Italrugby: ultimi ritocchi per la storia

01/10/2011 - L’immediata vigilia del match clou vuol dire anche dettatura dei due quindici e il leit motiv dei due allenatori sembra essere stato quello di affidarsi all’esperienza E’ ormai solo una questione di ore e poi sarà battaglia per conquistare i

     
 

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L’immediata vigilia del match clou vuol dire anche dettatura dei due quindici e il leit motiv dei due allenatori sembra essere stato quello di affidarsi all’esperienza


E’ ormai solo una questione di ore e poi sarà battaglia per conquistare i quarti di finale. Nessuna remora e nessun ragionato calcolo per risparmiarsi. Sarà scontro e sarebbe bene che l’Italia intera puntasse la sveglia per sostenere i Nostri impegnati dall’altro lato del globo. Se si vuole stare in compagnia suggeriamo di prendere contatto con il team locale di rugby per assistere alla sfida domenicale. Tutte le club house, luoghi mistici dove solitamente si tiene il terzo tempo, si riempiranno, infatti, di appassionati e tifosi e non sarà difficile farsi accettare anche se sconosciuti. Vista l’ora potrebbe anche bastare portare qualche cornetto.

IL XV AZZURRO – Nick Mallett, per quella che potrebbe essere la sua ultima partita da commissario tecnico della nazionale italiana rugby, ha scelto di affrontare l’Irlanda con quattoridici quindicesi della formazione che ha superato 27-10 gli Stati Uniti martedì sera a Nelson. Unica eccezione di Andrea Masi, recuperato dalla contrattura al polpaccio che lo aveva costretto a rinunciare in extremis alla partita con le Eagles americane, tornato dunque nel ruolo di estremo dopo aver rilevato Luke McLean che siederà in panchina. Così domenica sera (ore 20.30 locali, 9,30 italiane) all’Otago Stadium di Dunedin nella quarta ed ultima giornata della pool C della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”, al fianco di Masi nel triangolo allargato giocheranno Mirco Bergamasco e Tommaso Benvenuti; ai centri la coppia formata da Gonzalo Canale e Gonzalo Garcia; in mediana Luciano Orquera e Fabio Semenzato; in terza linea Mallett ha optato per l’esperienza di Mauro Bergamasco, di Alessandro Zanni – quest’ultimo si conferma come l’uomo più utilizzato da Mallett (41 partite disputate dal friulano sulle 42 complessivamente giocate dalla nazionale) – e al capitano Sergio Parisse che, al pari del pilone Martin Castrogiovanni, conquisterà la dodicesima presenza in un match iridato; la seconda linea azzurra sarà composta da Cornelius Van Zyl e Quintin Geldenhuys; in prima linea insieme al succitato Castro ci saranno il vicecapitano Leonardo Ghiraldini e il pilone Salvatore Perugini. In panchina Mallett porterà il tallonatore Fabio Ongaro, il pilone Andrea Lo Cicero, il seconda linea Marco Bortolami, il flanker Paul Derbyshire, la coppia di mediani composta da Edoardo Gori e Ricky Bocchino; infine l’utility back Luke McLean.

RISSA SFIORATA – Nervi a fior di pelle nel ritiro azzurro, come racconta Duccio Fumero su Rugby1823: “Uno scontro tra due compagni di gioco, fermato solo dall’intervento di Mirco Bergamasco che calma gli animi e riporta tutto sulla retta via. E’ questa la “notizia del giorno” dal ritiro azzurro di Dunedin a poco più di 24 ore dalla supersfida contro l’Irlanda. Protagonisti della discussione Martin Castrogiovanni e Riccardo Bocchino. Da quel che si è potuto capire e intuire, l’apertura azzurra avrebbe placcato realmente il pilone, trascinandolo a terra e colpendolo. Immediata la reazione di Castro che ha tirato Bocchino per la maglia con forza.” Ma per capitan Parisse non è necessariamente un male: “Castro, come sapete, non fa passare certi affronti sotto silenzio, ma poi entrambi hanno chiesto scusa davanti a tutta la squadra. La cosa positiva è che questo fatto dimostra che c’è il giusto nervosismo per affrontare una partita così importante. Ah, dimenticavo, complimenti a Ricky. Non tutti avrebbero avuto il coraggio di affrontare Castro così”. Lo stesso coraggio, si augurano i tifosi italiani, che dovrà animare i cuori della nazionale italiana domenica mattina nel match con l’Irlanda.

     
 

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