In arrivo un nuovo condono?

26/09/2011 - Tremonti in bilico, ma potrebbe arrivare la pace diplomatica. E un nuovo provvedimento Il dilemma è Tremonti. Ma un condono, si sa, è per sempre. Per questo, scrive Ugo Magri sulla Stampa, la tregua o persino l’armistizio tra la maggioranza

     
 

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Tremonti in bilico, ma potrebbe arrivare la pace diplomatica. E un nuovo provvedimento

Il dilemma è Tremonti. Ma un condono, si sa, è per sempre. Per questo, scrive Ugo Magri sulla Stampa, la tregua o persino l’armistizio tra la maggioranza e il ministro dell’Economia potrebbe passare per un classico della tassazione all’italiana: la tana libera tutti. Intanto la figura del ministro è come non mai appannata:

Berlusconi non ha deciso se licenziarlo o invece no. Se dar retta a chi (la lista è lunghissima, ma sicuramente la guidano Galan e Crosetto) gli suggerisce di «cacciare Giulio addebitandogli la colpa delle decisioni sbagliate » e chi (vedi Fitto, ma pure anti-tremontiani come Cicchitto, per non dire di personaggi prudenti tipo Letta e di Bonaiuti) invitano il premier a considerare ilmomento, sarebbe da pazzi scatenare una guerra col titolare dell’Economia proprio adesso che lo «spread» con i bund tedeschi viaggia intorno ai 400 punti. Tra l’altro il Professore, che ieri è tornato a Pavia direttamente da Washington, non ha la minima intenzione di dimettersi. E casomai vi fosse costretto dalle circostanze, vale l’immagine colorita di un ministro economico: «Sarebbe come avere nel governo un kamikaze con il giubbotto pieno di esplosivo: Giulio salterebbe in aria, ma tutti noi con lui…».

Per questo la Lega nicchia:

Meglio evitare. Non per caso a sera Bossi, che nonostante la salute vede più lontano di molti, annotava: «Tremonti non è in pericolo ». E dovendolo «sopportare» al Tesoro,meglio ottenere la sua collaborazione per fare in fretta questo decreto sullo sviluppo, di cui ancora nulla è nero su bianco, solo poche idee (avrebbe detto Flaiano) ma confuse. Il libro dei sogni berlusconiano punta a «quota 90», il rapporto tra debito pubblico e Pil che quasi per incanto crolla di 30 punti dall’attuale 120 per cento, riportandoci tra i paesi semi-virtuosi. La bacchetta magica si chiama «dismissioni », in pratica la vendita di asset pubblici, immobiliari e non. Guai però a toccare Eni ed Enel, avverte Osvaldo Napoli, in quanto fruttano soldi freschi all’Erario, venderli sarebbe un autogol. Ci sarebbe l’immenso patrimonio immobiliare. Verdini ha consegnato a Berlusconi un dossier ricco di numeri e di proposte.

Ed ecco privatizzazioni e condono tombale:

Lo stesso Tremonti ha convocato per giovedì un incontro sull’argomento, si chiamerà «seminario» in modo che nessuno immagini decisioni rapide, né tantomeno svendite dei gioielli di Stato. Se ne potrebbero ricavare centinaia di miliardi, però il demanio è passato agli enti territoriali, ci va dimezzo il federalismo, il groviglio legislativo è pressoché inestricabile. Ma il vero pozzo di denari cui tutti pensano, perlomeno nel Pdl, si chiama condono. Fiscale o edilizio, parziale o tombale, non ha importanza, purché vi si attinga senza falsi pudori… L’armistizio con Tremonti dovrebbe consistere, secondo quanto va maturando in queste ore, in una sorta di compromesso: il partito cessa di attaccarlo, mette la sordina a Brunetta e agli altri critici del Professore; in cambio lui finge di dare ascolto ai colleghi di governo, e consente qualche operazione di finanza straordinaria fin qui negata. Per dirla con un personaggio ruvido ma sincero come Cicchitto, «per andare avanti servono grandi decisioni, bisogna prendere di petto il debito pubblico». Altrimenti, tutti a casa.

     
 

10 Commenti

  1. carvelli salvatore scrive:

    credo che il condono salvi parecchie imprese che abbiano avuto accertamenti fiscali , faccio esempio mi trovo con una multa di un milione di euro ricostruita sulla base di quattro aggende in cui contestano i straordinari in nero che versato ai dipendentei dopo aver preso accordi con gli stessi dipendenti per fargli arrodondare stipendio da fame

  2. posalaquaglia&posalaquaglia scrive:

    Se il condono fiscale, edilizio, ecc. fa ricavare soldi che diversamente lo stato non potrebbe introitare perchè non farlo? Fare il condono ai carcerati per pene lievi e fare scontare loro il resto nelle proprie case e a spese loro! Mandare gli extracomunitari carcerati nelle loronazioni d’origine a scontare la pena nelle loro carceri.

  3. antonoi scrive:

    credo che litalia abbia propio bisogno di un condono edilizio, solo cosi ci possiamo salvare .

  4. Eva scrive:

    Speriamo venga fatto un condono fiscale e uno edilizio, molta gente gli stanno aspettando, ma non perchè evasori o ladri. In molti casi sono piccolissime ditte o autonomi o gente senza partita iva strozzati da cartelle esattoriali. Tasse registrate ma non pagate causa pagamenti non ricevuti affari saltati gente comune che non ha pagato la spazzatura perchè ha perso il lavoro. Per quello edilizio, ci sono persone che hanno fatto la stanza in più per il figlio visto gli affitti alti e l’impossibilità di accesso a un mutuo, spostato una parete magari per allargare una stanza ecc… insomma, in questi tempi di vacche magre è giusto stringere la cinghia ma facciamo che rimanga nei passanti dei pantaloni e non intorno a una trave come cappio per il collo.

  5. Facce Ridere o B. scrive:

    Ci risiamo! La solita bufala giornalistica scaturita dalla lettura frettolosa di un’agenzia.
    Il titolo originalmente battuto era: “In arrivo un nuovo condom?”, e si riferiva all’ennesimo tentativo del governo, ma soprattutto del viagrato di arcore, di mettercelo nel culo; l’uso del condom sarebbe solo una precauzione che Berlusconi adotterebbe per non lasciar tracce e poter poi dare la colpa ai giudici comunisti.

  6. GIUSEPPE scrive:

    IN QUESTO MOMENTO COSI BUIO PER TUTTI SE SERVE A BATTERE CASSA RAPIDAMENTE PERCHE NON FARLO. O SAREBBE MEGLIO ALZARE DI NUOVO LA TASSAZIONE????

  7. sigismondo scrive:

    e certo, condoniamo, diamo un’altra mano agli evasori fiscali, a quelli che hanno sempre fatto tutto abusivamente etc.
    E quelli obbligati ad essere onesti? cazzi loro, hanno già pagato, in anticipo, tutto e senza sconti, mavaffanculo, va’. Ma poi, che cazzo me ne frega a me di salvare l’Italia? Chi mi salva, a me se non pago una bolletta? E poi, non ho capito, un giorno volete salvarla un giorno volete dividerla: ebbasta!

  8. Eva scrive:

    Allora!!!!!!!!!!!!!Se i soldi li avevano avrebbero pagato!!!!!!!!!!!!!!!!Tutto pur di stare lontano da Equitalia………..Non è un obbligo essere onesti………….è un dovere!!!!!!!!!!Se ti sembra che gente indebitata stiano nell’oro oppure più furbe di chi aveva i soldi per pagare tasse, spazzatura o una multa………….fai così spendili per qualcosaltro anche se ce li hai, poi quando ti arriva la cartella non la pagare perchè magari fai finta di essere nelle merda poi quando ti mettono il fermo non pagare ancora il dovuto perchè fai sempre finta di non avere soldi…….quando ti arriva l’ufficiale giudiziario a casa mandalo a quel paese………….Poi pensa a quanto sei furbo……………Secondo te se questa gente avesse avuto i soldi non avrebbe pagato?????? Io auguro a tutti di avere i soldi per poter far fronte a le troppe cose che c’è sempre da pagare e che nessuno mai debba scegliere cosa pagare per primo, per rimanere fuori il più possibile dagli strozzini legalizzati……………Io………..Speriamo ci sia un condono

  9. Valeria scrive:

    Solo il condono puo’ aiutare tante piccole imprese che si trovano in difficolta’ molto spesso (come noi) non xche’ non hanno pagato le tasse ,ma xche’ accertamenti del c…o dell’agenzia delle entrate ti dice che secondo i “loro calcoli” dovevi guadagnare tanto, ma tanto, ma tanto di piu’ di quello dichiarato .E allora passi le giornate non a concentrarti sul lavoro da fare e da portare avanti ,ma a preparare i ricorsi e a vedere come devi pagare le rate delle cartelle esattoriale rateizzate x anni e anni .Ma dobbiamo pagare gli stipendi ai dipendenti o dobbiamo pagare tasse ingiuste visto che quelle che ci toccavano le abbiamo gia’ pagate?
    Avanti Berlusconi ,concedici un altro condono,solo cosi’ le imprese si riprendono ricominciando a lavorare in maniera piu’ serena e con voglia di andare avanti e creare nuovi posti di lavoro.

  10. gigi scrive:

    Credo giusto fare il condono, ma bisogna convicere il ministro Tremonti, penso che abbia ragione l’onorevole Cicchitto, non sarà una panacea ma però qualche soldo entrerà nelle casse dello stato e si metterà a posto tutte quelle asituazioni che magari prima sono state dimenticate da chi aveva qualcosa da sanare

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