La Palestina impossibile

21/01/2009 - Tempo di tregua a Gaza e tempo per farsi -e fare – qualche domanda sul futuro. Due popoli e due stati è ancora un’ipotesi plausibile? Tra le altre ipotesi che ho letto in questi giorni riguardo il vero motivo dell’invasione

     
 

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Tempo di tregua a Gaza e tempo per farsi -e fare – qualche domanda sul futuro. Due popoli e due stati è ancora un’ipotesi plausibile?

Tra le altre ipotesi che ho letto in questi giorni riguardo il vero motivo dell’invasione di Gaza e il futuro dell’ormai sessantennale dramma Israele/Palestina trovo che la seguente sia la più realistica: «Sconfitto e umiliato, Hamas resta al potere a Gaza. Forse è questo il vero scopo dell’operazione “Piombo fuso“. Le Palestine restano due, entrambe smilitarizzate, ma ancora senza essere uno Stato. Entro qualche mese il processo di pace iniziato l’anno scorso ad Annapolis, si rimetterà in moto. Israeliani e palestinesi dovranno accordarsi su questioni controverse come le frontiere, la spartizione di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi e le colonie ebraiche. L’esistenza di due realtà palestinesi, una buona e l’altra che ancora non riconosce l’esistenza di Israele, sarà di grande aiuto ai negoziatori israeliani. Difficile creare uno Stato solo di due Palestine così opposte».

QUALE PALESTINA? -E comunque ormai è chiaro che lo Stato palestinese non nascerà mai. Non ha più molto senso. Da una parte il territorio palestinese è diventato luogo di desolazione, divisione e odio tra gli stessi palestinesi, soprattutto a Gaza, con Hamas che spara volentieri anche agli uomini di Fatah e dell’Anp. Dall’altra parte la mania di chiudersi in un ghetto, in uno Stato comandato a tutti i costi da soli ebrei e possibilmente “ripulito” anche dei quasi due milioni di arabi con cittadinanza israeliana, come per esempio vuole non solo il partito Yisrael Beiteinu. E’ nell’interesse dei palestinesi vivere in un feudo di Hamas o comunque in una sorta di riserva indiana? Non è meglio, a questo punto, diventare cittadini israeliani a tutti gli effetti? Che era poi il sogno dei sionisti alla Judah Magnes e di tutti coloro che si erano accorti, sia pure in ritardo, che la “terra promessa” (?) era già abitata da “altri“. Errore, quello degli israeliani che vogliono una nuova e definitiva “pulizia etnica“, molto grave e non solo perché ricade sotto la categoria dei Delitti contro l’Umanità, ma perché a ben vedere è l’unica vera assicurazione antiatomica di Israele. Anche ammesso, ma non concesso, che ci sia davvero chi vuole cancellare Israele con le atomiche, vulgata tra le più truffaldine perché tra le più irrealizzabili per mille e uno motivi, il modo più sicuro di scongiurarlo è avere nella popolazione due milioni di arabi, che inoltre aumenteranno di numero. Lanciare atomiche su Israele significherebbe infatti accoppare anche i milioni di arabi, cioè di musulmani. Eventualità assolutamente impossibile. Anche dal punto di vista islamico, specie se “duro e puro“. Ma questo è un argomento su cui in futuro varrà la pena tornare.

ILLUSIONI – Per ora osserviamo per quali motivi parlare di Stato palestinese è un po’ come andare a caccia di farfalle sotto l’arco di Tito… Solo che qui non si tratta di farfalle, ma di esseri umani che crepano. E se facciamo i conti dal ’48, temo ci sia da svenire. Le cartine, dunque. Guardandole da sinistra a destra, le quattro mappe indicano la distribuzione della terra tra arabi-palestinesi (in verde) ed ebrei (in bianco) sull’attuale territorio di Israele:

  • la prima nel 1946;
  • la seconda nel piano di spartizione dell’Onu nel 1947. Come si vede, l’Onu decise di assegnare alla minoranza ebraica la maggioranza del territorio. Ovvero, di dare alla maggioranza araba-palestinese la minoranza del territorio. Scelta di difficile comprensione, soprattutto – come fanno rilevare vari storici ebrei israeliani – per la maggioranza araba-palestinese. Ovviamente;
  • la terza mostra come è cambiata, a vantaggio degli israeliani, cioè a svantaggio dei palestinesi, la situazione dal 1949 al 1967;
  • la quarta mostra la miserabile situazione odierna. Come si vede, oltre alla Striscia di Gaza ridotta a meno di un francobollo, uno dei più se non il più densamente abitato al mondo, il territorio della Cisgiordania è frazionato. I suoi singoli pezzi sono spesso separati tra loro dal famoso Muro.

Stando così le cose, davvero c’è qualcuno, oltre agli illusi, che pensa possa nascere il tanto blaterato Stato Palestinese? E anche ammesso che finalmente nasca, c’è qualcuno, oltre agli illusi, che pensa possa davvero essere considerato uno Stato anziché una barzelletta? Dubito assai che l’Italia sarebbe mai potuta nascere se Garibaldi e i Savoia avessero messo assieme solo qualche piccola toppa dello Stivale. E non credo nemmeno che gli stessi sionisti anti Magnes si sarebbero accontentati dei rimasugli di terra rimati oggi ai palestinesi, visto la piazza pulita che hanno fatto di più o meno 500 villaggi altrui.

LA DURA REALTA’ – Poi si può discutere all’infinito di colpe e responsabilità degli uni o degli altri. Ma la realtà storica e territoriale è quella che è. Chi vuole maggiori dettagli può consultare le carte dei link segnalati in coda, con una avvertenza: poiché di norma lo Stato di Israele non è rappresentato per intero, ma solo la parte che contiene le zone palestinesi messe in evidenza, non si riesce ad avere l’esatta proporzione, che è roba da far cascare le braccia, tra il totale oggi in mano a Israele e gli avanzi rimasti ai palestinesi. Avanzi che si possono ulteriormente ridurre facendo in modo che la Striscia di Gaza passi all’Egitto. Non a caso le cartine di questi link fanno parte di un servizio della rivista Limes intitolato “La Palestina impossibile“. Spero che d’ora in poi chi interverrà su questo tragico e penoso argomento lo faccia con maggiore cognizione di causa e meno cinismo.

Altre carte geografiche:

[1] Avanzi di Palestina; [2] Il muro e oltre; [3] Espansione di Gerusalemme; [4] Hamastan sotto assedio; [5] Palestinesi in Israele; [6] Nascita di Israele; [7] Guerra dei sei giorni; [8] Il Piano di Ginevra

     
 

37 Commenti

  1. ricchiuti scrive:

    Cosa avrei fatto io, costruito personaggi sul menare can per l’aia ? Quindi, visto che per te sono un coglione, se mi ci chiami perchè dovrei offendermi, caspita, hai capito Tetsuo quante cose che teneva nascoste. Non le diceva ma le sapeva e le pensava e noi qui a pensar di lui chissà, boh, ma, no.
    Pure quella della guerra intestina non è male.
    A proposito, visto che sai tante cose di me, mi diresti tu chi cazzo sei ? Giusto per mettermi in pari, così so il personaggio tuo a che punto sta.

    Spesso non commentate nel merito, commentate l’articolista: due volte ho commentato e ho detto sempre la stessa cosa, che mettersi a dare i voti e a dare del partigiano ignorante a cazzo di cane portando novità succulente come la nakbà del ’48 e le cartine non era concepibile.
    Se Nicotri la butta sul personale, e parla di inquisizione scambiandomi con il giudice Calogero di trent’anni fa, sono problemi suoi.
    Adesso dopo il ’48 e la Corrie ha scoperto nientemeno che i refusenik, cribbio. E’ un susseguirsi di emozioni, quante cose che si possono scoprire.
    Meno male che non s’è dato al Pleistocene sennò ci toccava la retrospettiva sui dinosauri dal titolo “E voi che non sapevate, sapevatelo, tappi”.

  2. Noa scrive:

    @ PINO:

    Ciao Pino,mi dispiace essermi spiegato male e non essere riuscito a farmi capire.

    Io mi riferivo a quegli arabi palestinesi che ottennero la cittadinanza PRIMA del libro bianco(uno dei tanti). Il meccanismo fagocita era riferito a quello.I 2 mln che NON l’hanno ricevuta, invece, sono cronologicamente più vicini a noi e non l’hanno ottenuta perchè allo stato attuale della politica odierna questo avrebbe di fatto e di diritto aperto le porte dell’accesso politico anche a loro. E questo israele non lo vuole. Riguardo l’arma di difesa dall’atomica, credo sia eccessivo responsabilizzare questa motivazione. Fino a prova contraria nessuno ha ancora ri-usato l’atomica perchè questo produrrebbe un precedente che andrebbe a giustificarne l’uso di risposta.E visto che tanti paesi hanno l’atomica e considerato che gli uomini sono pazzi ma non scemi, si cerca di autodistruggersi il più lentamente possibile.

    Quando poi si scrive un articolo o ci si pronuncia su qualcosa, non vuol dire che se ne sa necessariamente più degli altri o che si è migliori. semplicemente si suppone si sappia ciò di cui si sta parlando. Questo pone in una posizione, nel momento in cui si viene fraintesi, di offrire spiegazioni argomentando ciò che si dice con lo scopo di farsi comprendere. Non di dare del lattaio alla gente o suggerendo corsi di aritmetica e successione temporale degli anni. Soprattutto se la persona alla quale ti stai rivolgendo non la conosci.

    Probabilmente sai molto su Gaza e quanto ad esso è collegato, forse anche di gran lunga più di me. Però questo non giustifica il resto. Non mi sono offeso :) : ci tenevo solo a dirti che saperne a pacchi sul conflitto israelo-palestinese e non sapere un cX%çO del resto non fa di te un persona migliore delle altre (cosa che trapela dal modo in cui ti poni).

    Riguardo al linguaggio comprensibile al lattaio, voglio dire a te, a Montanelli e a chi la pensa così che il lattaio può capire anche un linguaggio ostico ed aulico. Se però t’interrompe e ti chiede di spiegargli che significa quello che hai detto e tu non lo fai in maniera esauriente, il lattaio sei tu. Saluti :)

  3. x Noa scrive:

    Sì, ma per il latte alle ginocchia.
    Scherzo.
    Touché! Il problema è che, magari sbagliando come nel tuo caso, in questa faccenda non sopporto proprio più gli equivoci, anche perché spesso sono in realtà solo “equivoci”. Ci ciurlano nel manico in troppi. Intanto i poveri cristi crepano.
    pino

  4. Noa scrive:

    Devo essermi spiegato proprio male allora, perchè io ero d’accordo con te. E l’articolo mi è piaciuto.

    Comunque, molto meglio ora :) Purtroppo siamo pieni di equivoci. anche quelli che si fanno esplodere si sono equivocati. Ma strillarglielo in faccia li fa solo incazzare di più.

  5. Tetsuo scrive:

    ricchiuti io non ti considero coglione, ne un pessimo individuo, anzi per me sei una persona degna di nota che va letta tra le righe.
    Forse mi sono espresso male, ma diciamo che hai un modo di esprimerti spesso criptico e che va interpretato, non si può certo dire che sei lineare e “solare” nel tuo modo di porre gli argomenti.
    Questo non lo trovo negativo, ma particolare del tuo modo di porti, almeno per quanto leggo nei tuoi articoli e nei tuoi commenti.

    Per la tua “lotta intestina” con Nicotri, non credo di aver detto chissa che, ma solo che su questo argomento (va avanti da qualche articolo la cosa), tendi più a criticare il modo di fare dell’articolista, anziche esprimere commenti mirati al contenuto dell’articolo, basta leggere il tuo primo commento o no?
    Forse è colpa mia che ho dato una cattiva intepretazione alla cosa, oppure sei “suscettibile” di critiche dagli altri, ma in nessuna parte o sminuito il tuo valore ne ho messo in dubbio le tue capacità, forse la prendi troppo sul personale, visto che io non ti conosco minimamente e di te ho solo una visione per quanto leggo.

    Se vuoi saperlo io mi chiamo Roberto, ho 35 anni, lavoro nel campo televisivo (satellitare), mi ritengo di sinistra ma assolutamente non comunista e nella faccenda in oggetto non do ragione ne ad Israele ne ai palestinesi, non ho nessun personaggio, ma scrivo quello che penso, probabilmente se facessi articoli od altro, darei un taglio univoco al modo di pormi e probabilmente anche io alla fine sarei identificato con un personaggio.
    Va bene?

  6. marcos scrive:

    Ricchiuti, davvero ci sono trattative in corso che prevedono la conservazione delle colonie? A me risulta l’esatto contrario, tant’è vero che quella del 2000 è una cartina già vecchia, visto che, bontà loro, qualche colonia gli israeliani l’hanno già abbandonata.
    Proprio visto che questo è un giornale, mi è sembrata una informazione davvero poco corretta mettere quattro cartine, una in fila all’altra, e dire “la situazione è evoluta così”, senza specificare chi ha violato il diritto internazionale e chi ha usato le armi per riscrivere le cartine: basta dirlo, poi uno può anche dire di essere d’accordo con questo modo di fare, ma omettere questi “dettagli” mi sembra una grave mancanza.

  7. arial scrive:

    1 in Cisgiordania ci sono 500.000 coloni sempre più fanatici e minacciosi: ormai fuori controllo

    2 Il sionismo coloniale ha reso di fatto impossibile la creazione di due stati: in questo senso i veri antisionisti( e antisemiti) sono proprio coloro che continuano a negare l’occupazione e a difendere i settler: destra nazionalista , messianici e sionisti evangelici perchè aprono le porte allo stato bimazionale (o all’opzione giordana)

    Zeev Sternhell : sionismo coloniale
    http://www.haaretz.com/hasen/spages/1029366.html

    http://www.haaretz.com/hasen/spages/1025210.html

    Ps sintetizzati questi articoli in italiano qui
    http://frammentivocalimo.blogspot.com/search?q=sionismo+coloniale

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