIANZA - Samuel è stato intervistato dal gruppo I’m From Driftwood, che raccoglie le testimonianze di gay, lesbiche e transgender in giro per l’America. Il fondatore del forum, Nathan Manske, viaggia per il Paese con due colleghi scoprendo storie struggenti e di orrore puro. Samuel, che ora studia alla Kansas State University, ha aperto il suo cuore, raccontando di ben sei ricoveri a causa delle botte prese dal padre, ancor prima di iniziare la “cura” di conversione. Dopo mesi di tortura, il ragazzo ha considerato il suicidio salendo sul tetto di un palazzo da tre piani; la madre ha cercato di impedirgli il lancio nel vuoto promettendogli “di amarlo ancora se fosse cambiato”. Non proprio le parole giuste da dire al proprio figlio quasi suicida. Effettivamente Samsung ha tentato di rinnegare la propria omosessualità, ma è stato comunque allontanato dai genitori. Nel caso in cui tornasse a casa, il padre ha promesso di sparargli. Questa sì che si chiama carità cristiana, un vero esempio di amore, comprensione e sostegno. Complimenti.

40 Commenti

  1. Giulia scrive:

    Un genitore che tortura il figlio perché è gay è la negazione di qualsiasi sentimento positivo solitamente associato alla genitorialità…

    Immagino che santa madre Chiesa ed i vari circoli del “convertiamo i gay, salviamo i feti e condanniamo i blasfemi” fingeranno di scandalizzarsi (oh, hanno esagerato!) e poi sostengano ancora che “guarire si può”. Sicuramente un male incurabile è l’omofobia!!!

    Rimango comunque a chiedermi che tipo di persone siano quelle pronte a scannarti se sei gay. Persone infime, persone sol perché incidentalmente nate umane. Solitamente, infatti, quelli che “amano” tanto i gay da “volere il loro bene” ossia una forzata conversione all’eterosessualità…… Sono anche quelle che ADORANO pestare i gay, maltrattare donne e bambini ecc. ecc.

    Se le “cure riparative” prevedono0 una tale violenza – fisica o morale, che è lo stesso – be’ allora dico che QUESTE CURE ANDREBBERO MESSE FUORI LEGGE. I maltrattamenti fisici e psicologici sono vitati, in USA come in Italia. Questi soggetti mi ricordano sinistramente coloro che, nel 1975, “plaudevano” o comunque giustificavano l’omicidio Pasolini, quando, per punire il gay, si uccise il Poeta.
    VERGOGNA!!!

  2. zazu scrive:

    questo è una riprova del fatto che certi preti pastori o che dir si voglia è meglio che non si sposino.

    Comunque non capisco certi commenti iper aggressivi .-.
    non mi pare che nessuno qui abbia difeso il simpatico pastore di cui sopra.

    Da notare che ste cose accadono spesso e volentieri in america, dove la metà della gente è creazionista (o mio dio) e le sette di imbecilli battisti metodisti puttanate varie si moltiplicano a vista d’occhio.
    Mi chiedo con quale coraggio certa gente si professa cristiana..

  3. tizy scrive:

    io sono etero e di estrema destra ma sono riuscita a capire che l’omosessualità,dato che non è una malattia,o così pare,non si può estirpare dal corpo di una persona gay come l’erbaccia in giardino….è vero che se si guarda dal punto di vista religioso è contro natura ma è anche vero che le persone non si possono suicidare xkè sono gay allora dico:lasciamogli vivere la loro vita e la loro sessualità,non mi oppongo ne alla convivenza ne al matrimonio….sn solo contro all’adozione dei bambini quello si….x il resto contenti loro contenti tutti…..

  4. Marco_o scrive:

    Sono daccordo con Tizy, io sono gay e di sinistra, ma sono riuscito a capire che l’eterosessualità,dato che non è una malattia,o così pare,non si può estirpare dal corpo di una persona etero come l’erbaccia in giardino….è vero che se si guarda dal punto di vista religioso è una cosa come un’altra, ma è anche vero che le persone non si possono suicidare xkè sono etro, allora dico:lasciamogli vivere la loro vita e la loro sessualità,non mi oppongo ne alla convivenza ne al matrimonio….sn solo contro all’adozione dei bambini quello si….x il resto contenti loro contenti tutti…..
    “Suona bene anche così vero??” ^__^
    Era per farti capire che siamo tutti uguali perchè uomini, non perchè io vado a letto con un uomo o con una donna. La vita è pienda di altri problemi ben più grandi.

  5. Giulia scrive:

    Sarà che a preoccuparsi della “giusta” sessualità sono perlopiù ecclesiastici, ovvero uomini (solo uomini!!! noi donne non abbiamo mica voce in capitolo) che teoricamente (la realtà poi è notoriamente un’altra) avrebbero fatto voto di castità e quindi di sesso dovebbero saperne poco e nulla…

    A me puzza molto di frustrazione. Guardacaso, se non sono ecclesiastici col voto di castità, a voler “curare” i gay sono associazioni cristiane di taglio decisamente “estremo” (con una visione dir poco punitiva della sessualià) tipo il Movimento per la Vita etc.

  6. ximena scrive:

    non tutti siamo perfetti,anche io ho un fratello gay,ma stata dura per la mia famiglia…dopo 23 abbiamo scopertto che mio fratello e gay,mia madre le venutò emorragia celebrale ma adesso sta meglio.il mio padre ancora non lo sa..??? ma penso che le viene un infarto..!!! io invece ho perso mio figlio quando in cinta di appena due messe,e dificile però amo lo stesso a mio fratello e mi dispiace per queste ragazzo che stato sotto a torture…!!!!

    • Valerio scrive:

      NON è stata dura per la tua famiglia è DURA per tuo fratello! tuo fratello è sempre la solita persona che la tua famiglia ha cresciuto da quando è nato.. non è che si è trasformato, ha commesso chissà che… io se avessi un figlio LO VOGLIO GAY. stategli vicino e vedete di rispettare la sua persona altrimenti gli farete ulteriormente del male. mi raccomando. non c’è niente di sbagliato nell’essere gay, vedrai.

    • Giovanni scrive:

      Che storia commovente…quanto tempo hai impiegato per inventartela?

      • Valerio scrive:

        giovanni, dici che ci sono cascato in pieno??? :-( ahahahahah

        • Giovanni scrive:

          Temo di si :(
          ximena, che probabilmente si spaccia per straniera, e lo spero per lei perché l’italiano che scrive è da cani, comincia col scrivere che nessuno è perfetto, come se gli omosessuali fossero difettosi, che il fratello difettoso ha sterminato la famiglia neanche avesse infettato la peste bubbonica, ma che DOPOTUTTO gli vuole ancora bene, ergo, il fratello dovrebbe ringraziarla nonostante il male che ha fatto alla famiglia….
          Il suo messaggio è simile a quello di tizy, che bontà sua è favorevole ad alcuni diritti, come se i diritti debbano essere concessi per volontà popolare (ignorando tra l’altro decenni di studi che dimostrano che anche gli omosessuali possono essere bravi genitori), o quello di marko che scrive di essere uno strizzacervelli per poi scrivere di scelta….; in entrambi i casi però hai replicato con sarcasmo, mettendo in risalto le loro ipocrisie, e questo mi è piaciuto. Ciao :)

    • Moreen scrive:

      Ammazza che italiano scorrevole! Ma perché prima di postare certi commenti, non chiedete a qualcuno di correggerli? O siete una famiglia di ignoranti analfabeti? Poi, senza offesa, ma il fatto che tu abbia perso il figlio a “due messe” (volevi forse scrivere due mesi, oppure hai perso il figlio dopo essere andata a messa due volte?), non ha nulla a che vedere con l’articolo…

  7. Luca scrive:

    Per la miseria, a forza di prendere la scossa nelle dita Samuel è diventato un Samsung…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

good morning italia

Banzai diventa partner industriale di Good Morning Italia

0:40 Good Morning Italia, il servizio italiano di informazione essenziale che offre uno sguardo panoramico sul mondo ogni mattina, è uscito dalla fase beta diventando un’impresa e comunicando un accordo di partnership con Banzai Media, che è entrata nel capitale della società CONTINUA

ITALY-CINEMA-FESTIVAL-MOSTRA

Venezia 71: il pagellone al giro di boa

19:50 Da Elio Germano ad Alba Rohrwacher, dalla vita impossibile al Lido al cinema francese. E' passato quasi metà del Festival di Venezia numero 71 e si possono dare i primi voti alla Mostra CONTINUA