“X-Factor percula la malata mentale”
20/09/2011 - In Inghilterra sta scoppiando un caso. Protagonista Ceri Rees A Ceri Rees è morto il marito nel 2007. E da quel giorno, dicono le persone che le vivono accanto, lei passa le sue giornate a poltrire sul letto o “nei
In Inghilterra sta scoppiando un caso. Protagonista Ceri Rees
A Ceri Rees è morto il marito nel 2007. E da quel giorno, dicono le persone che le vivono accanto, lei passa le sue giornate a poltrire sul letto o “nei karaoke dei bar” a cantare. Insomma, una vita molto provata che finisce nella centrifuga del più famoso show televisivo, in Inghilterra come in Italia: X Factor. Fin dal 2005 Ceri ha partecipato alle selezioni e alle audizioni del programma Tv, ricevendo soltanto “no” dai parte dei giudici. Come è evidente dalla prima occhiata, Ceri non sta bene, oltre ad essere stonata a livelli invero molto importanti; ora, le associazioni che tutelano i diritti dei malati di mente sostengono che la produzione dello show l’avrebbe “umiliata” e “sfruttata”.
LE POLEMICHE – Il Sun, in prima pagina, riporta le reazioni di molte personalità del mondo dello spettacolo che, insieme ai fan e alle charities, sostengono ora che X Factor avrebbe dovuto fare un passo indietro.
Lily Allen si è accodata alle associazioni che difendono i diritti dei malati mentali e alle migliaia di furiosi fan che accusano i boss di X Factor di aver sfruttato la concorrente Ceri Rees. (…) Una sconvolta Lily ha scritto online: “Kerry (sic) da Bridgend, non avrebbero dovuto mandare in onda questa audizione, è chiaramente malata”. La presentatrice Telly e l’editorialista del Sun Lorraine Kelly hanno detto: “Non sono stato bene nel guardare Ceri su X Factor, è una povera anima dannata”. E il presentatore Tv Richard Madeley ha detto: “Hanno passato il limite. Male”.
Ceri si è presentata alle selezioni aperte di X Factor, cantando in maniera effettivamente inascoltabile. I giudici, mentre si esibiva, si scambiavano sguardi complici, e qualche risata. Alla fine, l’hanno riempita di “no” e l’hanno mandata via: “Non sarai mai un’artista”, le hanno detto. La produzione ha dedicato alla sua esibizione “quasi un quarto” della puntata delle selezioni di X Factor. Come se la prova di Ceri fosse lo spettacolo principale, come se la donna dovesse essere messa alla berlina.
La performance, che l’ha vista nuovamente respinta dopo il 2005, il 2006 e il 2008, ha causato una tempesta sui social network. Viewer Lance l’ha etichettata come “solo crudeltà”. Ha postato: “Perchè hanno permesso la sua audizione di nuovo? Questo è bullismo”. Dan Rebellato ha scritto: “Di base, siamo stati invitati a ridere di lei”.
LE ACCUSE – Ora le organizzazioni che tutelano i malati di mente si sono schierate a sua difesa: la produzione avrebbe dovuto farsi un esame di coscienza prima di mandare in onda la sua esibizione.
Mark Davies, direttore della comunicazione alla Rethink Mental Illness, dice: “Pur non potendo noi speculare sulla sanità mentale di Ceri, appare chiaramente vulnerabile ed era chiaro che avrebbe fallito. I produttori hanno la responsabilità di non porre persone vulnerabili sotto i riflettori quando è chiaro che l’intento è di metterli in ridicolo e di ridere di loro. Può essere vista come una forma di bullismo”. Un portavoce per Mind ha detto: “Vogliamo che le persone con problemi mentali partecipino, ma abbiamo bisogno che chi fa spettacolo sia responsabile”.
X Factor, per parte sua, declina ogni responsabilità: “Ceri era contenta”, dicono dalla produzione. Ma sta di fatto che dopo essere stata cacciata per la quarta volta, la donna non sembrava poi felice.












Certamente sarà stata contenta…… ma meritava un poco di pietas, che senso ha far vedere la sofferenza di una persona ? ma soprattutto si può essere così insensibili da ridacchiare davanti ad un essere umano in evidente stato di disagio ?
a questa gente c’è solo un augurio da fare…augurare loro di diventare come e peggio di quelli che prendono in giro divertendosi….
è un programma di merda, condotto da gente di merda…l’arma migliore è il telecomando