“Napoli è una città morta e piena di immondizia”
28/09/2011 - Lo dice Sgarbi, dopo il mancato approdo della Biennale di Venezia nella città partenopea da lui fortemente auspicato “Da oggi per me la nuova Napoli, il vero capoluogo dell’arte sarà Pontecagnano Faiano”. Così, provocatoriamente, il critico Vittorio Sgarbi ha salutato
Lo dice Sgarbi, dopo il mancato approdo della Biennale di Venezia nella città partenopea da lui fortemente auspicato
“Da oggi per me la nuova Napoli, il vero capoluogo dell’arte sarà Pontecagnano Faiano”. Così, provocatoriamente, il critico Vittorio Sgarbi ha salutato l’inaugurazione del complesso manifatturiero Centola, a Pontecagnano Faiano, scelto come location dell’iniziativa speciale del Padiglione Italia alla 54 /esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia per i 150 anni dell’unità d’Italia. Perché il creatore del tormentone “Capra, capra, capra” ce l’ha tanto con la città partenopea? Vediamolo di seguito, e in fondo, non ha tutti i torti.
LE ACCUSE DI SGARBI ALLE ISTITUZIONI LOCALI – “Volevo portare la Biennale di Venezia a Napoli ma non me lo hanno permesso (…) Questa iniziativa poteva tranquillamente essere ospitata al ‘Madre’ che è pieno di m… o al Pan, che è vuoto. Al ‘Madre‘ decide Cicelyn: tu sì tu no e poi fanno pure il pianto greco che non hanno soldi. Cercate i soldi, fateveli dare dai miliardari che comprano le opere di Damien Hirst. Perché deve essere lo Stato a pagare? Il Guggenheim mica lo paga lo Stato. Ma se il Madre viene finanziato dalla Regione – ha proseguito Sgarbi – allora questa abbia almeno buon senso di mostrare anche gli artisti della sua Regione come servizio ai cittadini e alla verità. Lo Stato – ha detto ancora Sgarbi – mi aveva concesso di allestire il padiglione a Castel Sant’Elmo, ma dalle istituzioni locali non è arrivata nessuna notizia. Sono arrabbiato con questa città morta e piena di immondizia”. “Napoli oggi non esiste più e le istituzioni non capiscono la necessità di esserci. Si pensa a cose diverse, come andare a vedere le partite di calcio, e come fa anche lo stesso sindaco. Io, comunque, non sono pentito della scelta che ho fatto nel venire qui a Pontecagnano Faiano”.
GLI SPRECHI DEGLI ULTIMI ANNI – Sebbene abbia usato parole dure e offensive, Sgarbi non ha tutti i torti. Tanti sono gli sprechi di fondi europei e di occasioni da parte dell’amministrazione comunale e regionale negli ultimi anni. Basta citare lo scempio che si è consumato durante le feste natalizie del 2009: a Piazza Plebiscito erano state piazzate tre mongolfiere illuminate, simbolo del sole e della luna. Nome dell’opera Pioneer II. Essa però non ha suscitato il minimo interesse da parte dei napoletani, tanto da essere rimossa dopo 24 ore. Anche perché gli scugnizzi ci si arrampicavano sulle corde come se fossero degli alberi. Le tre mongolfiere sono state così sostituite da un’altra sua opera, ossia tre bocche vulcaniche simboleggianti il Vesuvio, poiché da esse fuoriusciva un fumo bianco abbinato ad un suono che avrebbe dovuto ricordare “a’ muntagna napulitan”. Ma quest’altra opera, oltre a non aver suscitato alcun interesse artistico nei napoletani, ha arrecato in loro anche molto fastidio, poiché i suoni che emettevano i tre cilindri fumanti accesi dalle 17 alle 24, infastidivano i commercianti della zona, i loro clienti, nonché gli abitanti. Per tali pseudo-opere di quell’artista proveniente dalla Germania est, sono stati spesi ben 500.000 euro. Sempre a Piazza Plebiscito, la Regione e l’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli scelsero di affidarsi ad Elton John per il concerto di chiusura della storica festa di Piedigrotta. Il baronetto ebbe un lauto compenso: 750 mila euro di fondi pubblici. Questi sono solo gli esempi più evidenti, ma di scempi ce ne sarebbero da raccontare. Eppure il direttore del Museo Madre Eduardo Cicelyn, vittima pure degli attacchi di Sgarbi e autore di tante discutibili e onerose scelte, si lamenta pure dei tagli alla cultura…












Artista della Germania Est?Ma esiste ancora?Io ero convinto che la Germania si fosse riunificata nel 1989,qiundi quasi 22 anni fa.Probabilmente il giorno che è successa questa cosuccia l’autore dell’articolo era assente da scuola e nessuno si è preoccupato di passargli gli appunti.
O forse mi riferivo semplicemente alle origini dell’autore, che all’epoca cadevano nella Germania est
dove sono nato io all’epoca che fu era regno austroungarico.cosa sono io allora?austriaco o ungherese?
Complimenti, il secolo te lo porti bene
Ma basta dare spazio a quella grandissima testa di attributo maschile di sgarbi.