Il 25 Aprile sotto assedio
28/09/2011 - La festa della liberazione resta un simbolo: amato da molti, odiato dai nostalgici, che le provano tutte per farlo fuori L’ultima proposta di Fabio Garagnani colpisce ancora la festa della liberazione: non c’e’ pace per il 25 aprile. 18 APRILE?
La festa della liberazione resta un simbolo: amato da molti, odiato dai nostalgici, che le provano tutte per farlo fuori
L’ultima proposta di Fabio Garagnani colpisce ancora la festa della liberazione: non c’e’ pace per il 25 aprile.
18 APRILE? - Scampato all’accetta sulle feste civili ipotizzata nell’ultima manovra, il giorno della liberazione e’ tornato nuovamente nel mirino della politica. L’esecutivo ha infatti accolto ‘come raccomandazione’ un ordine del giorno in cui si propone di sostituirlo con il 18 aprile per celebrare le elezioni del 1948 vinte dalla Dc. A presentarlo il parlamentare Pdl Fabio Garagnani, lo stesso che denuncio’ il presidente delle vittime della strage del 2 agosto per vilipendio della Repubblica e che da anni porta avanti una personalissima crociata contro i libri di testo ‘comunisti’.
GARAGNANI ALL’ATTACCO - L’ultima provocazione di Garagnani e’ lunga poche righe: ‘Ho ricevuto dal servizio di controllo parlamentare la conferma scritta dell’accoglimento ‘come raccomandazione’ da parte del Governo del mio ordine del giorno’, ha scritto il parlamentare bolognese, secondo il quale il 18 aprile 1948 ‘e’ la vera data fondante e unificante della democrazia italiana’. Non si e’ fatta attendere la replica del centrosinistra: ‘Il governo e la sua maggioranza dimostrano purtroppo di essere uomini piccoli dai pensieri piccoli’, ha sottolineato il senatore del Pd Paolo Giaretta, seguito a ruota dal compagno di partito Ettore Rosato: ‘Garagnani sta alzando un polverone per niente, come e’ solito fare. Quell’ordine del giorno e’ praticamente carta straccia’.
ANCHE LA LEGA DISSENTE – Persino la Lega non ha risparmiato l’ironia: ‘Garagnani proponga di festeggiare la legge truffa del ’53! De Gasperi si sarebbe fatto una grande risata’, ha commentato il senatore del Carroccio Fabio Rizzi. L’esponente Pdl (che e’ anche coordinatore cittadino del partito, carica che lascera’ al prossimo congresso) non e’, infatti, nuovo a uscite di questo tenore. Ad agosto se la prese direttamente con Paolo Bolognesi e il suo discorso in ricordo della strage alla stazione: ‘Ha offeso la Repubblica e il Governo’, spiego’, presentando un esposto in Procura che non ha avuto seguito. Ma il suo tema preferito rimangono la scuola e ‘quegli insegnanti che fanno politica in classe’.
FANTASIOSO DEPUTATO – Quando ancora era in Forza Italia si invento’ un telefono spia per raccogliere le segnalazioni di docenti non politicamente corretti e sono quasi quotidiani i suoi attacchi ai libri di testo che non tratterebbero in modo equo le vicende del dopoguerra, sbilanciandosi troppo a sinistra. ’Garagnani mi meraviglia sempre di piu”, gli ha mandato a dire Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, una delle citta’ simbolo della Resistenza dove domenica si celebra il 67/esimo anniversario della strage di Monte Sole, oltre 600 persone uccise dai nazifascisti: ‘Invitarlo? La nostra manifestazione e’ aperta a tutti. C’e’ pero’ un solo discrimine, quello dell’antifascismo’, ha puntualizzato.












Allontanavano i tedeschi per proseguire la mattanza degli italiani antibolscevichi. Questi i partigiani del 25 aprile. Vergognatevi a ricordarli il 25 aprile. Un giorno gli assassinati del triangolo della morte scoperchieranno le bare per sputare in faccia quai figli di puttana che vogliono ricordare il 25 aprile la banda di assassini del triangolo della morte!
Questi partigiani hanno continuato la loro mattanza morale prendendo, fino al 1988, miliardi di rubli dal kgb per vendere l’italia all’urrs!
Complimenti per l’ottima lingua (o dovrei scrivere “l’ingua”, in modo che tu comprenda?) italiana che da sempre contraddistingue il Balilla Perfetto!
Evidentemente la mattanza non è stata completata, visto che esiste ancora tanta gente con il cervello farcito di cacca come te… E dopo il 1988 ci ha pensato il tuo amico Silvio a svendere l’Italia all’ex agente del kgb Putin! Ah, e l’urrs che cosa sarebbe? Sei sicuro che non ce ne vogliano tre o quattro di “erre”? E una sola “esse”, mi raccomando!
Andate a impiccarvi, fascisti del cazzo! Magari in piazzale Loreto, se vi fa piacere…
…o meglio l’inguine ……..cosi’ ragionano
Lei ha ironizzato, ma non ha affrontato i problemi che il suo interlocutore sollevava.
ciao silvio:non dire le solite cazzate!!!
oh questi dopo aver compromesso il futuro
distrutto il presente
vogliono pure cancellare il passato